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Chablis

Situata nel dipartimento della Yonne, in Borgogna, la zona vinicola di Chablis è divisa in quattro denominazioni: Petit-Chablis (1.108 ettari), Chablis (3.630 ettari), Chablis Premier Cru (779 ettari)...Mostra di più

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Jean-Marc Brocard : Chablis 1er cru "Fourchaume" 2020
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Vini Biologici
Jean-Marc Brocard : Chablis 1er cru "Vaulorent" 2020
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La Chablisienne : Chablis 1er cru "Vaulorent" 2018
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Jean-Marc Brocard : Chablis 1er cru "Vau de Vey" 2019
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Vini Biologici
Jean-Marc Brocard : Chablis Village "Sainte Claire" 2020
210 € IVA inclusa
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Vini Biologici
Jean-Marc Brocard : Chablis 1er cru "Vau de Vey" 2020
305 € IVA inclusa
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Vini Biologici
Jean-Marc Brocard : Chablis 1er cru "Butteaux" 2017
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89
La Chablisienne : Chablis Village "Les Vénérables" 2014
240 € IVA inclusa
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Vini Biologici
Jean-Marc Brocard : Chablis 1er cru "Butteaux" 2019
350 € IVA inclusa
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Simonnet-Febvre : Chablis 1er cru "Mont de Milieu" 2020
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Vini Biologici
Jean-Marc Brocard : Chablis Village "Les Vieilles Vignes de Sainte Claire" 2020
Uno sconto del 40% sulla 2a cassa
230 € IVA inclusa
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Simonnet-Febvre : Chablis 1er cru "Montée de Tonnerre" 2020
312 € IVA esclusa
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91
Domaine Laroche : Chablis 1er cru "Côte de Léchet" 2019
335 € IVA inclusa
27,92 € / Unità
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91
Domaine Laroche : Chablis 1er cru "Côte de Léchet" 2018
340 € IVA inclusa
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La Chablisienne : Chablis 1er cru "Mont de Milieu" 2018
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Simonnet-Febvre : Chablis 1er cru "Montée de Tonnerre" 2019
350 € IVA inclusa
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William Fèvre : Chablis 1er cru "Montmains" Domaine 2019
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William Fèvre : Chablis 1er cru "Vaillons" Domaine 2019
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William Fèvre : Chablis 1er cru "Montmains" Domaine 2020
366 € IVA esclusa
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Domaine Laroche : Chablis 1er cru "Montmains" 2020
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Domaine Laroche : Chablis 1er cru "Les Beauroys" 2018
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Billaud-Simon : Chablis Village "Tête d'Or" 2018
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Simonnet-Febvre : Chablis 1er cru "Mont de Milieu" 2019
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Domaine Laroche : Chablis 1er cru "Les Vaudevey" 2020
225 € IVA inclusa
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William Fèvre : Chablis 1er cru "Vaillons" Domaine 2020
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16.5
Samuel Billaud : Chablis Village "Les Grands Terroirs" 2019
Vini rari
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William Fèvre : Chablis 1er cru "Fourchaume" Domaine 2020
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Domaine Laroche : Chablis Grand cru "Les Blanchots" 2018
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Jean-Marc Brocard : Chablis Grand cru "Vaudésir" 2019
450 € IVA inclusa
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Joseph Drouhin : Chablis Village Domaine 2019
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89-92
La Chablisienne : Chablis 1er cru "Fourchaume" 2019
360 € IVA inclusa
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88
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Billaud-Simon : Chablis Village 2017
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Chanson : Chablis Grand cru "Les Preuses" 2017
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William Fèvre : Chablis 1er cru "Les Lys" Domaine 2020
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Albert Bichot : Chablis 1er cru "Les Beugnons" Dom. Long-Depaquit 2017
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Vini Biologici
Jean-Marc Brocard : Chablis 1er cru "Vaulorent" 2019
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Vini Biologici
Albert Bichot : Chablis Village Dom. Long-Depaquit 2021
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William Fèvre : Chablis 1er cru "Beauroy" Domaine 2020
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Domaine Laroche : Chablis 1er cru "Les Vaillons Vieilles Vignes" 2020
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Domaine Laroche : Chablis 1er cru "Les Vaillons Vieilles Vignes" 2018
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William Fèvre : Chablis Village Domaine 2019
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Simonnet-Febvre : Chablis Grand cru "Les Preuses" 2016
390 € IVA inclusa
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91-93
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Albert Bichot : Chablis Grand cru "Les Clos" Dom. Long-Depaquit 2018
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Chablis, l'inimitabile espressione della Borgogna

Conosci davvero i vini di Chablis? Quattro denominazioni, un unico vitigno. Dietro questa piccola denominazione si nasconde molto più di un semplice vino bianco. Tra la ricchezza di un vigneto dalla straordinaria diversità e la complessità di una regione che si riflette nello stile dei vini, (ri)scopriamo ciò che costituisce il fascino di una grande denominazione della Borgogna.

 

Chablis, la rivincita di un vigneto dal retaggio millenario

È nel Nord della Borgogna, nei pressi di Auxerre a 150 chilometri da Beaune nel dipartimento dell’Yonne, lungo il Serein, che scopriamo i vigneti di Chablis. Già al tempo dei Romani, si nota la presenza di vigne coltivate ​​sul suolo di Chablis. Eliminate per ordine dell'imperatore Domiziano (I secolo), vengono poi ripiantate sotto l'imperatore Probo (III secolo). Un grande impulso alla viticoltura in questa zona si nota con l'arrivo dei monaci Benedettini di Tours, fuggiti dai Vichinghi nell’867 attraverso la Loira. Sono in seguito i monaci Cistercensi dell’abbazia di Pontigny (una delle cosiddette “abbazie primigenie”, figlie dirette di Citeaux) nel XII secolo, a occuparsi delle vigne di Chablis. Grazie alla presenza dell’Yonne, i commerci via fiume verso Parigi sono ampiamente favoriti. Ben presto i vini di Chablis diventano famosi in tutto il regno, essendo particolarmente apprezzati alla tavola dei re di Francia.

Chablis conosce anche ore molto buie. Alla fine del XIX secolo la fillossera e la peronospora devastano le vigne di Chablis. Molti vigneti vengono inoltre abbandonati, a causa delle Guerre mondiali della prima metà del secolo successivo. Nel 1955, Chablis conta appena 550 ettari di vigneti! Bisogna attendere fino alla fine delle gelate devastanti del 1957 per far rinascere la vigna, poco a poco, delle sue ceneri. Grazie alla cosiddetta “poltiglia bordolese”, un funghicida capace di contrastare la peronospora, alla meccanizzazione e alle tecniche di riscaldamento delle vigne, aumenta finalmente l’attività economica dei vigneti di Chablis.

Oggi, con oltre 5.400 ettari di vigna, il piccolo vigneto ha avuto la sua rivincita, e conosce un successo senza confini.

 

Un vigneto tecnico ed eccezionale in Borgogna


© Domaine Laroche

Costituita da 20 villaggi, la denominazione di Chablis si trova in una regione dal clima semi-continentale, con inverni lunghi e rigidi, mentre le estati sono calde e secche. A Chablis, la raccolta avviene sempre 8-10 giorni dopo rispetto alla Côte de Beaune. In una regione dalla natura aspra e capricciosa, fortemente esposta alle gelate mattutine primaverili, un adattamento del lavoro della vigna si è reso necessario per i viticoltori. Per ovviare ai capricci del clima, sono due le tecniche principalmente utilizzate.

Una è l'aspersione, che consiste nel proiettare acqua sulle viti. Con questo sistema si ottiene un fenomeno chiamato sopraffusione, per cui, sebbene al disotto della temperatura di solidificazione, i liquidi effettivamente non si solidificano. Così, quando le temperature scendono sotto lo 0, i boccioli sono racchiusi in un bozzolo protettivo di ghiaccio, che impedisce che l’acqua all'interno del bocciolo stesso si trasformi in ghiaccio a sua volta. Ciò gli consente di continuare la sua crescita in seguito.

Un’altra tecnica – utilizzata fin dal 1959 – consisteva nell’uso di stufe a gas, da fine marzo fino a metà maggio. Queste limitavano il raffreddamento dei suoli grazie alle nuvole di fumo che si venivano a creare. Negli anni 2000 sono state sostituite con grossi blocchi di paraffina, usati come candele, che offrono inoltre un bellissimo spettacolo notturno.

Terra di storia, il vigneto di Chablis è riuscito a coniugare il retaggio della tradizione con la giusta dose di modernità, consentendo a ogni generazione di lasciare il proprio marchio e mantenere alta la reputazione dei vini di Chablis.

 

Un unico vitigno, quattro denominazioni e un’infinita varietà di climat


© Leif Carlsson

Come parlare di Chablis senza rendere omaggio allo Chardonnay, l'unico vitigno del vigneto? Conosciuta a livello mondiale, l'uva bianca della Borgogna ha trovato sulle terre poco fertili e calcaree di Chablis una combinazione perfetta, che rivela la ricchezza e la purezza delle sue sfumature. Se lo Chardonnay qui prende la mineralità caratteristica del suolo calcareo, le sue variazioni conoscono una gamma infinita: dai sapori iodati e cristallini dalla texture ariosa, a una bocca grassa e matura fatta di ampiezza e ricchezza.

Il vigneto di Chablis è diviso in 4 denominazioni (Petit Chablis, Chablis, Premier Cru e Grand Cru), suddivise a loro volta in diversi climats. Accanto all’AOC Chablis Village, una denominazione comunale di 3.257 ettari, si trova la denominazione di Petit Chablis Village, che può essere prodotta in tutti i 20 comuni di Chablis. Il climat è un termine tipicamente borgognone che designa una parcella di terra ben definita, modellata dal lavoro degli uomini, con condizioni geologiche e climatiche specifiche, che conferiscono una particolare espressione alle uve coltivate. E di climats, Chablis ne conta non meno di 47. Difficile trovare altrove una varietà più ampia!

In questo dedalo di climats e denominazioni, l'influenza del Serein, affluente dell’Yonne che taglia il vigneto in due in diagonale, gioca un ruolo chiave. I 79 Premier Cru, che si trovano sia sulla riva destra, sia sulla sinistra del Serein, sono associati a 40 climats. I climats situati sulla riva sinistra, come Les Vaillons, Montmains e Côte de Léchet, sono caratterizzati da una grande mineralità in gioventù e si evolvono nel tempo su aromi fini e sottili. Rivelano inoltre una trama precisa in uno stile specifico di Chablis, contrassegnato da note di pietra focaia e agrumi.

Al cambiare della riva, cambia lo stile. È sulla riva destra che si trovano i migliori terroir, con costoni che godono di un'ottima esposizione al sole. I vini sono seducenti, più rotondi e opulenti, con note di frutta esotica. Gioielli di Chablis, in cima alla piramide, figurano quelli che fanno sognare gli amatori di tutto il mondo: i 7 Grand Cru (2% dell'intera denominazione), tutti situati sulla riva destra del Serein. Fourchaume, Mont-de-Milieu, Montée de Tonnerre… questi vini bianchi conosciuti con il nome del climat, offrono una palette aromatica di grande ricchezza, una complessità infinita al palato, con una freschezza caratteristica e un grande potenziale di invecchiamento.

 

Chablis, espressione di terroir e di uomini


©Domaine Billaud-Simon - JL Bernuy

Con oltre 300 proprietà e famiglie che perpetuano la trasmissione del loro savoir-faire da oltre 10 generazioni, la regione mostra un forte attaccamento alla cultura della vigna, celebrata ogni anno a febbraio, nel giorno di San Vincenzo, protettore degli operai della vigna.

Chablis è prima di tutto l'espressione di diversi climats intrisi di un sapere ancestrale, che definisce la tipicità dei vini. Ben noto agli amanti di Chablis, dopo 20 anni trascorsi nella tenuta di famiglia Billaud-Simon, è nel 2010 che Samuel Billaud crea la sua maison. Viticoltore di talento, è all'origine di Chablis d’eccezione, dominati da grande freschezza e precisione esemplare. Con i suoi 20 ettari situati sui più bei terroir di Chablis, la tenuta di famiglia Billaud-Simon è ancora uno dei riferimenti chiave nei vigneti di Chablis.

Tra i più grandi nomi di Chablis c'è lo storico domaine William Fèvre, che offre una gamma di cru dalle sfumature che variano a seconda dell'interpretazione dei terroir. Il Domaine Laroche possiede anch’esso un eccellente vigneto, con vini brillanti, dall’espressione pura e uno stile che unisce grande freschezza aromatica con una bella tensione sul palato.

Non bisogna dimenticare inoltre La Chablisienne, il più grande produttore di Chablis e tra le migliori cooperative di Francia, che dà vita in particolare al famoso Grand Cru Château Grenouille, Chablis da invecchiamento per antonomasia.

Situato nel cuore di Chablis da più di quattro secoli, il domaine Daniel-Étienne Defaix è rinomato per le sue cuvée elaborate nel più puro rispetto della tradizione, nate dal terroir più antico di Chablis. Si noti in particolare il Premier Cru "Les Lys", dal famoso climat Les Vaillons, riconosciuto tra i migliori Premier Cru della riva sinistra del Serein.


©Domaine Billaud-Simon - JL Bernuy

Se su stessi terroir possiamo trovare la stessa espressione e le stesse caratteristiche, sono le grandi famiglie di viticoltori a creare stili differenti che identificano le loro firme. In 20 anni, la conoscenza di Chablis si è approfondita e precisata. Le vinificazioni vengono spesso completate dalla fermentazione malolattica, allo scopo di stabilizzare i vini e preservare l'acidità tipica di Chablis.

La più grande svolta ai vini di Chablis l’hanno data i viticoltori che si sono battuti per far conoscere e riconoscere i loro vini, viaggiando ai quattro angoli del pianeta. Oggi, il successo di Chablis si manifesta nelle esportazioni verso paesi del Nord Europa, in Giappone, in Canada e negli Stati Uniti. La ragione di questo successo non è un mistero. Questi paesi sono anche i principali consumatori di pesce e crostacei, che sono un abbinamento eccezionale per uno Chablis! Ottimo d’altronde anche accanto a carni bianche e verdure. È un perfetto vino da gastronomia, adatto ad ogni occasione, intergenerazionale e atemporale.

Non si contano i winemaker che nel mondo hanno tentato di riprodurre uno Chardonnay nello stile di Chablis. L’autrice inglese specialista di vini, Rosemary Georges, non sbaglia quando dice che "Chablis è lo Chardonnay, ma non tutti gli Chardonnay sono Chablis". Solo la Borgogna custodisce il segreto di Chablis.

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