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Château du Moulin-à-Vent : Les Vérillats 2024
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione di Les Vérillats 2024 di Château du Moulin-à-Vent
Degustazione
Colore
Il colore è profondo e intenso, di un rosso rubino ricco, quasi scuro, che riflette la concentrazione tipica delle uve coltivate su questo terroir granitico.
Naso
Il naso svela un profilo aromatico complesso, che unisce frutti rossi e neri maturi (ciliegia, prugna, mora) a note floreali di viola, accompagnati da sfumature di spezie pepate e delicati accenni erbacei.
Palato
Al palato il vino è al tempo stesso potente e fresco, sostenuto da tannini fermi ma raffinati e da una bella tensione minerale ereditata dai suoli granitici. Il finale lungo e sapido prolunga questa sensazione di freschezza granitica.
Abbinamenti gastronomici
Les Vérillats si abbina idealmente a piatti di carne in salsa, come il coq au vin, nonché a formaggi stagionati e di carattere. Più in generale, questo vino è un piacevole compagno di carni arrosto o cotte lentamente e di pollame in salsa.
Servizio e conservazione
Les Vérillats 2024 si apprezza al meglio tra 16 e 18 °C, dopo una breve decantazione che ne ammorbidisce i tannini e permette al bouquet aromatico di esprimersi pienamente. Grazie alla sua struttura e alla freschezza minerale, questo vino presenta un eccellente potenziale di invecchiamento in cantina.
Un Moulin-à-Vent di grande distinzione, plasmato dal terroir granitico di Les Vérillats
La tenuta
Fondato nel 1732 a Romanèche-Thorins, nel cuore dell'appellation Moulin-à-Vent, Château du Moulin-à-Vent è una storica tenuta del Beaujolais acquistata nel 2009 dalla famiglia Parinet. Proprietà a conduzione familiare da allora, è gestita da Édouard Parinet, insieme all'enologo Brice Laffond. La tenuta si estende su 30 ettari, suddivisi in 23 terroir distinti, tra cui sei importanti lieux-dits vinificati separatamente, a testimonianza di un profondo impegno per la tipicità dei suoli granitici dell'appellation. Il vigneto è in conversione all'agricoltura biologica, con l'adozione di pratiche biodinamiche, e la certificazione biologica è annunciata a partire dall'annata 2024.
Il vigneto
La cuvée Les Vérillats proviene da un lieu-dit emblematico del Moulin-à-Vent, appellation, situato su un terroir esposto al vento, con suoli poco profondi di origine granitica. Le viti sono qui vecchie e profondamente radicate, il che ne limita naturalmente il vigore e favorisce la concentrazione delle uve. Dall'annata 2024, l'intero vigneto del château beneficia della certificazione biologica, che rafforza la vitalità dei suoli e la resilienza naturale delle viti.
L'annata
L'annata 2024 si è rivelata impegnativa per l'intero vigneto del Beaujolais, segnata da condizioni meteorologiche contrastanti e da una forte pressione delle malattie. In questo contesto, le parcelle del château, coltivate in modo biologico, hanno beneficiato di suoli particolarmente vivi e di viti in buona salute, più attrezzate per resistere alle malattie.
Vinificazione e affinamento
Come per le altre cuvée di singola parcella della tenuta, Les Vérillats 2024 nasce da uve raccolte a mano, selezionate con cura prima di un lavoro preciso su acini e raspi, al fine di preservare la freschezza del frutto beneficiando al contempo della struttura conferita dalla fermentazione a grappolo intero. La macerazione è gestita con attenzione per estrarre colore e tannini senza alterare la finezza aromatica. L'affinamento combina vasche e botti di rovere, con un uso misurato del legno per preservare la purezza del frutto e la mineralità tipica di questo terroir granitico.
Vitigno
Les Vérillats 2024 è prodotto con Gamay Noir, re dei vitigni sui suoli granitici dell'appellation Moulin-à-Vent.



