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Dominio de Pingus : PSI 2024
Stock disponibile nella proprietà - Spedizione a partire dal 14 dicembre 2026
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del PSI 2024 Dominio de Pingus
Degustazione
Colore
Un colore intenso e al tempo stesso luminoso, tipico della tenuta, che riflette la concentrazione naturale data dalle rese estremamente basse delle vecchie viti di La Horra.
Naso
Il naso è aromatico e di notevole raffinatezza, fedele allo stile Pingus: rivela tipicamente frutti neri e rossi maturi accompagnati da note floreali, speziate e minerali che esprimono il carattere calcareo del terroir.
Bocca
In bocca, questa annata complessa ma di grande successo dovrebbe mostrare una struttura di grande finezza, sostenuta da tannini finissimi e da un'impronta gessosa che allunga il finale, in uno stile che privilegia la precisione del frutto e l'eleganza rispetto alla pura potenza.
Abbinamenti cibo-vino
Questo vino si abbina splendidamente a carni rosse saporite e a piatti di selvaggina in grado di reggere la sua concentrazione e la sua struttura tannica: piccione arrosto con un fondo ricco, lepre in salmì o stracotto di lepre, agnello arrosto alle erbe mediterranee come rosmarino o timo, oppure carne di manzo frollata e costate alla griglia.
Un Ribera del Duero corposo ed equilibrato
La tenuta
Dominio de Pingus è stato fondato nel 1995 dall'enologo danese Peter Sisseck a Quintanilla de Onésimo, nel cuore della Ribera del Duero. Nato attorno a pochi ettari di vecchissime viti di tempranillo piantate nel 1929 nei pressi di La Horra, il marchio si è affermato come uno dei riferimenti imprescindibili della regione, grazie a una filosofia di vinificazione minimalista, a rese estremamente basse e a una conduzione biodinamica del vigneto. Ancora oggi Peter Sisseck è alla guida della tenuta in qualità di proprietario e direttore tecnico, facendo di Pingus uno dei vini di culto più ricercati di Spagna.
Il vigneto
Le uve di questo vino di Castilla y León provengono da parcelle distribuite in diversi comuni della Ribera (Peñaranda de Duero, Gumiel de Izán, Zazuar, San Juan del Monte, Langa de Duero, La Vid y Barrios), sia da vigneti di proprietà di GAI (233 parcelle, 75,32 ha dal 2023) sia da uve acquistate presso viticoltori selezionati in tutta la regione.
L'annata
L'annata 2024 è descritta come complessa dal punto di vista climatico, ma in definitiva molto riuscita. Le viti destinate al Pingus sono state vendemmiate tra il 10 e il 17 settembre, dando uve mature ma equilibrate nonostante le difficoltà incontrate nel corso dell'anno.
Vinificazione e affinamento
Il PSI 2024 nasce da fermentazioni parcellari in piccole vasche, con lieviti indigeni ed estrazioni controllate con estrema cura, mentre la decisione sulla svinatura viene presa attraverso degustazioni quotidiane. Questo vino spagnolo viene poi affinato per circa il 20% in botti vecchie e per la parte restante in grandi botti da 5.000, 6.000 e 10.000 litri, per un periodo da dodici a sedici mesi a seconda dell'annata e delle componenti dell'assemblaggio.
Vitigni
Tempranillo 90% e grenache 10%.


