
Roberto Voerzio : Fossati 2015
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Fossati 2015 firmato Roberto Voerzio
Degustazione
Vista
Il vino presenta un colore rosso rubino profondo e brillante.
Olfatto
Il naso rivela una grande complessità aromatica con note di amarene, susine rosse e arancia rossa. Profumi di mentolo, liquirizia e fiori secchi si intrecciano a sfumature terziarie che richiamano cuoio, terra e spezie dolci. Tocchi minerali di ardesia frantumata completano questo bouquet sofisticato.
Gusto
Al palato, questo vino colpisce per la sua notevole concentrazione e per il perfetto equilibrio tra potenza ed eleganza. I tannini sono fini e cesellati, avvolgendo il palato con una trama setosa. La struttura è imponente ma mai pesante, sostenuta da una vivace freschezza e da intensi sapori di frutta rossa e nera. Il finale è eccezionalmente lungo ed espressivo, lasciando un’impressione di profondità e complessità.
Abbinamenti gastronomici
Questo Barolo 2015 si abbina magnificamente alla cucina tradizionale piemontese, in particolare a piatti di selvaggina, preparazioni a base di funghi e ricette al tartufo. È perfetto anche con carni brasate come manzo o cervo, oltre che con formaggi stagionati a pasta dura. Un risotto ai porcini o una pasta al tartufo sono inoltre ottimi abbinamenti.
Servizio e conservazione
Questo Barolo 2015 può essere apprezzato fin d’ora, ma acquisirà complessità con il tempo. Si consiglia di decantarlo alcune ore prima del servizio per permettergli di aprirsi pienamente. Servire idealmente tra 16 e 18°C. In condizioni ottimali di cantina, questo vino può essere conservato fino a circa il 2045.
Un Barolo iconico del Piemonte, baciato dal sole e concentrato
La tenuta
Fondata nel 1986 da Roberto Voerzio, questa tenuta familiare in Piemonte si è affermata come leggendario punto di riferimento dell’appellazione Barolo. Nato nel 1952 a La Morra, Roberto Voerzio iniziò con appena due ettari, costruendo poi con pazienza un eccezionale patrimonio viticolo di 35 ettari, di cui 25 di proprietà. Oggi affiancato dal figlio Davide Voerzio, porta avanti una filosofia radicale fondata su rese estremamente basse e una viticoltura naturale. Questa tenuta italiana possiede parcelle nei cru più prestigiosi di La Morra, in particolare Brunate, Cerequio e Rocche dell'Annunziata. Roberto Voerzio è riconosciuto a livello internazionale per il suo approccio intransigente alla qualità, dando vita a vini di straordinaria concentrazione ed eleganza.
Il vigneto
Questo Barolo nasce da viti situate esclusivamente a La Morra e nelle immediate vicinanze, uno dei villaggi più antichi e prestigiosi della regione Piemonte. Le parcelle beneficiano di esposizioni varie e di suoli composti da calcare, argilla e basalto, a un’altitudine compresa tra 300 e 350 metri. Il vigneto si distingue per una densità d’impianto eccezionalmente elevata, che raggiunge da 8.000 a 10.000 ceppi per ettaro—più del doppio della media regionale. Le viti, alcune delle quali hanno oltre un secolo di età, sono coltivate secondo i principi dell’agricoltura naturale, senza fertilizzanti chimici né erbicidi.
L’annata
L’annata 2015 a Barolo è stata segnata da un inverno nevoso e da una primavera piovosa, che hanno accumulato importanti riserve idriche nei suoli. La fioritura è avvenuta a metà maggio, con circa dieci giorni di anticipo. L’estate si è rivelata particolarmente calda, soprattutto in luglio, annoverandosi tra le più calde mai registrate. Queste alte temperature hanno favorito la concentrazione degli zuccheri e accelerato la maturazione. Fortunatamente, le riserve idriche accumulate in primavera hanno permesso alle viti di mantenere vigore senza stress idrico. L’autunno, secco e soleggiato, ha offerto condizioni ideali per completare la maturazione. Tuttavia, grandinate a inizio agosto hanno causato perdite localizzate in alcune parcelle. La vendemmia si è svolta tra fine settembre e inizio ottobre, rivelando uve di salute e concentrazione eccezionali.
Vinificazione e affinamento
Le uve del Barolo 2015 sono vendemmiate a mano con una selezione rigorosa, esaminando ogni vite individualmente. Dopo la diraspatura completa, la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, a temperature tra 28 e 30°C. La macerazione dura da 15 a 30 giorni a seconda delle parcelle. La fermentazione malolattica avviene naturalmente in vasche di acciaio inox, senza inoculo. Il vino viene quindi affinato per due anni in barrique di rovere francese e in botti da 450 a 500 litri, con meno del 30% di legno nuovo per preservare l’espressione del frutto. Dopo l’affinamento in legno, il vino riposa per sei-otto mesi in vasche di acciaio inox prima dell’imbottigliamento, effettuato senza filtrazione né chiarifica. Un ulteriore periodo di sei-otto mesi in bottiglia precede la commercializzazione.
Vitigno
100% Nebbiolo




