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Château Saint-Pierre 2010

Bordeaux - Saint-Julien - Rosso - 13.5° Château Saint-Pierre Château Saint-Pierre 2010 1030/10
  • Parker : 97
  • J. Robinson : 18
La storia della tenuta risale al XVI secolo. Dal 1693, gli archivi attestano l'esistenza di una proprietà chiamata "Serancan", che apparteneva al Marchese di Cheverry. Sotto il regno di Luigi XV, nel 1767, il Barone di Saint-Pierre lo acquisisce e, secondo la tradizione, gli dà il proprio nome. Dopo la sua morte, nel 1832, i suoi due figli si dividono l'eredità. Nella classificazione del 1855, 
Saint-Pierre figura come 4° grand cru. Nel 1892, Madame de Luetkens cede la propria parte a Léon Sevaistre, da allora Saint-Pierre si divide tra: "Saint-Pierre- Sevaistre " e "Saint-Pierre-Bontemps-Dubarry". Nel 1922, alcuni mercanti belgi riunificano la proprietà, eccetto gli edifici conservati dalla famiglia che saranno acquistati da Henri Martin nel 1981 dall'ultimo erede del barone. Nel 1982, ultima tappa, egli coòpra anche il vigneto. Diviso nel corso dei secoli, lo Château Saint-Pierre ritrova finalmente la propria unità.

Wine Advocate-Parker :
The final blend of 78% Cabernet Sauvignon and 22% Merlot has resulted in a wine of great power, stature, gravitas and density. The wine has a black purple color and a brilliant nose of scorched earth, creme de cassis, espresso roast, blackberries, truffles and licorice. Full-bodied, extremely powerful, yet with abundant sweet tannin, this stunning effort should prove sensational if given 7-10 years of cellaring. It should also last for 30-40 years.
Prezzi scontati
€ 136,61
Declinaison:
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Todos os vinhos que lhe propomos estao disponíveis na nossa adega bicentenária de Bordéus, nas caixas de origem da propriedade.

La storia della tenuta risale al XVI secolo. Dal 1693, gli archivi attestano l'esistenza di una proprietà chiamata "Serancan", che apparteneva al Marchese di Cheverry. Sotto il regno di Luigi XV, nel 1767, il Barone di Saint-Pierre lo acquisisce e, secondo la tradizione, gli dà il proprio nome. Dopo la sua morte, nel 1832, i suoi due figli si dividono l'eredità. Nella classificazione del 1855, 
Saint-Pierre figura come 4° grand cru. Nel 1892, Madame de Luetkens cede la propria parte a Léon Sevaistre, da allora Saint-Pierre si divide tra: "Saint-Pierre- Sevaistre " e "Saint-Pierre-Bontemps-Dubarry". Nel 1922, alcuni mercanti belgi riunificano la proprietà, eccetto gli edifici conservati dalla famiglia che saranno acquistati da Henri Martin nel 1981 dall'ultimo erede del barone. Nel 1982, ultima tappa, egli coòpra anche il vigneto. Diviso nel corso dei secoli, lo Château Saint-Pierre ritrova finalmente la propria unità.

Wine Advocate-Parker :
The final blend of 78% Cabernet Sauvignon and 22% Merlot has resulted in a wine of great power, stature, gravitas and density. The wine has a black purple color and a brilliant nose of scorched earth, creme de cassis, espresso roast, blackberries, truffles and licorice. Full-bodied, extremely powerful, yet with abundant sweet tannin, this stunning effort should prove sensational if given 7-10 years of cellaring. It should also last for 30-40 years.
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