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Dom Pérignon : Duo Vintage 2017 & 2018
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Descrizione
Un cofanetto eccezionale che riunisce, per la prima volta, due grandi millesimi di Dom Pérignon
La tenuta
La Maison Dom Pérignon deve il suo nome al celebre monaco Pierre Pérignon, detto Dom Pérignon, procuratore dell'abbazia di Hautvillers nel 1668. Secondo la leggenda, Pierre Pérignon scoprì quello che oggi è noto come metodo Champagne. Per aneddoto, nel 1669 trasmise questo metodo al benedettino Thierry Ruinart, permettendo così a Ruinart di diventare, storicamente, la prima Maison di Champagne, nel 1729. Dal 1° gennaio 2019, Vincent Chaperon è subentrato a Richard Geoffroy come Chef de Cave di Dom Pérignon.
Un cofanetto senza precedenti
Questo cofanetto Duo riunisce due millesimi distinti e consecutivi di questa iconica Maison di Champagne: il Vintage 2017, l'ultimo millesimo interamente realizzato da Richard Geoffroy dopo ventotto anni alla guida delle cantine, e il Vintage 2018, il primo interamente plasmato dal suo successore Vincent Chaperon.
L'annata 2017 si è articolata in tre fasi contrastanti: un inizio d'anno mite, seguito da gelate primaverili che hanno ridotto le rese, poi un periodo caldo e asciutto che ha favorito una maturazione precoce. Le piogge di fine agosto hanno richiesto una selezione rigorosa alla vendemmia, rivelando Chardonnay di eccezionale maturità e Pinot Noir che coniugano alla perfezione maturità e freschezza. Questa cuvée esprime una bellissima dualità, tra tensione e ricchezza, amarezza e dolcezza. Al naso, note di petricore e di gelsomino; al palato, una complessità che fonde scorza candita e sfumature vegetali e fruttate, al tempo stesso dolce e granulosa.
L'annata 2018 si distingue come un anno eccezionale, segnato da un'insolazione record (+25% in primavera) e da un caldo estivo che ha superato i record del 2003. Una gestione ideale delle risorse idriche, tra le piogge primaverili e la siccità estiva progressiva, ha permesso di raggiungere una maturità record, sia per gli Chardonnay sia per i Pinot Noir. Con una vendemmia iniziata intorno al 20 agosto, la più precoce mai registrata, la qualità sanitaria delle uve si è rivelata eccezionale nonostante le rese generose. Ne risulta uno Champagne pieno e vellutato, con aromi di frutti tropicali (mango, kiwi), una bella tensione tra dolcezza e amarezza e un finale delicato di albicocca.






