Quale champagne Bollinger scegliere?
Per scoprire la Maison
La Special Cuvée è il punto d'ingresso naturale nella gamma. Un Brut non millesimato dominato dal Pinot Noir, che porta con sé la firma della Maison: bollicine fini, note di pera e noce fresca, un tocco speziato nel finale. È anche la cuvée più versatile. Può essere gustata in qualsiasi momento, e anche a tavola con crostacei, pesce o persino carni bianche.
Da abbinare al cibo
Gli extra-brut e La Grande Année sono stati concepiti per accompagnare un pasto. Il lungo affinamento e la vinificazione in botte conferiscono loro il corpo, la profondità e la lunghezza necessari per sostenere un piatto. Dosaggi più bassi permettono inoltre una migliore armonia a tavola.
Per gli amanti del Pinot Noir (e degli appassionati di terroir)
La collezione PN valorizza il vitigno cru per cru, offrendo una lettura parcella per parcella rara in Champagne. Ogni edizione mette in risalto un terroir dominante. Degustate in serie, rivelano le differenze tra Aÿ, Tauxières e Verzenay.
Per la cantina e l'invecchiamento
Le cuvée RD Récemment Dégorgé e La Côte aux Enfants costituiscono la parte più rara della gamma, apprezzate per il loro potenziale di invecchiamento e la disponibilità limitata. Bottiglie preziose, appunto!
Da regalare
Tutte le cuvée Bollinger sono splendidi regali che conquisteranno qualsiasi appassionato. In generale, la Special Cuvée è una scelta sicura quando si tratta di regalare uno champagne. Disponibile in un'ampia gamma di formati, dalla singola bottiglia ai grandi formati, la Special Cuvée è anche una cuvée spesso protagonista di edizioni limitate, in particolare per le festività di fine anno.
Le cuvée Bollinger spiegate
Special Cuvée
Brut non millesimato e cuore della gamma della Maison. Il suo affinamento sui lieviti supera ampiamente i requisiti minimi della denominazione, e i suoi vini di riserva sono conservati in magnum. Queste due scelte danno vita a una profondità inusuale per uno champagne non millesimato e a una coerenza che pochi brut d'ingresso riescono a raggiungere.
Brut Rosé
Il Brut Rosé è un assemblaggio di Pinot Noir, Chardonnay e Meunier, arricchito dal vino rosso della Maison. Un colore con riflessi ambrati e dorati, ribes e fragolina di bosco, prolungati dal caratteristico tocco speziato della Maison. Questo rosé gastronomico e vinoso, più che leggero, è rappresentativo della competenza di Bollinger negli champagne rosé, il cui apice è rappresentato da La Grande Année Rosé.
La Grande Année
Una cuvée creata da Lily Bollinger, che esprime le annate eccezionali. Vinificata interamente in vecchie botti, La Grande Année trascorre otto anni sui lieviti, il che favorisce un profilo aromatico autolitico che conferisce al vino la sua patina, le sue note di frutta secca e la sua texture inconfondibile. Ancora oggi remuage e sboccatura vengono effettuati a mano, e La Grande Année di Bollinger è uno dei grandi punti di riferimento della Champagne, esistente anche in versione rosé.
PN, i Blanc de Noirs
Il Pinot Noir è il vitigno emblematico di Bollinger! Le cuvée PN sono Blanc de Noirs che incarnano l'ambizione di esplorarne ogni sfaccettatura. Ogni edizione parte da una pagina bianca. La Maison seleziona alla cieca il cru più rappresentativo dell'annata, poi lo assembla con altri cru e altre annate per valorizzarlo, garantendo che il cru principale rimanga sempre dominante. Nessuna edizione replica mai la precedente.
Come leggere il nome di una cuvée PN: si tratta di un Brut non millesimato. Le lettere indicano il cru dominante: AYC per Aÿ, TX per Tauxières, VZ per Verzenay. Il numero indica l'anno base dell'assemblaggio, non un'annata.
Bollinger B, le edizioni limitate
La serie By Bollinger segue una logica opposta a quella de La Grande Année. Laddove quest'ultima risponde a un quadro rigoroso, le cuvée B si liberano da ogni vincolo di terroir. Sono state prodotte solo in rare occasioni, il che le rende le bottiglie più esclusive della gamma. Una Grande Année e una cuvée B non coesistono mai nella stessa annata.
Esempio con la B16: l'annata 2016 non ha riunito frutta da Aÿ o Verzenay nelle proporzioni richieste, e solo una decina di cru ha raggiunto il livello di qualità previsto. Piuttosto che produrre una Grande Année sminuita, la Maison ha stretto l'assemblaggio ed esplorato terroir più insoliti: 73% Pinot Noir e 27% Chardonnay provenienti dai settori a maturazione più tardiva della Montagne de Reims, principalmente Verzy, Verzenay, Tauxières e un tocco di Bouzy, con lo Chardonnay proveniente da Trépail piuttosto che dalla Côte des Blancs. Cosa notevole, l'assemblaggio non contiene alcun frutto di Aÿ, cosa impensabile per La Grande Année.
RD, ovvero Récemment Dégorgé
Una La Grande Année della stessa annata, lasciata sui lieviti molto più a lungo prima di una sboccatura tardiva. Dopo quattordici o quindici anni, il dosaggio viene determinato alla cieca, generalmente inferiore a 5 g/l, con la complessità acquisita che garantisce l'equilibrio. L'evoluzione aromatica passa da un profilo autolitico a uno più ossidativo. La Maison non rilascia sistematicamente le proprie annate come RD: vengono selezionate solo quelle che, a suo giudizio, beneficeranno di un ulteriore invecchiamento.
La Côte aux Enfants
La Côte aux Enfants è una parcella storica posseduta e coltivata dalla Maison ad Aÿ. Produce un Blanc de Noirs classificato grand cru e, solo in alcune annate, uno dei rari vini rossi fermi della Champagne, sotto la denominazione Coteaux Champenois.
Ciò che definisce lo stile degli champagne Bollinger
Il Pinot Noir come vitigno emblematico
Dalla sua fondazione, la Maison ha costruito la propria identità attorno al Pinot Noir. Domina quasi tutti gli assemblaggi e conferisce ai vini corpo, struttura vinosa e lunghezza al palato.
Vinificazione in botte, ma mai in legno nuovo
Mentre la maggior parte delle Maison ha adottato l'acciaio inox, più facile da gestire dal punto di vista batteriologico e termico, Bollinger ha conservato il legno fin dal 1829. Vengono utilizzate solo botti già usate per diversi anni, poiché il legno nuovo maschererebbe gli aromi delicati di questi champagne. Il tempo trascorso in botte è di sei-otto mesi, ed è proprio da questa micro-ossigenazione molto lenta che nasce l'effervescenza cremosa, firma distintiva della Maison.
Vini di riserva invecchiati in magnum
Una parte significativa dei vini di riserva invecchia in magnum, in legno, per un periodo compreso tra sette e quindici anni. Assemblati con una cuvée giovane, conferiscono patina immediata, note di frutta secca e candita, e una complessità che il vino non avrebbe potuto raggiungere da solo. Questa pratica è rara in Champagne, dato il volume di scorte che immobilizza.
La ricerca della maturità del frutto
La Maison Bollinger valuta la maturità del frutto su una scala che va dalla mela Granny Smith alla mela stramatura, puntando all'estremità superiore dello spettro senza mai raggiungerla del tutto: frutti bianchi, frutta a polpa gialla, talvolta sentori di frutta tropicale. Né verde né stramatura.
Dosaggio deciso alla cieca
Gli assemblaggi e i dosaggi vengono determinati attraverso degustazioni alla cieca, alla ricerca del migliore equilibrio organolettico specifico per ciascuna cuvée.
Remuage e sboccatura a mano
Un team di remueurs e sboccatori lavora le bottiglie a mano, una pratica diventata rara tra le grandi Maison. Ciò consente di annusare ogni vino appena prima della ricolmatura e di verificare, bottiglia per bottiglia, l'assenza di qualsiasi difetto.
Un tempo di invecchiamento in cantina due volte e mezzo superiore al minimo
I vini riposano in cantina molto più a lungo di quanto richiesto dalla denominazione. È proprio questo tempo prolungato a spiegare la texture, la patina aromatica e il potenziale di invecchiamento delle cuvée.
I cru del vigneto Bollinger
La Maison coltiva sei cru storici, cinque a Pinot Noir e uno a Chardonnay. Lo Chardonnay proviene da Cuis, all'estremo nord della Côte des Blancs. I Pinot Noir sono distribuiti nella Montagne de Reims: Verzenay a nord, poi Louvois, Avenay, Tauxières e Aÿ.
Verzenay e la salinità Bollinger
Verzenay occupa un posto speciale. La Maison possiede circa trenta ettari, esclusivamente grand cru, che conferiscono facilità di beva e, soprattutto, quella salinità considerata la vera firma di Bollinger. Questa salinità si ritrova da una cuvée all'altra e costituisce il filo conduttore dello stile della Maison.
Aÿ, la culla della Maison
Aÿ è la sede della Maison dal 1829, così come della parcella La Côte aux Enfants. Questo cru rientra tra le condizioni richieste perché un'annata possa essere qualificata come La Grande Année.
La Maison Bollinger
Una Maison a conduzione familiare dal 1829
Fondata ad Aÿ, Bollinger non è mai stata venduta e appartiene ancora alla famiglia fondatrice, un caso diventato estremamente raro tra le grandi Maison della Champagne. Questa continuità spiega la coerenza dello stile e la capacità della Maison di pensare a lungo termine, in particolare per quanto riguarda i tempi di invecchiamento in cantina e le scorte di riserva.
Lily Bollinger e l'eredità de La Grande Année
Alla guida della Maison dal 1941 al 1971, Lily Bollinger ne costruì la reputazione internazionale e creò la cuvée La Grande Année, che rimane ancora oggi l'espressione millesimata di riferimento della Maison.
Domande frequenti sugli champagne Bollinger
Quale formato di champagne Bollinger scegliere?
Il formato influisce direttamente sull'invecchiamento. Maggiore è il volume, minore è il rapporto tra il vino e l'ossigeno presente nel collo della bottiglia, e più lenta e uniforme sarà l'evoluzione.
Il magnum è il formato di riferimento per l'invecchiamento, cosa che l'utilizzo dei vini di riserva da parte di Bollinger confirma a suo modo. I formati più grandi, dal Jeroboam al Nabucodonosor, sono più adatti alla condivisione e alla tavola che alla cantina.
In quali condizioni Bollinger produce una Grande Année?
L'assemblaggio deve includere frutta da Aÿ, frutta da Verzenay, e riunire almeno quindici cru. In caso contrario, la Maison non produce una Grande Année quell'anno, il che spiega le annate mancanti nella serie.
Qual è la differenza tra una cuvée B e una Grande Année?
La Grande Année segue un quadro rigoroso. Le cuvée B se ne liberano, e nascono in annate atipiche in cui la Maison individua un vero potenziale senza che siano soddisfatti i criteri per La Grande Année. Le due non coesistono mai nella stessa annata.
Cosa significano le lettere e i numeri delle cuvée PN?
Le lettere indicano il cru dominante dell'assemblaggio: AYC per Aÿ, TX per Tauxières, VZ per Verzenay. Il numero indica l'anno base, non un'annata, poiché il PN è un Brut non millesimato.
Qual è la differenza tra La Grande Année e l'RD?
L'RD è una La Grande Année della stessa annata, lasciata sui lieviti molto più a lungo prima di una sboccatura tardiva. Il vino passa da un profilo autolitico a uno più ossidativo, conservando al contempo una freschezza notevole per la sua età.
Perché Bollinger non utilizza mai botti di legno nuovo?
Il legno nuovo maschererebbe gli aromi delicati ed eleganti di questi champagne. Vengono utilizzate solo botti già usate per diversi anni, per un periodo di sei-otto mesi.
Quale champagne Bollinger invecchia meglio?
Le annate RD Récemment Dégorgé e La Grande Année sono le cuvée più adatte all'invecchiamento, grazie alla loro vinificazione in botte e al lunghissimo periodo sui lieviti. Il formato magnum ne potenzia ulteriormente questa capacità.
Bollinger produce un vino rosso?
Sì, La Côte aux Enfants in Coteaux Champenois, proveniente dall'omonima parcella ad Aÿ, viene prodotto solo nelle annate favorevoli.