René Gabriel
Giallo medio, ancora leggermente velato. Bouquet complesso di straordinaria freschezza: mirabelle, miele d’acacia, menta fresca, verbena; nonostante l’enorme concentrazione, appare giocoso, già perfetto al naso. Al palato esplosivo, metà fresco metà dolce, frutto maturo, estratto morbido, equilibrio sensazionale, lunghezza estrema e interminabile. Un capolavoro di livello mondiale! Nicolas Heeter-Tari ricorda con precisione la sua vendemmia 2004 a Château Nairac: «L’estate, luglio e agosto, molto piovosa, poco sole. Tuttavia, questo millesimo va descritto come troppo secco. Di norma a giugno cadono circa 70 millimetri di pioggia. Nel 2004 è stato pari a zero. Anche nei mesi successivi eravamo sempre 25 millimetri sotto la media pluriennale. A Nairac, primo passaggio di raccolta il 30 settembre fino al 7 ottobre in buone condizioni. Quello è stato circa la metà del raccolto totale. Secondo passaggio dal 1° al 14 ottobre. Le uve ancora molto sane e con una buona botrite nonostante la pioggia. Quello è stato circa un quarto del raccolto. Terzo passaggio dal 25 al 27 ottobre. Una parte meno buona perché qui le uve avevano sofferto della pioggia. Quarta selezione dall’8 al 10 novembre e ultimo lotto dal 15 al 16 novembre come punto finale con uve molto concentrate. Sul totale del raccolto abbiamo poi declassato circa un terzo e siamo arrivati a 14 hl/ha. 07: A Ginevra e tre volte in tenuta. Ci sono quindi tre vini da 20 punti a Sauternes per l’annata: Yquem, Climens e Nairac! 08: Dopo l’assaggio dell’altrettanto geniale 2007, bevuto alle cinque di sera con Nicolas allo château al grande tavolo. Ci sono momenti in cui il vino non va descritto, ma gustato. Questo era uno di quelli. 09: Come deve sapere un grandissimo Barsac? Proprio così; slanciato, pepato, con molte note agrumate e una lieve dolcezza mielata, chiude con mirabelle e olio di limone. (20/20). 17: Oro aranciato. Bouquet intenso, totalmente dolce e tuttavia pepato, botrite dal profumo sensazionale, scorze di mandarino appena rotte e liquore Cointreau. Al palato succoso, elegante e per nulla sovraccarico di dolcezza, concentrato nell’estratto, grande lunghezza. Un sorso emozionante di un Barsac del secolo! 20/20. P.S. Si è abbinato splendidamente al sensazionale marillenpalatschinken. Eravamo a Linz/Lichtenberg, al Gasthaus zum Schmiedgraben.