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Château d'Armailhac 2025
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Descrizione
Note di degustazione e consigli per Château d'Armailhac 2025 Château d'Armailhac
Degustazione
Esame visivo
Il vino presenta un bel colore rosso rubino, arricchito da delicati riflessi violacei.
Olfatto
Il bouquet aromatico è ricco e complesso, rivelando profumi di frutti neri e rossi come mora, mirtillo, lampone e ribes rosso. L’insieme è esaltato da note agrumate, sentori di gemma di ribes nero e un tocco di menta piperita.
Palato
Fin dall’attacco, vivace, preciso e allungato, questo vino esprime una potenza controllata. Il centro bocca offre un corpo elegante con una tessitura setosa. Il finale, contraddistinto da grande freschezza e fine lunghezza, si conclude con notevole precisione e una sottile nota salina.
Abbinamenti cibo-vino
Questo grande vino si abbina perfettamente a carni saporite come l’agnello alla griglia o carni rosse brasate. Esalterà inoltre il piccione arrosto servito con pere, oppure una selezione di formaggi stagionati a pasta dura.
Servizio e invecchiamento
Grazie alla sua solida struttura, Château d'Armailhac 2025 è un vino costruito per l’invecchiamento. Può essere conservato in cantina e degustato fino circa al 2050.
L’eleganza e la potenza di un grande Pauillac firmato Château d'Armailhac
La tenuta
Situata nella rinomata regione di Bordeaux, la tenuta vede le sue prime vigne piantate nel 1750 dalla famiglia Armailhacq. Classificata come Cinquième Cru nel 1855, fu acquisita nel 1933 dal Barone Philippe de Rothschild, prima di riprendere il suo nome storico di Château d'Armailhac nel 1989. Oggi, questa prestigiosa proprietà è gestita da Camille Sereys de Rothschild, Philippe Sereys de Rothschild e Julien de Beaumarchais de Rothschild. Sotto la direzione tecnica di Lucie Lauilhe, la tenuta continua a distinguersi per la sua eccellenza e il rispetto del terroir.
Il vigneto
Esteso su 80 ettari nel cuore dell’appellazione Pauillac, questo terroir eccezionale si sviluppa su quattro distinti rilievi ghiaiosi. I suoli sono composti da ghiaie leggere e profonde su un sottosuolo argilloso-sabbioso e calcareo, garantendo un drenaggio ottimale. Le viti, con un’età media di 40 anni, beneficiano di un’esposizione ideale a sud e di una viticoltura mirata e rispettosa dell’ambiente, permettendo a ogni vitigno di esprimere pienamente il proprio potenziale.
L’annata
L’anno 2025 è iniziato con un inverno mite e secco, favorendo un germogliamento precoce il 2 aprile. La primavera è stata caratterizzata da contrasti, con un aprile piovoso seguito da una fioritura uniforme tra il 14 e il 27 maggio. Il periodo estivo, caldo e secco, ha accelerato la maturazione durante l’invaiatura (dal 10 luglio al 4 agosto), concentrando gli acini. Infine, una fine di agosto più fresca e umida ha affinato l’equilibrio delle uve. La vendemmia precoce si è svolta dal 9 al 20 settembre in eccellenti condizioni sanitarie, sebbene le rese siano state influenzate dalla mancanza d’acqua.
Vinificazione e affinamento
Le uve beneficiano di strutture moderne grazie a una cantina eco-responsabile completata nel 2021. La produzione di Château d'Armailhac 2025 prosegue con un attento affinamento di 18 mesi, realizzato con il 50% di barrique nuove, al fine di affinare la struttura e integrare con delicatezza gli aromi del legno.
Vitigni
Château d'Armailhac 2025 è un assemblaggio di 67% cabernet sauvignon, 21% merlot, 10% cabernet franc e 2% petit verdot.

