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Antinori - Castello della Sala : Bramito della Sala Chardonnay 2024
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Descrizione
Note di degustazione e caratteristiche dello Chardonnay Bramito della Sala 2024 di Antinori - Castello della Sala
Degustazione
Aspetto
Questo vino svela una veste giallo paglierino luminosa, impreziosita da delicati riflessi dorati.
Naso
Il bouquet aromatico mostra grande eleganza, sprigionando profumi di pera Williams, fiori di ginestra e tiglio. Questo insieme fruttato e floreale è arricchito da sfumature più golose di nocciola tostata, burro fresco e brioche.
Bocca
Al palato, l'attacco è armonioso e perfettamente strutturato. Offre un superbo equilibrio tra una piacevole freschezza e una sapidità pronunciata. Il finale lungo e persistente si dispiega su note di mandorla fresca e una marcata mineralità.
L'eleganza di uno Chardonnay umbro firmato Antinori - Castello della Sala
La tenuta
Situata in Umbria, la tenuta Castello della Sala è stata acquisita nel 1940 dalla celebre famiglia Antinori, la cui storia vitivinicola risale al 1385. Oggi guidata da Albiera Antinori con Renzo Cotarella come amministratore delegato, questa proprietà si estende su 600 ettari, di cui 229 destinati alla vigna. Vero punto di riferimento, questo prestigioso marchio ha saputo coniugare con successo l'eredità di una fortezza medievale costruita nel 1350 con una viticoltura all'avanguardia. La tenuta si distingue per la sua capacità di produrre vini bianchi di qualità eccezionale, valorizzando un terroir unico e preservando al contempo una forte identità e una rinomanza internazionale.
Il vigneto
Le vigne utilizzate per questa cuvée si sviluppano nel cuore dell'appellazione IGT Umbria, sulle terre che circondano il Castello della Sala. Piantato a un'altitudine compresa tra i 220 e i 470 metri, il vigneto beneficia di un'eccellente esposizione rivolta verso il sole nascente. I suoli si distinguono per la loro ricchezza in depositi fossili marini risalenti all'era pliocenica, attraversati da vene argillose. Questa geologia singolare, unita a significative escursioni termiche tra il giorno e la notte, conferisce alle uve una maturazione lenta e ottimale, plasmando la mineralità e l'eleganza caratteristiche di questo terroir.
L'annata
La stagione 2024 si è rivelata particolarmente equilibrata. L'inverno mite, accompagnato da precipitazioni regolari, ha permesso di ricostituire le riserve idriche dei suoli. La primavera, leggermente più fresca, ha portato piogge ben distribuite che hanno favorito un germogliamento classico. I mesi di maggio e giugno hanno fornito l'umidità necessaria a sostenere la crescita della vite senza stress idrico, portando alla fioritura a fine maggio e a un'allegagione uniforme. Da metà luglio per tutto il mese di agosto, giornate calde e soleggiate, accompagnate da significative escursioni termiche notturne, hanno garantito una maturazione graduale fino alla vendemmia, iniziata a fine agosto e conclusa nella prima settimana di settembre.
Vinificazione e affinamento
All'arrivo in cantina, le uve destinate al Bramito della Sala Chardonnay 2024 vengono diraspate e poi delicatamente pigiate. Il mosto e le bucce sono quindi sottoposti a una breve macerazione a freddo a 10°C per due-quattro ore, al fine di ottimizzare l'estrazione degli aromi. Dopo la chiarifica, le partite vengono vinificate separatamente: una parte fermenta in botti di rovere, dove svolge anche la fermentazione malolattica, mentre l'altra parte fermenta in vasche di acciaio inox a una temperatura controllata tra i 16 e i 18°C. Le diverse partite vengono infine assemblate prima dell'imbottigliamento.
Vitigno
Questo vino bianco italiano è un 100% Chardonnay





