
Antinori - Castello della Sala : Muffato della Sala 2022
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Note di degustazione e consigli per il Muffato della Sala 2022 di Antinori - Castello della Sala
Degustazione
Aspetto
Il vino presenta una tonalità giallo dorato brillante e intensa.
Naso
Il bouquet rivela una notevole complessità ed eleganza. Si apre con generosi aromi di frutta tropicale matura, in particolare ananas, mango e papaya. Queste note esotiche sono accompagnate da sfumature di frutta a nocciolo come albicocca secca, pesca gialla e scorza di cedro candita. Tocchi floreali di camomilla, zafferano e zenzero fresco aggiungono ulteriore dimensione aromatica. Sottili note di miele, caramello e burro arricchiscono l’insieme, creando un naso sofisticato e stratificato.
Palato
Al palato, il Muffato della Sala 2022 esprime un notevole equilibrio tra dolcezza concentrata e vivace acidità. La texture è ampia e densa, riflettendo la natura concentrata delle uve botritizzate. La dolcezza pronunciata è costantemente controbilanciata da una freschezza vivace che preserva la vitalità del vino. La degustazione rivela successivamente aromi di frutta tropicale e frutta a nocciolo, seguiti da qualità minerali e saline ereditate da suoli ricchi di fossili marini. Il finale è particolarmente persistente e armonioso, con note di miele, marmellata di agrumi, albicocche secche e frutta candita che persistono elegantemente al palato.
Abbinamenti cibo-vino
Questo vino da dessert si abbina perfettamente ai dolci a base di frutta secca, in particolare panettone e pandoro. Accompagna con eleganza anche la pasticceria preparata con miele, confetture e frutta candita. Per abbinamenti più audaci, si sposa sorprendentemente bene con formaggi erborinati come il gorgonzola, dove la sua acidità bilancia la ricchezza del formaggio mentre le sue note mielate creano un complemento armonioso. Può inoltre esaltare piatti a base di foie gras o preparazioni che combinano agrumi e frutto della passione.
Servizio e conservazione
Il Muffato della Sala 2022 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 10 e 12°C, consentendo di preservarne l’espressione aromatica mantenendo al contempo il suo carattere equilibrato.
Un eccezionale vino da dessert dell’Umbria centrale
La tenuta
Ufficialmente fondata nel 1385 quando Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte della corporazione dei vinificatori fiorentini, la Casa Marchesi Antinori rappresenta una delle più antiche dinastie vinicole del mondo, con ventisei generazioni di tradizione familiare ininterrotta. Castello della Sala, acquistato nel 1940 da Niccolò Antinori, è il gioiello umbro della famiglia. Situata a diciotto chilometri da Orvieto, la tenuta si estende su 600 ettari, di cui 229 ettari di vigneti. Oggi la proprietà è gestita dalle tre figlie di Piero Antinori—Albiera, Allegra e Alessia—che rappresentano la ventiseiesima generazione, insieme a Renzo Cotarella, amministratore delegato ed enologo capo dal 1979. La tenuta è rinomata per i suoi eccezionali vini bianchi, elaborati nel rispetto dell’ambiente e dell’espressione del terroir.
Il vigneto
I vigneti del Muffato della Sala sono coltivati sui pendii di Castello della Sala in Umbria, ad altitudini comprese tra 220 e 470 metri. I suoli, prevalentemente argilloso-calcarei, si distinguono per la loro ricchezza di fossili e conchiglie marine, testimonianza del passato geologico della regione. Questa composizione conferisce ai vini una mineralità distintiva e notevoli qualità saline. Il clima mediterraneo, influenzato da elementi continentali alle altitudini più elevate, è caratterizzato da giornate soleggiate seguite da notti fresche, con escursioni termiche giornaliere che possono raggiungere dodici gradi Celsius. Nei mesi di ottobre e novembre, frequenti nebbie mattutine creano le condizioni ideali per lo sviluppo della botrytis cinerea, la muffa nobile essenziale per la produzione di questo vino italiano.
L’annata
L’annata 2022 in Umbria è iniziata con un inverno e una primavera relativamente caldi e secchi, con un mese di giugno particolarmente arido segnato da diversi picchi di calore. Nonostante queste condizioni, le viti non hanno sofferto di stress idrico grazie alle riserve idriche sotterranee e alla capacità di ritenzione dei suoli argillosi. Le precipitazioni benefiche all’inizio di agosto hanno contribuito a riequilibrare la situazione e a ristabilire il vigore delle viti. L’arrivo di ottobre e novembre ha portato le essenziali nebbie mattutine, creando l’ambiente umido necessario allo sviluppo graduale della muffa nobile sugli acini. Queste condizioni hanno permesso una concentrazione zuccherina ottimale e hanno intensificato la complessità aromatica delle uve.
Vinificazione e affinamento
La vendemmia del Muffato della Sala 2022 si è svolta dalla fine di ottobre alla fine di novembre, con passaggi successivi nei vigneti per selezionare solo i grappoli che avevano raggiunto il livello ottimale di infezione da botrite. La raccolta è iniziata con il traminer alla fine di ottobre, è proseguita a novembre con riesling, sauvignon blanc e sémillon e si è conclusa alla fine di novembre con il grechetto. Dopo un’accurata selezione, le uve sono state pressate delicatamente senza diraspatura. Il mosto ha fermentato a temperatura controllata di circa diciassette gradi Celsius per circa diciotto giorni, prima che la fermentazione venisse arrestata per preservare la dolcezza naturale. Il vino è stato poi trasferito in barrique di rovere francese da 228 litri provenienti dalle foreste di Allier e Tronçais per un affinamento di circa sei mesi. È seguito un ulteriore periodo di maturazione in vasche di acciaio inox per circa due anni, consentendo la stabilizzazione e l’integrazione armoniosa di tutte le componenti prima dell’imbottigliamento.
Vitigni
Sauvignon blanc, grechetto, traminer, sémillon, riesling





