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Château Latour 2017
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione dello Château Latour 2017
Degustazione
Colore
Il vino si presenta con una tonalità scura, dal rubino intenso al porpora impenetrabile, segno di grande concentrazione.
Naso
Di grande espressività, il naso sprigiona intensi aromi di frutti neri come ribes nero e mora. Acquista complessità con note di spezie dolci, legno pregiato, legno di cedro e grafite, esaltate da un sottile tocco minerale e salino.
Palato
Al palato, il vino unisce una trama densa e serrata a una tensione notevole. I tannini, pur molto presenti, sono maturi e di straordinaria finezza. L'insieme è sostenuto da un'energia vibrante che si prolunga in un finale eccezionalmente lungo, fragrante e minerale.
Abbinamenti enogastronomici
Questo grande vino rosso si sposa magnificamente con carni dal gusto deciso, come il carré d'agnello arrosto, la costata di manzo o la selvaggina, come il cervo e il cinghiale. Accompagnerà inoltre alla perfezione raffinati piatti di pollame in salsa o formaggi stagionati come il Brie de Meaux o il Chavignol affinato.
Servizio e conservazione
Per apprezzare appieno questo millesimo 2017, si consiglia di servirlo a una temperatura compresa tra 16 e 18 °C, dopo averlo decantato per una o due ore. Dotato di un notevole potenziale di invecchiamento, questo vino può essere gustato a partire dal 2024 e continuerà a evolvere favorevolmente fino al 2060 circa.
L'eleganza e la tensione di un grande vino di Pauillac
La tenuta
Sebbene nel 1331 sul sito fosse stata eretta una torre difensiva, la vera fondazione dello Château Latour come tenuta vitivinicola risale al XVIII secolo, grazie alla famiglia Ségur. Classificato Premier Grand Cru Classé nel 1855, questo gioiello si estende su 96,5 ettari. Di proprietà di François Pinault dal 1993, questa tenuta di Bordeaux si distingue per la ricerca intransigente della qualità e per il suo impegno ambientale. È stata inoltre la prima tenuta tra i Premiers Grands Crus del Médoc a ottenere la certificazione biologica per i suoi vini rossi.
Il vigneto
Lo straordinario terroir di questo vino di Pauillac ruota attorno a l'Enclos, cuore storico della tenuta. Questo dosso di ghiaia e argilla si innalza di 16 metri sopra l'estuario della Gironda e beneficia di influenze sia oceaniche sia fluviali. Le vecchie vigne, con un'età media di 60 anni, traggono nutrimento dalle profondità del suolo. Il vigneto è condotto con grande precisione, integrando pratiche biodinamiche e l'aratura a cavallo, nel massimo rispetto della biodiversità.
L'annata
Sebbene sia stata considerata un'annata difficile nella regione, ha comunque beneficiato dell'influenza mitigatrice dell'estuario della Gironda, che ha protetto le viti dai capricci del clima. La vendemmia, iniziata a metà settembre e proseguita fino a metà ottobre, ha permesso di raccogliere acini a maturazione ottimale, a testimonianza della resilienza del terroir.
Vinificazione e affinamento
Le uve vengono raccolte a mano e sottoposte poi a una rigorosa doppia cernita. La vinificazione avviene per gravità in vasche di acciaio inox termoregolate, con una macerazione di circa tre settimane seguita dalla fermentazione malolattica. Il vino matura poi per un anno esclusivamente in barrique di rovere francese nuove al 100%, con regolari colmature che ne perfezionano la struttura.
Vitigni
Cabernet sauvignon, merlot e, a seconda dell'annata, una piccola percentuale di petit verdot.


