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Château La Tour Carnet 2020
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Château La Tour Carnet 2020

4e cru classé - - - Rosso - Dettagli
Parker | 91
J. Suckling | 94
Decanter | 92
Bettane & Desseauve | 90-91
Wine Spectator | 89
J. Robinson | 16
Vinous - A. Galloni | 87
Alexandre Ma | 91
The Wine Independent | 86
Vinous Neal Martin | 88
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Recensioni e valutazioni

16

/20

Vinum

L’affinamento ha portato maggiore finezza; le note di Cabernet appena maturi donano una vivace aromaticità di tisana alle erbe, i tannini si sono ammorbiditi, il tutto resta coerente e piacevole. Meglio non lasciarlo invecchiare troppo a lungo.

89

/100

Wine Spectator

James Molesworth

Un solido nucleo di prugna scura e mora si sposa armoniosamente con note tostate dal tocco di anice ed ontano. Rimane focalizzato fino al finale. Merlot e Cabernet Sauvignon. Da bere ora fino al 2028.

92

/100

Decanter

Croccante e teso, sebbene piuttosto gessoso e cremoso, con tocchi di liquirizia e pietra bagnata. Abbastanza alto di tono, appare serrato e molto avvolto in questo momento, con note nette di cedro, cannella e chiodo di garofano. Il profilo fruttato è buono, ribes nero maturo e mirtilli, ma l’intera struttura si restringe quasi subito. Tuttavia risulta pulito, con fermezza. Ha un classicismo nella sua natura slanciata – ben definito con firma di tenuta.

94

/100

James Suckling

Teso e lineare, con note di ribes nero e scorza di limone. Di medio corpo e scattante, con tannini molto fini e un finale luminoso. Mostra energia e precisione. Già bevibile, ma migliore tra tre o quattro anni.

16

/20

Jancis Robinson

Julia Harding MW

Assaggiato alla cieca. Cremisi profondo. Scuro, più maturo e ancora sul versante sapido, poi più note di cedro con l’apertura. Secco, tannini fini ma un po’ diluito a metà palato. (JH)

87

/100

Vinous

Antonio Galloni

Il 2020 di La Tour Carnet non si è mai davvero composto. Trovo che il vino in bottiglia manchi sia di profondità al centro palato sia di persistenza. Prugna scura, tabacco, cedro, carbone e liquirizia faticano a emergere. Il 2020 rimane compatto, angoloso e privo del suo consueto fascino.

92

/100

Jeff Leve

Leve Jeff

Di colore granato scuro, il vino si apre con un naso espressivo di espresso, ribes affumicato, liquirizia e note di barbecue. Al palato è maturo, rotondo e lussureggiante, con un’onda piena, ricca e levigata di ciliegie nere e cacao che emerge con facilità al centro bocca e nel finale. Da bere dal 2024 al 2045.

90

/100

Falstaff

Falstaff

Rubino scuro, riflessi violacei, lieve schiarita sul bordo. Sottili note verdi, un tocco di tabacco, frutti di bosco scuri, profilo piuttosto contenuto, nougat discreto sullo sfondo. Corpo medio, frutti rossi, fresco, vivace, tannini angolari, finale fragile, un po’ inaccessibile in questa fase, ha bisogno di tempo.

94

/100

Andreas Larsson

Andreas Larsson

Frutta scura carnosa e succosa, con fini note di rovere e moka. Denso e concentrato, con fine estratto e freschezza tannica, accompagnato da cioccolato fondente e frutta scura untuosa, finale lungo e generoso.

91

/100

Jeb Dunnuck

Jeb Dunnuck

Quasi sempre un vino vincente, il 2020 Château La Tour Carnet offre uno stile fantastico, di medio corpo e concentrato, con note classiche di ribes maturo, ciliegie più scure, legno speziato e grafite. Presenta lo stile più focalizzato, classico e strutturato dell’annata, con tannini maturi e una lunghezza eccezionale. Vale davvero la pena cercarlo e si evolverà per almeno un decennio.

18

/20

Weinwisser

60% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon. Porpora estremamente scuro con cuore nero e delicato bordo viola. Bouquet opulento di frutti neri, abbinato a tartufi di cioccolato fondente e composta di prugne. Al palato morbido e avvolgente, con consistenza cremosa, ricchezza d’estratto finemente granulosa, freschezza portante e corpo molto muscoloso. Finale aromatico di amarena, tabacco brasiliano e scure note di grafite. Dopo la piccola scivolata dell’anno scorso, di nuovo sulla giusta strada!

17

/20

René Gabriel

Kunz campione di botte 2021: (60% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon) Bouquet scuro, vellutato e cremoso, bacche nere, ciliegie nere, gelatina di mora, cioccolato fondente, nougat, moka. Palato cremoso, denso e potente, frutto scuro, molti tannini di qualità, struttura muscolosa, leggermente borghese, aromatica intensa, finale lungo e asciutto.

17

/20

André Kunz

(60% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon) Bouquet scuro, vellutato e cremoso: bacche nere, ciliegie nere, gelatina di mora, cioccolato fondente, nougat, moka. Palato cremoso, denso e potente con frutta scura, molti tannini di qualità, struttura muscolosa, leggermente borghese, aromatica intensa e lungo finale amarognolo. 17/20 2026 - 2040

86

/100

The Wine Independent

Lisa Perrotti-Brown

La Tour Carnet 2020 presenta un colore porpora granato intenso. Si apre con accenni di cassapanca in cedro, mina di matita ed erbe secche, su un nucleo di cassis e gelatina di ribes rosso. Di corpo da leggero a medio, il palato è morbido e rinfrescante, con un finale attraversato da note erbacee.

90

/100

Bettane+Desseauve

90-91

92

/100

Le Figaro Vin

Lo stesso carattere evoluto al naso del suo vicino del Médoc, Les Grands Chênes. Offre aromi edonistici e speziati ma manca di precisione. Al palato più affilato, virile, energico. Un vino succoso, equilibrato, di grande riuscita.

92

/100

Yves Beck

Sin dall’inizio, Tour Carnet 2020 sfoggia un carattere invitante, sia per la sua intensità fruttata sia per la sua pluralità. Goloso e di buona densità, il vino presenta tannini rotondi e vellutati. Ha corpo, profondità e fascino. Un vino delizioso e gourmand che si potrà certamente apprezzare in gioventù, ma che mostra anche una buona attitudine all’invecchiamento.

89

/100

Jean-Marc Quarin

Jean-Marc Quarin

Colore scuro, intenso e porpora. Naso intenso, dal frutto maturo. Sottile. Carezzevole all’attacco, molto fruttato al centro, con brillantezza e corpo medio; il vino si chiude saporito con tannini presenti ma avvolti.

93

/100

Wine Enthusiast

Roger Voss

92–94. Campione da botte. Questo magnifico castello medievale domina un vigneto situato appena nell’entroterra rispetto a Saint-Julien. Con profumi maturi e tannini ricchi, il vino esprime un potenziale potente, sostenuto da frutti di ribes nero succosi e compatti.

Descrizione

La tipicità di un vino Haut-Médoc rosso firmato Bernard Magrex

La proprietà

Château La Tour Carnet è una delle proprietà più antiche del Médoc, con origini che risalgono al XII secolo. La proprietà prende il nome dalla sua torre, costruita nel 1120 e circondata da un fossato. Nel 1407, furono piantate le prime viti. Proprietà di Bernard Magrez, questo Cru Classé appartiene all’élite dei grandi vini Haut-Médoc dal 1855.

Il vigneto

Collocato nel comune di Saint-Christoly-Médoc, il vigneto Château La Tour Carnet copre 176 ettari di viti. Le viti sono piantate ad alta intensità (dagli 8 ai 10 mila piedi per ettaro) in suolo di ghiaia gunziana sopra una base principalmente calcarea ed hanno un’età media di 32 anni. Il vigneto Château La Tour Carnet è certificato Haute Valeur Environnementale livello 3.

Vinificazione e invecchiamento

L’uva viene raccolta manualmente, subisce un’iniziale cernita nel vigneto per poi essere selezionata ancora su un tavolo vibrante. Infine, l’uva viene diraspata e smistata otticamente.

Assemblaggio

Lo Château La Tour Carnet 2020 è prodotto da un assemblaggio di merlot (60%) e cabernet sauvignon (40%).


Château La Tour Carnet 2020
2.0.0