Nato in un edificio Art Nouveau del 16° arrondissement e oggi uno dei principali cocktail bar di Parigi, Cravan imbottiglia ora il suo savoir-faire. Tre grandi classici della mixology, rivisitati con una precisione rara.
Tre classici della mixology da gustare
Negroni: un cocktail iconico creato su misura
Un London Dry Gin creato in esclusiva per la Maison Cravan, abbinato in parti uguali a un vermouth dry: ecco come reinventare un classico senza snaturarlo. Questo Negroni è più secco e aromaticamente più teso rispetto alla versione originale, senza sacrificare l'equilibrio. Le note agrumate si impongono al naso, mentre il ginepro e la freschezza si rivelano poi al palato. Da servire liscio, ben freddo, in un bicchiere ghiacciato.
Boulevardier: quando il cognac Hennessy reinventa un grande classico
Frutto di una collaborazione esigente tra Franck Audoux e Renaud Fillioux de Gironde, Master Blender di Hennessy, questo Boulevardier si allontana dal tradizionale bourbon per ancorarsi al cognac. Hennessy Very Special apporta le sue note di frutta secca, albicocca e vaniglia; un aperitivo a base di vino concepito appositamente dalla Maison vi aggiunge le sue note di scorza d'arancia. Il risultato è particolarmente delicato e floreale.
Old Fashioned: Glenmorangie 12 Years Old come filo conduttore
Costruito su una base di single malt whisky Glenmorangie 12 Years Old, questo Old Fashioned firmato Cravan si distingue immediatamente. Un raffinato liquore all'arancia della Distilleria alsaziana Nusbaumer e bitter accuratamente selezionati completano la composizione, invecchiata in botti di bourbon. Il naso evoca frutta gialla e spezie; il palato, dal canto suo, esprime note di cannella, chiodi di garofano e frutta matura.
Dietro ogni bottiglia, un savoir-faire unico
La genesi della maison: tra creatività e tecnica
Nel 2018, Franck Audoux (storico di formazione e mixologo autodidatta) ha aperto il primo bar Cravan. Il suo approccio ha rotto fin da subito con i codici del bar parigino tradizionale: tanto rigorosamente scientifico quanto risolutamente creativo, traccia una firma esigente. Cinque anni dopo, Moët Hennessy gli ha affidato le redini di quello che sarebbe diventato uno dei principali cocktail bar della capitale.
Il nome non è stato scelto a caso: Arthur Cravan (1887-1918), poeta-pugile, precursore del Dadaismo, uomo libero e irriverente, incarna la dualità che abita ogni ricetta.
Dal bar alla bottiglia, una precisione senza compromessi
Ogni cocktail è il risultato di uno scambio di competenze tra la Maison e i suoi partner: maestri distillatori, master blender e la Distilleria alsaziana Nusbaumer, con 75 anni di esperienza nello sviluppo tecnico di ogni ricetta. Nessun aroma aggiunto, nessun colorante, nessun conservante: la purezza degli ingredienti è la regola assoluta. Da gustare liscio, molto freddo, in un bicchiere ghiacciato, per ritrovare a casa tutta la cura che definisce la Maison.