
- Provenienza garantitaVini acquistati direttamente presso le proprietà
- Spese di spedizione gratuiteA partire da 300 €
- Pagamento sicuroVisa, American Express, Mastercard...
Les Vignes Oubliées : Blanc 2024
Disponibile nel nostro stock
Parliamo di questo prodotto!
Un abbinamento in mente? Una domanda sull'annata? Confronto con un altro prodotto? Trovate le risposte qui...
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Blanc 2024 di Les Vignes Oubliées
Note di degustazione
Aspetto
Il colore è un giallo paglierino tenue, impreziosito da delicati riflessi dorati e da una bella limpidezza.
Naso
Il bouquet si apre con una piacevole intensità fruttata e floreale. Rivela aromi di frutta a polpa bianca e a nocciolo, come nettarina e albicocca, uniti a note di agrumi come il limone candito. Il tutto è arricchito da sfumature di fiori bianchi, mandorla, miele e da sottili nuance tostate.
Bocca
L'attacco è morbido e generoso, e introduce un centro bocca ricco e vellutato. Il palato trova il suo perfetto equilibrio in una tensione rinfrescante, che si prolunga in un finale persistente, segnato da una bella mineralità e da una nobile nota amara.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino bianco si abbina idealmente a frutti di mare come capesante, scampi o pesce arrosto. Si accompagna magnificamente anche a carni bianche in salsa cremosa, a piatti dai sentori mediterranei o a un formaggio di capra leggermente stagionato.
Servizio e conservazione
Per apprezzare al meglio l'annata 2024, si consiglia di servirlo a una temperatura compresa tra 10 e 12 °C, con un'eventuale decantazione finché è giovane. Questo vino può essere gustato fin d'ora, ma dispone della struttura necessaria per evolversi favorevolmente in cantina fino al 2034 circa.
L'equilibrio e la freschezza di un vino bianco del Languedoc
La tenuta
Fondata ufficialmente nel 2008, Les Vignes Oubliées si trova nel Languedoc, nel villaggio di Saint-Jean-de-la-Blaquière. Nato dalla volontà di salvaguardare vecchie parcelle d'altura lasciate in stato di abbandono, questo progetto collaborativo è oggi guidato da Jean-Baptiste Granier. Lavorando fianco a fianco con gli agricoltori locali, il vignaiolo esalta al meglio un terroir singolare per produrre vini che uniscono la generosità mediterranea a una freschezza straordinaria. Impegnata nell'agricoltura biologica e in un approccio rispettoso, la tenuta si è rapidamente affermata come un riferimento imprescindibile della regione, apprezzata dalla critica.
Il vigneto
Le parcelle dedicate a questa cuvée si estendono su appena 1,5 ettari all'interno di una tenuta di 15 ettari. Situate alle pendici del Larzac, tra 300 e 400 metri di altitudine, queste vecchie vigne, di circa 45 anni, affondano le radici in suoli composti da arenaria e scisto. Storicamente parte dell'area dei Coteaux du Languedoc, questo terroir beneficia di un clima dai forti contrasti, con il calore mediterraneo di giorno e i venti freschi di notte. Il vigneto è coltivato secondo principi biologici, senza l'impiego di molecole di sintesi, e la vendemmia è esclusivamente manuale.
Vinificazione e affinamento
Dopo una rigorosa selezione in vigna e in cantina, le uve subiscono una delicata pressatura pneumatica. Le fermentazioni si svolgono a temperatura controllata, esclusivamente con lieviti indigeni. Il vino viene poi affinato per circa dodici mesi in un insieme di demi-muids e uova di cemento, che ne esaltano la complessità aromatica e la texture, preservando al contempo la purezza del frutto.
Vitigni
Questo vino è ottenuto da un assemblaggio di Grenache Blanc, Clairette e Roussanne, talvolta completato da una piccola percentuale di Carignan Blanc.



