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Elio Altare : Barolo 2022
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione del Barolo 2022 di Elio Altare
Note di degustazione
Naso
Il naso si esprime in modo generoso con frutta rossa matura, lampone e ciliegia in primo piano, accanto a note floreali di rosa canina. Tocchi di liquirizia completano questa prima impressione, prima che l'ossigenazione riveli sfumature terziarie più marcate di cuoio e catrame, tipiche di un Nebbiolo elaborato con pazienza.
Bocca
Il palato rivela una struttura tannica finemente cesellata, sostenuta dall'elevata acidità caratteristica del vitigno Nebbiolo. I tannini, fermi ma levigati da un affinamento accurato, si ammorbidiscono con l'ossigenazione per offrire una texture elegante e profonda, con un finale lungo segnato dal ritorno della frutta rossa, della liquirizia e di sfumature più scure.
Abbinamenti gastronomici
Questo Barolo si sposa perfettamente con una cucina ricca e saporita: carni brasate, pasta al ragù, risotto al tartufo o formaggi ben stagionati troveranno un'eco naturale nella struttura e nella complessità aromatica di questo vino.
Servizio e invecchiamento
Si consiglia di servire il Barolo 2022 di Elio Altare tra 16 e 18°C, dopo una lunga decantazione per rivelare appieno il suo bouquet aromatico. La sua finestra di degustazione ottimale si estende da circa il 2027 al 2042.
Elio Altare firma un vino rosso piemontese delicato ed equilibrato
La tenuta
Fondata nel 1948 ad Annunziata di La Morra, in Piemonte, la tenuta Elio Altare deve la sua fama alla rivoluzione stilistica guidata da Elio Altare a partire dagli anni '70, che lo ha posto al centro del movimento dei Barolo Boys. Oggi condotta dalla figlia Silvia Altare, proprietaria ufficiale dal 2016, la tenuta coltiva circa dieci ettari in regime biologico, coniugando rigore tecnico e profondo attaccamento al terroir.
Il vigneto
Il Barolo è prodotto con uve Nebbiolo coltivate nei comuni di La Morra, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba e Barolo, su suoli prevalentemente marnoso-calcarei, ad altitudini comprese tra 250 e 450 metri, con esposizioni prevalentemente a sud. Il vigneto è gestito in regime biologico, utilizzando esclusivamente rame e solfato di rame contro le malattie fungine, insieme a un'attenta gestione delle rese attraverso il diradamento verde.
L'annata
L'annata 2022 in Piemonte è stata caratterizzata da un inverno particolarmente secco e da una siccità prolungata da aprile a ottobre, aggravata da episodi di intenso caldo estivo. Questo stress idrico ha determinato rese ridotte e acini più piccoli, mentre la bassa umidità ha contribuito a preservare condizioni sanitarie eccellenti. Alcune gradite precipitazioni a fine luglio e a settembre hanno offerto un sollievo prezioso, portando a una vendemmia anticipata rispetto alla media.
Vinificazione e affinamento
Il Barolo 2022 fermenta in serbatoi rotativi con lieviti indigeni, senza inoculazione né aggiunta di lieviti selezionati. Il vino non viene né chiarificato né filtrato, in coerenza con una filosofia volta a preservare la materia prima. L'affinamento avviene per due anni in barrique di rovere francese, seguito da un periodo di riposo per raggiungere la durata minima di legge di 38 mesi prima della commercializzazione.
Vitigno
Questo Barolo è prodotto con uve Nebbiolo.



