Dietro la rivoluzione dei vini bianchi argentini si cela una donna visionaria e quattro decenni di intuizione instancabilmente coltivata. Susana Balbo, entrata nella Hall of Fame di Decanter nel 2024, ha trasformato le alte quote andine in un raro terreno di espressione, dove la luce e la freschezza delle notti plasmano vini tesi, precisi e costruiti per invecchiare.
Susana Balbo, l'audacia che ha reinventato i grandi vini bianchi dell'Argentina
Il bianco che ha dato il via alla rivoluzione: Signature White Blend
Signature White Blend ridefinisce il grande bianco argentino, dando vita a un vino capace di rivaleggiare con le cuvée più prestigiose al mondo. Sémillon, Sauvignon Blanc e Torrontés eseguono una partitura di notevole precisione, fondendo agrumi finemente cesellati, frutti bianchi carnosi e una mineralità vibrante. Premiato fino a 95 punti da Decanter, incarna la tensione e l'ampiezza così caratteristiche della Uco Valley. Una texture setosa e un finale di rara purezza: un grande vino bianco che ha aperto la strada.
Il Torrontés esaltato dal legno: Signature Barrel Fermented Torrontés
Signature Barrel Fermented Torrontés celebra il vitigno simbolo dell'Argentina, sublimato dalla fermentazione e dall'affinamento in legno. Gelsomino, fiori d'arancio e pesca bianca si intrecciano con delicate note di vaniglia e mandorla fresca, sostenute da un palato pieno che si estende in un finale generoso. Un'interpretazione fresca del Torrontés, all'altezza della sua reputazione di "Regina" di questo vitigno.
La forza del Malbec: BenMarco Malbec
Il vino rosso trova qui il suo giusto posto accanto ai bianchi. BenMarco Malbec unisce la profondità dei frutti neri, la freschezza dell'altitudine e una trama tannica splendidamente slanciata. Frutti maturi, violetta e spezie si dispiegano su un palato pieno ed energico, riflesso fedele dei terroir della Uco Valley. Un Malbec di autentico carattere, a dimostrazione che la precisione di Susana Balbo risplende anche nei vini rossi.
Una tenuta d'eccezione nel cuore dell'Argentina
Una pioniera diventata leggenda
Prima donna enologa laureata in Argentina, Susana Balbo ha fondato la sua tenuta nel 1999 a Mendoza. È stato a Cafayate, negli altopiani di Salta, che ha per prima addomesticato il Torrontés e si è guadagnata il soprannome di "Regina del Torrontés". Il suo ingresso nella Hall of Fame di Decanter corona un percorso unico che ha ridefinito il posto delle donne nel mondo del vino. Una storia di convinzione, oggi portata avanti insieme al figlio José Lovaglio.
La Uco Valley, un terroir di luce e calcare
Tutto si compie in alta quota, dove le Ande vegliano. I vigneti della Uco Valley, a Paraje Altamira, si estendono su suoli ricchi di calcare che conferiscono ai vini la loro caratteristica tensione minerale. Di giorno, la luce intensa matura le uve; di notte, l'aria fresca ne preserva gli aromi e l'acidità. Un equilibrio singolare che dona ai vini bianchi di Susana Balbo la loro finezza e il loro potenziale di invecchiamento ancora poco conosciuto.
L'arte dell'assemblaggio, dalla vigna alla cantina
La grandezza di un vino risiede nei dettagli, e Susana Balbo padroneggia ogni fase. In vigna, l'altitudine e la precisione dei suoli offrono uve di una purezza aromatica notevole. In cantina, la macerazione prefermentativa, la fermentazione in legno e l'affinamento sulle fecce plasmano la texture che definisce il carattere delle sue cuvée. Questa expertise, dedicata in egual misura agli assemblaggi e ai vini monovitigno, dà vita a vini che si ergono a fieri ambasciatori dell'Argentina contemporanea.