Fondata nel 1897 nel cuore della Valtellina lombarda, la cantina Nino Negri si afferma come un riferimento emblematico della viticoltura italiana, sublimando con maestria il nebbiolo nello scenario maestoso delle Alpi.
Una Cantina Iconica della Valtellina
Una Storia Secolare
La storia della cantina Nino Negri inizia nel 1897, quando Nino Negri, originario di Aprica, si stabilisce a Chiuro dopo il matrimonio con Amelia Galli. La proprietà si insedia in un palazzo del XV secolo, un tempo donato dal Duca di Milano a Stefano Quadrio. Nel 1927, Carluccio, figlio di Nino, entra nell'azienda di famiglia e contribuisce notevolmente al suo prestigio. Alla fine degli anni Settanta, il Gruppo Italiano Vini acquisisce l'azienda, segnando un nuovo capitolo del suo sviluppo.
L'Eccellenza di un Terroir di Montagna
La Valtellina disegna un anfiteatro di terrazze spettacolari, scolpito sugli alti versanti delle Alpi lombarde e sostenuto da 2.500 chilometri di muretti in pietra ancestrali. Baciato dal sole e caratterizzato da importanti escursioni termiche, questo territorio beneficia della protezione di alte catene montuose che lo preservano dai venti gelidi del nord e dai venti umidi dello scirocco meridionale.
Questo microclima unico permette al nebbiolo, vitigno re della regione, di esprimersi pienamente e di catturare tutte le sfumature del terroir. Vendemmiato manualmente, il nebbiolo è chiamato Chiavennasca nella regione della Valtellina, dove sviluppa un'espressione unica che lo differenzia dal nebbiolo coltivato in Piemonte.
Come confida la cantina: "È un nebbiolo che racconta la nostra storia e quella di una viticoltura di montagna che alcuni definiscono eroica, ma che per noi è semplicemente il nostro modo di fare vino."
Con 35 ettari di vigneti di proprietà e 125 ettari in gestione diretta, Nino Negri possiede la più grande tenuta viticola della Valtellina.
Nino Negri, Vini di Montagna in Valtellina
Il Fracia e il Sassorosso sono cru di nebbiolo provenienti da terrazze centenarie, autentiche testimonianze di un patrimonio viticolo ancestrale.
Vigna Fracia, un Vigneto Storico
Su 7 ettari, la vigna Fracia affronta un clima tra i più rigidi della Valtellina. Proprietà di Nino Negri dal 1897, questo vigneto si estende alla confluenza di valli alpine composte da ghiacciai, dove le brezze fredde mantengono temperature inferiori alla media regionale. Paradossalmente, una vegetazione spontanea mediterranea (rosmarino e lavanda) vi prospera, creando un contrasto sorprendente con la severità del terroir. Questa singolarità dà vita a un vino sapido e floreale, dagli aromi caratteristici di spezie.
Vigna Sassorosso: Quando la Roccia Plasma l'Eleganza
Esposto a sud, il Sassorosso dispiega i suoi 11 ettari su un promontorio isolato, plasmato dall'erosione glaciale nel corso dei secoli. I pochi centimetri di terra arabile costringono le radici a penetrare profondamente nella roccia madre, conferendo al vino un'eleganza e una mineralità notevoli.
Sfursat 5 Stelle: Un Vino d'Eccezione
Elaborato solo nelle annate eccezionali, questo fiore all'occhiello della regione incarna l'eccellenza del nebbiolo. La sua singolarità risiede in un approccio rigoroso, dalla coltivazione alla vendemmia, seguito da un processo unico: i grappoli vengono fatti appassire naturalmente per circa tre mesi secondo l'antica tecnica dell'appassimento, perdendo il 30% del loro peso. Ne risulta un vino concentrato, vigoroso e intenso, di una ricchezza e di una lunghezza eccezionali. Lo Sfursat si impone come un vero "vino da meditazione": vellutato, profondo, ampio e di grande complessità.