
Mastroberardino : Radici Riserva 2017
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Radici Riserva 2017 di Mastroberardino
Degustazione
Aspetto
L'aspetto rivela un colore rosso rubino intenso e profondo.
Naso
Complesso e intensamente aromatico, il naso rivela un ricco bouquet dominato da note di amarena e prugna secca. Aromi secondari di incenso, cuoio, liquirizia e un sottile accenno di cenere vulcanica conferiscono un'espressione minerale del terroir. Con l'aerazione, il vino svela sfumature di tabacco, spezie e note balsamiche, accompagnate da tocchi di cioccolato fondente, frutta secca tostata, fondi di caffè e grafite.
Palato
Al palato, il vino si presenta corposo e muscoloso, con tannini fitti ma raffinati che riflettono un'integrazione sofisticata. L'acidità resta vivace e ben definita, apportando un equilibrio essenziale alla concentrazione e alla struttura tannica. Il profilo aromatico mette in evidenza prugna, amarena e confettura di fragola, combinati con intensi sentori di pepe nero e liquirizia. Il finale si distende eccezionalmente lungo e sapido, con note persistenti di grafite, fumo ed erbe amare che conferiscono complessità minerale e fenolica.
Abbinamenti enogastronomici
Il Radici Riserva 2017 Mastroberardino si abbina splendidamente a formaggi stagionati a pasta dura, così come a piatti a base di tartufo nero e funghi porcini. Accompagna perfettamente ragù e preparazioni a base di sughi a lunga cottura. Questo vino esalta inoltre carni rosse arrosto, selvaggina come cinghiale o cervo, e agnello alle erbe aromatiche. Preparazioni speziate, terrine di selvaggina e formaggi stagionati come parmigiano reggiano o pecorino rappresentano anch'essi eccellenti abbinamenti.
Servizio e conservazione
Si consiglia di decantare il Radici Riserva 2017 diverse ore prima del servizio per permettere al vino di aprirsi completamente. Sebbene sia già accessibile con un'adeguata aerazione, questo vino possiede un eccezionale potenziale di invecchiamento e si evolverà con grazia per venti-trent'anni, o anche oltre.
Un eccezionale Taurasi Riserva dal terroir vulcanico della Campania
La tenuta
Fondata ufficialmente nel 1878 da Angelo Mastroberardino ad Atripalda, la Maison Mastroberardino affonda le proprie radici vitivinicole nel 1750. Oggi guidata da Piero Mastroberardino, rappresentante della decima generazione di viticoltori, la tenuta si estende su circa sessanta ettari di vigneti in Campania. Mastroberardino si è distinta per il suo impegno pionieristico nella preservazione e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni della Campania, in particolare Aglianico, Fiano e Greco. Questa filosofia, avviata da Antonio Mastroberardino dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha contribuito a trasformare la reputazione enologica dell'Italia meridionale. La Maison resta un punto di riferimento imprescindibile per i vini della regione. Piero Mastroberardino è stato recentemente insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2025.
Il vigneto
Il Radici Taurasi Riserva 2017 proviene esclusivamente dal vigneto di Montemarano, situato nella parte più meridionale della denominazione Taurasi DOCG, a un'altitudine compresa tra circa 550 e 650 metri. I suoli sono composti da argilla calcarea con una significativa presenza di calcare. L'esposizione a sud-est del vigneto garantisce un'insolazione ottimale durante l'intera stagione vegetativa. Le viti, di circa vent'anni, sono allevate a spalliera con potatura a cordone speronato, seguendo metodi tradizionali. La densità d'impianto raggiunge i 3.500 ceppi per ettaro, con rese mantenute a circa 1,3 chilogrammi per vite, ben al di sotto dei limiti consentiti dalla denominazione. Il clima continentale della regione, caratterizzato da importanti escursioni termiche tra giorno e notte, favorisce una maturazione lenta e una concentrazione ottimale di aromi e tannini.
L'annata
L'annata 2017 si è rivelata particolarmente impegnativa, segnata da condizioni calde e siccitose che avrebbero potuto compromettere l'equilibrio e la complessità di questo vino italiano. Tuttavia, una gestione meticolosa del vigneto, forte di decenni di esperienza nella risposta allo stress climatico, ha permesso di preservare l'equilibrio nella maturazione delle uve, producendo un vino di notevole eleganza e intensità aromatica nonostante le sfide dell'annata.
Vinificazione e affinamento
Le uve del Radici Riserva 2017 sono state vendemmiate a mano durante i primi dieci giorni di novembre, consentendo il raggiungimento della massima maturità fenolica. La vinificazione classica in rosso ha previsto una macerazione sulle bucce di circa quindici giorni a temperature controllate tra 22 e 24°C. La fermentazione si è svolta in vasche di acciaio inox, garantendo un controllo ottimale della temperatura. Il vino è stato poi affinato per trenta mesi in una combinazione di barrique francesi e grandi botti di rovere di Slavonia, seguiti da un minimo di 36-42 mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
Vitigno
100% Aglianico





