Con oltre 120 ettari di vigne distribuiti su circa 300 particelle, il Domaine Faiveley è una delle più grandi tenute a conduzione familiare della Borgogna. È da questa ampia selezione (una ricchezza rara in Borgogna) e dopo aver degustato l'intera gamma, che abbiamo composto questa collezione.
Essa mette in luce sia i vini da gustare nella loro giovinezza, attraverso le appellazioni village, sia i vini da collezione, attraverso premier cru, grand cru e monopole di grande rarità. Un modo per accompagnarvi in ogni occasione, che si tratti di un pasto tra amici, di un regalo da fare o semplicemente per arricchire la vostra cantina.
Una firma unica per una pluralità di appellazioni
Proponendo simultaneamente appellazioni regionali, village, premier cru e grand cru, il Domaine Faiveley offre una vera e propria mappa della gerarchia borgognona all'interno di un'unica firma stilistica, permettendo un confronto diretto dell'espressione dello stesso terroir o vitigno a differenti livelli di precisione e concentrazione. Questa ampiezza seduce ogni tipo di appassionato di vino, dal curioso alle prime armi al conoscitore esperto in cerca della quintessenza di un determinato Climat, ciascuno trovando il proprio punto d'ingresso ideale.
Essa moltiplica inoltre le occasioni di degustazione, da un pasto quotidiano abbinato a un Bourgogne regionale fino alle celebrazioni in cui un grand cru rappresenta la scelta naturale. In termini di abbinamento cibo-vino, questa diversità consente una gamma molto più ampia.
Infine, il valore didattico è immenso: degustare più livelli gerarchici della stessa tenuta l'uno accanto all'altro è uno dei modi migliori per comprendere concretamente cosa significhi il concetto di terroir in Borgogna.
Una gamma accessibile ed eccezionale per ogni occasione
Quali appellazioni scegliere per una maggiore accessibilità di prezzo?
La selezione della tenuta apre la strada con eleganza, senza mai scendere a compromessi sulla qualità. Montagny, Mercurey, Givry, Rully, Marsannay e altre appellazioni village offrono un primo incontro autentico e alla portata di tutti con la firma del Domaine Faiveley.
Quali vini scegliere se siete alla ricerca di bottiglie da collezione?
Annate d'epoca, vini costruiti per l'invecchiamento, eccezionali premier e grand cru, monopole… Se siete alla ricerca di bottiglie eccezionali, rivolgetevi ad appellazioni prestigiose come Corton "Clos des Cortons Faiveley" Monopole, Charmes-Chambertin, Mazis-Chambertin, Clos de Vougeot, Nuits-Saint-Georges o Gevrey-Chambertin…
Vini accessibili nella loro giovinezza o da conservare
Come scegliere i vini da gustare nella loro giovinezza?
Alcune cuvée del Domaine Faiveley si rivelano generosamente fin dalla loro prima giovinezza, offrendo un piacere immediato senza nulla perdere in finezza. Mercurey Village "Vieilles Vignes", Rully "Les Villeranges" o Bourgogne Pinot Noir "Joseph Faiveley" mostrano un frutto vibrante e una texture morbida, perfetti per un buon pasto da condividere.
I vini bianchi della Côte Chalonnaise seguono la stessa logica di piacere immediato. Montagny Village "Les Cent Pièces", un bianco di grande freschezza, seduce con la sua mineralità fin dai primi anni. Nuits-Saint-Georges Village "Les Montroziers", un Pinot Noir vellutato nato da due terroir complementari, appartiene anch'esso a questa famiglia di vini che possono essere stappati senza attendere, per cogliere tutta la spontaneità dello stile Faiveley.
Quali vini privilegiare per l'invecchiamento in cantina?
All'estremo opposto, alcuni vini necessitano di tempo per rivelare tutta la loro portata. Corton "Clos des Cortons Faiveley" Monopole, costruito per l'invecchiamento, può evolvere per diversi decenni a seconda dell'annata, come dimostrato dalle grandi annate passate. I grand cru bianchi Corton-Charlemagne e Bienvenues-Bâtard-Montrachet condividono questa stessa capacità di guadagnare in complessità e ampiezza nel corso degli anni.
I premier cru della Côte de Nuits sono ottimi candidati per la cantina. Gevrey-Chambertin 1er cru "Les Cazetiers" si conserva agevolmente per quindici-vent'anni, Nuits-Saint-Georges 1er cru "Aux Chaignots" o "Les Porêts Saint-Georges" beneficia della pazienza, mentre Gevrey-Chambertin 1er cru "Clos des Issarts" Monopole offre un potenziale di invecchiamento di sette-dodici anni.
Domaine Faiveley, una reputazione che dura da oltre 200 anni
Fondata nel 1825 da Pierre Faiveley, la maison celebra due secoli di esistenza, un anniversario che poche tenute borgognone possono vantare. Nata come casa negoziante a Nuits-Saint-Georges, si è orientata molto presto verso l'acquisizione di vigneti propri, gettando le basi di una tenuta a conduzione diretta.
Nel 1874, la famiglia acquisì il grand cru Corton che avrebbe presto portato il suo nome, "Clos des Cortons Faiveley" Monopole: una scelta decisiva la cui eco risuona ancora oggi. Da allora, ogni generazione ha apportato il proprio contributo: da Georges Faiveley, co-fondatore nel 1934 della Confrérie des Chevaliers du Tastevin, a Erwan ed Eve Faiveley, che dirigono la tenuta dal 2005.
Cosa distingue Faiveley nel panorama borgognone?
Una delle più grandi tenute a conduzione familiare della Borgogna
La Borgogna è un mosaico di piccole particelle, dove ogni viticoltore coltiva spesso solo qualche ettaro distribuito su una manciata di Climat. Questa frammentazione è ciò che rende la regione così ricca, ma rende anche una tenuta di grandi dimensioni ancora più eccezionale. Con oltre 120 ettari di vigne distribuiti su circa 300 particelle, il Domaine Faiveley è una delle più grandi tenute a conduzione familiare della Borgogna, probabilmente la più grande a conduzione diretta della Côte d'Or.
Questa dimensione riflette due secoli di paziente acquisizione, concentrata sui migliori Climat: dodici grand cru e ventidue premier cru fanno parte del patrimonio della maison, una collezione di rara densità.
Una copertura geografica eccezionale: tre grandi terroir borgognoni
Le dimensioni della tenuta creano una notevole singolarità geografica. Partendo dalla sua base storica di Nuits-Saint-Georges, il Domaine Faiveley estende i suoi vigneti lungo tutta la Borgogna, da nord a sud. Prima la Côte de Nuits, con i suoi grandi rossi di Gevrey-Chambertin, Chambolle-Musigny e Nuits-Saint-Georges. Poi la Côte de Beaune, intorno alla collina di Corton e ai suoi leggendari Climat di vino bianco. Infine, la Côte Chalonnaise, con Mercurey come cuore pulsante.
Dal Bourgogne regionale al grand cru monopole, passando per i village e i premier cru, il Domaine Faiveley offre una lettura quasi cartografica del vigneto. Questa diversità di terroir, dal calcare di Corton alla marna della Côte Chalonnaise, si legge nei vini come altrettante sfumature di uno stesso know-how secolare.
Monopole di grande rarità
Faiveley, monopole di grande rarità
Perché possedere dei monopole è un'occorrenza così rara? In Borgogna, la proprietà è condivisa. Un singolo Climat conta spesso una decina di proprietari, a volte anche di più, frutto di secoli di successioni e divisioni fondiarie. Possedere un monopole, ossia l'intera appellazione, rappresenta dunque l'eccezione delle eccezioni. Il Domaine Faiveley coltiva diversi di questi Climat esclusivi, una distinzione che poche maison possono vantare con una tale concentrazione.
Il portafoglio di monopole della maison colpisce per la sua diversità. Nella Côte de Nuits, Gevrey-Chambertin 1er cru "Clos des Issarts", il monopole più piccolo di Borgogna. Nella Côte de Beaune, Beaune 1er cru "Clos de l'Écu". Nella Côte Chalonnaise, un insieme notevole a Mercurey: il 1er cru "Clos des Myglands", "La Framboisière" e, in bianco, "Clos Rochette".
Volete saperne di più sulle sottigliezze dei monopole? Scoprite il nostro articolo "Monopole in Borgogna: di cosa stiamo parlando?".
Perché il Clos des Cortons Faiveley si annovera tra i cru più prestigiosi?
Al vertice di questa rarità si trova un'eccezione nell'eccezione. Il grand cru Corton "Clos des Cortons Faiveley" è uno dei soli due grand cru di Borgogna a portare il nome del proprio proprietario, l'altro essendo Romanée-Conti. Detenuto dalla famiglia dal 1874, questo monopole di 2,77 ettari è il gioiello del Domaine Faiveley.
Il prestigio del cru è dovuto tanto alla sua storia quanto al suo terroir. Su suoli di calcare, marna e argilla punteggiati da oolite ferruginosa, il Pinot Noir trova qui un'espressione di rara densità, che unisce potenza, una texture setosa e un finale minerale vibrante: Clos des Cortons Faiveley resta il culmine più puro della filosofia della maison.