
Nino Negri : Vigna Sassorosso 2021
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Vigna Sassorosso 2021 di Nino Negri
Degustazione
Colore
Il colore rivela una tonalità rosso rubino brillante e traslucida, impreziosita da distinti riflessi granati.
Naso
Il naso rivela una straordinaria complessità aromatica. Si apre con note di frutti rossi freschi, in particolare mora, ribes rosso, ciliegia e lampone, affiancate da eleganti sfumature floreali di viola e rosa. Emergono aromi minerali e terrosi che ricordano la pietra frantumata, riflesso del carattere geologico unico del vigneto. Con l’aerazione, sentori di spezie dolci, erbe essiccate che richiamano origano e timo e sottili note di tabacco arricchiscono ulteriormente il bouquet.
Palato
L’attacco è denso e setoso, con una trama tannica fine e ben integrata. Il vino presenta un corpo medio che consente al suo carattere minerale, guidato dal terroir, di esprimersi pienamente. Sapori concentrati di frutti rossi e neri, in particolare ciliegia, prugna, lampone e bacche selvatiche, si armonizzano con note terrose e minerali che evocano grafite e roccia frantumata. Emergono gradualmente sfumature di anice, liquirizia, erbe fresche e cuoio. Una vivace acidità mantiene freschezza ed equilibrio lungo tutta la degustazione. Il finale si distingue per la notevole lunghezza e la persistenza aromatica.
Abbinamenti gastronomici
Questo vino si abbina splendidamente alla pasta, alle carni bianche e rosse, così come ai formaggi di media stagionatura. È particolarmente adatto a carni rosse brasate e cotte a lungo, vitello arrosto in salsa, agnello con erbe aromatiche e coniglio in umido con olive. I piatti a base di funghi, in particolare risotto ai porcini o pasta al tartufo, creano armonie notevoli. Anche i formaggi alpini molto stagionati, il Parmigiano Reggiano stagionato oltre ventiquattro mesi, così come i pecorini maturi, costituiscono eccellenti abbinamenti.
Servizio e conservazione
Vigna Sassorosso 2021 offre un notevole potenziale di invecchiamento grazie alla sua struttura tannica, all’acidità equilibrata e al marcato carattere minerale.
Un Nebbiolo Valtellina Superiore plasmato dalla viticoltura eroica della Lombardia
La tenuta
Fondata nel 1897 a Chiuro, nella Valle della Valtellina in Lombardia, Nino Negri è una delle espressioni più straordinarie della viticoltura alpina italiana. Insediata nel Castello Quadrio, storica proprietà del XV secolo, la Maison è cresciuta sotto la guida visionaria di Carlo Negri per cinquant’anni, poi dell’enologo Casimiro Maule per quattro decenni. Acquistata nel 1986 dal Gruppo Italiano Vini, la tenuta è oggi guidata dall’enologo Danilo Drocco. Con trentotto ettari di vigneti distribuiti nelle sottozone più prestigiose della Valtellina, Nino Negri rappresenta circa il 30% della produzione regionale e incarna l’eccellenza della viticoltura eroica alpina.
Il vigneto
Il vigneto Vigna Sassorosso si estende per circa undici ettari nella sottozona Grumello della denominazione Valtellina Superiore. Situato tra i 270 e i 480 metri sul livello del mare, questo sito eccezionale si distingue per l’isolamento geologico e per il modellamento glaciale di secoli. I suoli, profondi solo pochi centimetri, poggiano su un substrato roccioso con inclusioni di ossido di ferro che conferiscono alla roccia la caratteristica colorazione rossastra, all’origine del nome Sassorosso. Terrazzamenti a secco sostengono le parcelle su pendii esposti a sud, sud-est e sud-ovest, garantendo la massima esposizione al sole. La composizione sabbioso-limosa a bassa fertilità dei suoli, unita al sottostante granito e scisto, costringe le radici a penetrare in profondità nella roccia, favorendo un’eccezionale concentrazione minerale nelle uve.
Vinificazione e affinamento
Le uve di Vigna Sassorosso 2021 vengono raccolte a mano, quindi completamente diraspate e pigiate prima della fermentazione. La fermentazione avviene a temperatura controllata tra 25 e 28°C, ottimizzando l’estrazione dei composti aromatici e tannici. Dopo la fermentazione alcolica, il vino svolge la fermentazione malolattica, che ammorbidisce l’acidità e aggiunge complessità. L’affinamento dura almeno dodici mesi in botti di rovere di media capacità, con una parte del vino che sosta in barrique di rovere francese di dimensioni più ridotte. Questo approccio preserva l’espressione minerale del terroir aggiungendo al contempo struttura e complessità. Un minimo di sei mesi di affinamento in bottiglia precede la commercializzazione, garantendo una maturazione ottimale prima dell’uscita sul mercato.
Vitigno
Questo vino della Lombardia è 100% Nebbiolo.



