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Château Fonréaud 2021

Château Fonréaud 2021

Cru bourgeois supérieur - - - Rosso - Dettagli
Parker | 85-87
J. Suckling | 89
Bettane & Desseauve | 89-90
J. Robinson | 15.5
The Wine Independent | 72-74
Vinous Neal Martin | 89
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Recensioni e valutazioni

89

/100

Vinum

Fortemente segnato dal legno, note tostate, frutti di bosco rossi e scuri, cuoio. Palato teso e denso, anche qui il legno è percepibile, tannino fine, buona persistenza. Un Fonréaud ben riuscito che darà piacere fin da giovane.

92

/100

Decanter

Naso erbaceo e mentolato ricco di profumi di Cabernet con ciliegie schiacciate e ribes nero. Fragole vivaci e croccanti, profilo al palato piacevolmente scorrevole, tannini presenti ma ben integrati, e un ottimo equilibrio tra succosità, acidità e sapidità. Un vino di struttura leggera, davvero piacevole e facile da bere.

16

/20

Jancis Robinson

Jancis Robinson

50% Cabernet Sauvignon, 45% Merlot, 5% Petit Verdot. Campione di botte. Naso leggero. Abbastanza morbido. Fatto per bere giovane? Corpo medio. Vino da compagnia aerea? (JR)

89

/100

Vinous

Neal Martin

Il 2021 Fonréaud presenta un bouquet attraente con aromi di mora, rovo, cedro e lievi note di astuccio da matite. Al palato è di medio corpo, con tannini fini e una buona acidità. Per fortuna, penso che questo Listrac abbia assorbito quella patina di verde che avevo riscontrato in botte, rendendo il finale piuttosto fresco e teso. Da bere nel corso della prossima decade.

89

/100

Jeff Leve

Leve Jeff

Profumi di espresso, fiori, ciliegia e cacao catturano subito l’attenzione sul vino. Al palato è morbido, fresco, vibrante e di facile beva, con un finale di ciliegia e prugna rossa. Da bere dal 2024 al 2035.

89

/100

Falstaff

Falstaff

Nucleo rubino opaco, riflessi violacei, lieve schiaritura sul bordo. Delicati profumi di frutti rossi, mirtilli rossi con una leggera sapidità erbacea e un tocco di agrume al limone. Snello, ciliegie rosse al palato, tannini leggeri, minerale e fresco, un compagno gastronomico senza complicazioni.

85

/100

Jeb Dunnuck

Jeb Dunnuck

Frutti rossi esotici, erbe succose e note di cedro emergono dal 2021 Château Fonréaud, un vino affascinante, di medio corpo e immediato, da godere nei prossimi anni.

16

/20

René Gabriel

Kunz campione di botte 2022: (50% Cabernet Sauvignon, 45% Merlot, 5% Petit Verdot, 35 hl/ha, 12,5% vol. alcol, produzione 120.000 bottiglie) Bouquet di frutti rossi, leggermente metallico, ciliegie rosse, legno, erbe verdi. Palato snello e vigoroso con frutto leggero e dolce, buoni tannini, struttura decisa, aromaticità media, finale leggero. Può ancora migliorare.

16

/20

André Kunz

(50% Cabernet Sauvignon, 45% Merlot, 5% Petit Verdot, 35 hl/ha, 12,5% vol. alcol, produzione 120.000 bottiglie) Bouquet di frutti rossi, leggermente metallico, ciliegie rosse, legno, erbe verdi. Palato slanciato e vigoroso con frutto lievemente dolce, tannini buoni, struttura decisa, aromaticità media, finale leggero. Può ancora migliorare. 16/20 2026 - 2038

89

/100

Jane Anson

Jane Anson

Ben gestito, equilibrio accurato, morbido a centro bocca, con acidità fresca nel finale e piacevoli note di cedro grigliato, amarena e mirtillo lungo tutto il palato. Vignobles Chanfreau.

89

/100

Yves Beck

Il bouquet di Fonréaud si rivela con finezza attraverso sfumature affumicate, sambuco e liquirizia. L’attacco è leggermente cremoso e goloso, il vino presenta tannini compatti e dalla grana fine. Un Fonréaud promettente, dotato di ottime risorse. Servirà un po’ di pazienza!

86

/100

Jean-Marc Quarin

Jean-Marc Quarin

Bel colore scuro e porpora. Naso moderatamente aromatico, con frutto maturo. Bocca morbida, fruttata e saporita, che evolve verso un finale leggermente alla liquirizia. Corpo e lunghezza medi.

92

/100

Terre de Vins

Il naso rivela una certa complessità: note tostate, terra bagnata, cedro, scatola di sigari e spezie dolci. L’attacco piace per il frutto che combina agrumi, frutti rossi (ciliegia) e ribes nero. I tannini sono fini, al servizio di un palato sciolto e morbido. Un vino più orientato alla finezza.

90

/100

Le Figaro Vin

Un bel naso, quasi compiuto, tra frutta scura e un legno molto moderato. Il palato ruota attorno a piccole bacche nere (mirtillo e ribes nero) e frutta blu (prugna). L’acidità è ben presente e riesce a domare i tannini, che diventano ubbidienti. Finale strutturato, che lascia presagire un’uscita dall’adolescenza armoniosa tra qualche anno.

Descrizione

Uno dei vini rossi più famosi del Listrac-Médoc in un'annata brillante

La proprietà

Château Fonréaud è una proprietà situata nella denominazione Listrac-Médoc ed è una delle referenze più famose del Médoc. Di proprietà della famiglia Chanfreau e classificato come Cru Bourgeois Supérieur, Château Fonréaud seduce gli appassionati con lo stile dei suoi vini fruttati e speziati, che evolvono in una bocca piena e golosa e promettono un buon potenziale di evoluzione. Questa proprietà prende il nome da una leggenda secondo la quale il re Enrico II si fermò qui per dissetarsi. Il termine "Font-Réaux" significa "Fontana Reale".

Il vigneto

Il vigneto di Château Fonréaud si estende sull'alta terrazza di ghiaia del Médoc. Situato tra l'estuario della Gironda e l'Oceano Atlantico, il vigneto di 32 ettari occupa una posizione privilegiata e beneficia di un microclima unico. Le viti sono piantate su terreni di ghiaia pirenaica su una base calcarea, che favorisce un ottimo drenaggio e una buona maturazione delle uve.

L'annata

La posizione privilegiata del vigneto di Château Fonréaud, situato sul punto più alto del Médoc, ha protetto le viti dalle disastrose gelate di aprile. Tuttavia, la tregua è stata di breve durata a causa di un inizio estate fresco e umido, che ha favorito lo sviluppo della muffa. Solo ad agosto il tempo è diventato finalmente estivo e le viti hanno recuperato terreno. Il finale di stagione è stato superbo, con poche piogge a settembre e un mese di ottobre eccezionale, che ha permesso di raccogliere le uve a maturazione ottimale, anche se in quantità minore del solito, dal 1° al 15 ottobre.

Vinificazione e invecchiamento

La vinificazione avviene in cantine semi-interrate con tini a temperatura controllata (tronco-conici e tronco-conici in acciaio inox e tini in cemento). L'estrazione ottimale del frutto è favorita durante la fermentazione alcolica. Il vino viene affinato in botti (di cui il 30% nuove).

Assemblaggio

La maggior parte dell'assemblaggio è costituita da Cabernet Sauvignon (55%), combinato con Merlot (40%) e 5% di Petit Verdot.

Château Fonréaud 2021 offre un fruttato irresistibile.

Degustazione

L'annata 2021 di Château Fonréaud si distingue per una firma molto fruttata. Lo stile di eleganza e finezza si esprime in un palato puro ed equilibrato.

Château Fonréaud 2021
2.0.0