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Château Durfort-Vivens 2010
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Château Durfort-Vivens 2010

2e cru classé - - - Rosso - Dettagli
Parker | 87
J. Suckling | 91-92
Wine Spectator | 91
R. Gabriel | 18
J. Robinson | 17
Vinous Neal Martin | 93
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Recensioni e valutazioni

17

/20

Vinum

Durfort non è un vino per un godimento superficiale. Da giovane mostra un rigore sobrio e classico che sfiora l’autocensura. Ha bisogno di almeno dieci anni di cantina, come illustrano il 1999 o il 2000, e solo allora sviluppa la sua particolare eleganza e nobiltà, misurata e sotto controllo. Se lo valutiamo mezzo punto in meno rispetto all’en primeur, è unicamente per illustrare questo tratto di carattere. Perché con meno di 40 euro si ottiene una bottiglia che, una volta raggiunta la piena maturità di beva, promette piacere per venti, trent’anni!

87

/100

Robert Parker

Robert M. Parker, Jr.

Una tenuta sconcertante: si nota un passo indietro nella qualità, dato il naso molto cedrato ed erbaceo, con note di verdure a foglia. Il vino è un blend di medio corpo composto dal 74% di Cabernet Sauvignon, 22% di Merlot e il resto Cabernet Franc. Il tenore alcolico è del 13,9%, leggermente inferiore rispetto a molti dei migliori vini di questa annata, considerando la maturità e gli alti livelli alcolici prodotti nel 2010. Un vino elaborato in modo piuttosto prudente, corretto ma poco ispirato; questo Margaux di medio corpo dovrebbe bere bene per 10–15+ anni.

91

/100

Wine Spectator

James Molesworth

Abbastanza selvatico, con un’energia vivace sulla mora schiacciata, la loganberry e la gelso, attraversato da note di foglia di alloro e ferro, e sostenuto da un finale lungo e profumato che offre una buona presa latente. Da bere al meglio dal 2014 al 2027.

95

/100

Decanter

Profumo intenso, con frutta dolce e scura dal profilo fresco e arioso. Succoso e vivo. Approccio piuttosto diretto, ma con tannini salati, da pietra frantumata, che danno sostanza. Classico e pacato, con un frutto pulito: goloso ed energico. Il finale mostra una mineralità metallica, con note di trucioli di matita e liquirizia. Fresco e di beva facile.

16

/20

Jancis Robinson

Julia Harding MW

Aromatico, con la dolcezza della frutta scura ma anche quella delicata freschezza di mina di matita. Masticabile e invitante. Non così fresco nel finale come molti in questa annata. (JH)

93

/100

Vinous

Neal Martin

Il 2010 di Durfort-Vivens presenta un’intensità impressionante al naso, con sentori di mora, cedro, pimento e grafite, sviluppando con l’aerazione una personalità quasi da Pauillac. Al palato è di medio corpo, con fine definizione e acidità. Supera completamente le annate precedenti del decennio; non è un Margaux potente, eppure è molto ben equilibrato, con un’ammirevole purezza nel finale. Al momento si beve in modo eccellente, ma offrirà altri 15–20 anni di piacere. Degustato alla cena Durfort-Vivens al ristorante Portland.

90

/100

Jeff Leve

Leve Jeff

Da un assemblaggio di 70% Cabernet Sauvignon, 26% Merlot e 4% Cabernet Franc (quasi identico al blend del 2009), questo vino di medio corpo, morbido, con note di cassis e prugna rossa, è elegantemente stilizzato e dovrebbe bere molto bene entro pochi anni dalla sua uscita. 89-91 pt

17

/20

Weinwisser

Porpora estremamente scuro. Bouquet intenso, note speziate pepate, legni nobili scuri, caffè, una leggera nota erbacea da Cabernet, attacco discretamente secco. Palato carnoso con un’astringenza imponente, estratto denso. Al momento appare (ancora?) piuttosto duro, caratteristico non solo di Durfort ma anche dell’annata.

18

/20

René Gabriel

Porpora estremamente scuro con riflessi lilla e violetti. Bouquet intenso con note speziate pepate, legni nobili scuri, caffè, una leggera speziatura di Cabernet dai toni erbacei, attacco discretamente secco. Palato carnoso con astringenza imponente, estratto denso. Le componenti di elevata acidità e tannino deciso devono ancora integrarsi. Al momento appare (ancora?) piuttosto duro, il che è da un lato tipico di Durfort e quest’anno anche tipico dell’annata. (17/20). 12: Rosso vino molto scuro con riflessi lilla. Bouquet peculiare che inizia con fini note erbacee, rovi di mora, fumo, nota terra-ferrosa; si amplia con l’aria, ma richiama costantemente a tratti l’epoca artigianale. Al palato è convincente; presenta tannini leggermente asciutti, ma l’astringenza è coerente. Avrà bisogno di molto tempo e tenderà a non essere un vino per tutti. Tuttavia, credo che sarà molto migliore di quanto pensino molti degustatori. Faccio io il primo passo e spero che fra 10 anni, alla sua prima maturità, soddisfi le mie aspettative.

17

/20

André Kunz

Bouquet vellutato, fruttato, dolce e fresco, frutti blu, cedro, moka. Palato classico e austero con buona frutta, molti tannini, struttura leggermente spigolosa, finale lungo e secco. 17/20 2017 - 2030

18

/20

Bettane+Desseauve

Bella intensità di colore, naso potente, quasi tostato, con note sovrapposte di rosa e peonia, chiaramente in stile Margaux, lungo, maestoso, da attendere.

90

/100

Le Figaro Vin

L'attacco è morbido, con fascino, ma i tannini vigilano e il finale è fresco e secco, pur restando ben avvolto. Buon volume, ma la maturità è appena giusta. Morbido ed elegante, di medio corpo, con un bel frutto.

88

/100

Jean-Marc Quarin

Jean-Marc Quarin

Colore rosso porpora, scuro e brillante. Naso fruttato, fresco, discreto, con la consueta lieve vivacità. Bell’attacco al palato, dove il vino mostra subito una trama raffinata. Si sviluppa aromaticamente ma manca di densità al centro bocca. In finale si contrae leggermente, con una nota più vivace, e si chiude con una lunghezza normale.

93

/100

Wine Enthusiast

Roger Voss

Brutto anatroccolo al tempo degli en primeur, da allora si è trasformato in un vino strutturato, tendente alla severità. Eppure mostra anche ricchezza, con frutto nero stratificato, un’influenza del legno morbida e un’acidità serrata nel finale. È un vino da lungo invecchiamento.

Descrizione

La raffinatezza e l'intreccio fruttato di un vino di Margaux

La tenuta

Il Château Durfort-Vivens prende il suo nome dalla famiglia Durfort de Duras che si stabilì nella denominazione di Margaux nel 14° secolo e dal Visconte Robert Labat de Vivens che nel 1824 divenne, per eredità, il proprietario della tenuta a cui associò il suo nome.

Acquisito nel 1937 dai proprietari del Château Margaux, uno dei principali azionisti era la famiglia Lurton, questo Secondo Grand Cru Classé divenne proprietà di Lucien Lurton nel 1961 e poi nel 1992 di suo figlio, Gonzague Lurton.

In parte invecchiati in anfora, i vini del Château Durfort-Vivens sono riconosciuti per la loro precisione ed eleganza. La tenuta detiene ora la più grande cantina di anfore al mondo per volume.

Il vigneto

Il Château Durfort-Vivens è un vino di Margaux proveniente da un vigneto di 62 ettari piantato su un terroir di ghiaia profonda con un sottosuolo di argilla sabbiosa.

Assemblaggio

Il Château Durfort-Vivens 2010 è un assemblaggio di cabernet sauvignon e merlot.

Château Durfort-Vivens 2010
2.0.0