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Cheval des Andes 2021
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97
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Robert Parker Wine Advocate
Matthew Luczy
Il Cheval des Andes 2021 è seducente e sapido al naso, con aromi puri, dalle sfumature terrose, di tabacco da pipa, terra smossa, erbe secche e frutti scuri ricchi ma misurati. Con ulteriore aerazione emergono note di spezie esotiche e scure, insieme a un apporto di rovere nuovo piacevolmente integrato che incornicia il profilo aromatico. Al palato è deliziosamente morbido e straordinariamente stratificato, con un finale armonioso, lungo e in continua espansione, che mette in risalto un’estrema delicatezza. I tannini sono persistenti ma composti, allungando il finale con gentilezza e costanza e fondendosi bene con la vivace acidità sottostante: una splendida combinazione di fascino sapido, profondità importante e intensità ben focalizzata. È un assemblaggio di 49% Cabernet Sauvignon, 48% Malbec e 3% Petite Verdot, affinato mediamente per 12-13 mesi: 50% in barrique, 30% in demi-muid e 20% in foudre.
98
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Decanter
Dall’arrivo di Gerald Gabillet a Mendoza nel 2018, i vini di Cheval des Andes hanno guadagnato in eleganza e precisione. In un grande millesimo come il 2021, il risultato è semplicemente ammaliante. Taglio quasi paritario di Cabernet Sauvignon e Malbec, con il 3% di Petit Verdot; le uve provengono da una vecchia vigna a Las Compuertas e da una proprietà più recente nella Uco Valley. Un vino fruttato e floreale, con sfumature mentolate e un delicato velo di rovere che apporta note di spezie e cedro. Al palato è setoso ed energico, con una freschezza vibrante e tannini levigati ma ben presenti, che lo accompagnano con equilibrio verso un finale lungo e profumato.
97
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Vinous
Joaquín Hidalgo
Leggero ed elegante, Cheval des Andes 2021 è composto per il 49% da Cabernet Sauvignon, 48% da Malbec e 3% da Petit Verdot. Compie un’impresa che solo le annate fresche sanno regalare: trama setosa, sorso agile e la giusta dose di freschezza per una costruzione ricca di sfumature. Con l’ossigenazione inizia a rivelare note di ciliegia fresca e prugna, con un accenno di mentolo, ciliegie al maraschino e un tocco di pepe. Si apre poi ulteriormente su aromi di sandalo e rovere che completano l’ossatura. È un Cheval un po’ più snello, più etereo rispetto ad altre annate, ma con un livello di precisione superiore. Un vino ispirato a Bordeaux, realizzato in stile bordolese, con terroir di Mendoza. Senza spigoli, è un rosso cesellato, alle prime fasi di una lunga vita equilibrata.
98
/100
Jeb Dunnuck
Jeb Dunnuck
Il miglior millesimo di questo vino che abbia mai assaggiato: Cheval Des Andes 2021 è composto per il 49% da Cabernet Sauvignon, per il 48% da Malbec e per la restante parte da Petit Verdot. Al naso è decisamente di impronta bordolese, con note di ribes maturo, tabacco a foglia, legno di cedro e un accenno floreale, con il rovere sullo sfondo perfettamente integrato. Al palato, da medio a pieno corpo, offre una trama stratificata e continua, tannini maturi e levigati e un finale splendido. Trasmette una notevole sensazione di purezza e classe e, sebbene sia già straordinario oggi (soprattutto dopo una decantazione), non mi sorprenderebbe vederlo evolvere con grazia per due decenni.
97
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Jane Anson
Jane Anson
Uno splendido Cheval des Andes: opulento, stratificato, sfaccettato, con un guizzo speziato di noce moscata, frutti di mirtillo e prugna damascena, e un finale sapido, da cracker salato, che fa venire l’acquolina in bocca. Una freschezza gestita con grande maestria, firma di un’annata più fresca. Gérald Gabillet è l’enologo; joint venture tra Cheval Blanc e Terrazas de los Andes. Affinamento con 70% di rovere nuovo.
97
/100
Yves Beck
Quanta intensità, fascino e profondità nel bouquet di Cheval des Andes, con note di ribes nero e pepe completate da sfumature floreali, di violetta, un tocco giovanile e soprattutto tanta freschezza. Di buona densità, il vino è salivante, ampio, elegante e potente. Tutto si concatena, tutto è coerente con grande grazia e con l’evidente volontà di non esagerare, lasciando che il vino sia se stesso, senza artifici di affinamento e di surmaturazione.
94
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Jean-Marc Quarin
Jean-Marc Quarin
Logo sul tappo: A in un cerchio (Amorim) Colore rosso scuro, intenso e leggermente evoluto. Naso molto aromatico, dal frutto maturo. Sfumature più fresche di ribes nero. Stabile alla rotazione del bicchiere. Delicato all’attacco, saporito a metà palato: il vino guadagna gusto man mano che si distende. Si innalza nel finale, lungo e ricco di succo. È molto buono e potrebbe essere scambiato per un Bordeaux. Valutazione identica da decantato o non decantato. Condizioni climatiche: il 2021 è un’annata fresca e piuttosto piovosa. Assemblaggio: 49% Cabernet Sauvignon, 48% Malbec, 3% Petit Verdot. Gradazione alcolica: 14,1% – pH: 3,8.