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Bruno Rocca : Barbaresco 2022
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione del Barbaresco 2022 di Bruno Rocca
Note di degustazione
Colore
Di un colore rosso granato intenso, questo vino rivela riflessi rubino brillanti e scintillanti.
Olfatto
Il bouquet aromatico si apre con note di frutti neri come mora, ciliegia nera e prugna, armoniosamente intrecciate con tocchi floreali di rosa e violetta. Con l'ossigenazione, emergono sfumature più complesse di liquirizia, menta secca, fungo e spezie, sottolineate da una sottile mineralità.
Gusto
Corposo e vellutato, il gusto offre tannini fermi ma perfettamente integrati. Si sviluppano aromi concentrati di frutti neri, cacao e spezie, mantenendo al tempo stesso una notevole freschezza. Il finale lungo e persistente si distingue per note minerali, gessose ed erbacee secche tipiche del suo terroir.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino rosso si abbina magnificamente a carni brasate a lungo come l'ossobuco, alla selvaggina (coniglio, cinghiale) o a piatti a base di funghi e tartufo. Si sposa altrettanto bene con formaggi stagionati a pasta dura come il Parmigiano o il Pecorino.
Servizio e conservazione
Accessibile già in gioventù, questo Barbaresco 2022 rivelerà tutta la sua complessità dopo alcuni anni in cantina e potrà essere gustato almeno fino al 2037.
L'eleganza e la freschezza di un vino rosso del Piemonte firmato da Bruno Rocca
La tenuta
Fondata nel 1978 da Bruno Rocca, questa tenuta di famiglia omonima si inserisce in una lunga storia vinicola che affonda le radici nel XIX secolo. Situata in Piemonte, in Italia, questa tenuta di circa quindici ettari è oggi gestita dai figli del fondatore, Francesco e Luisa Rocca. Considerata una delle figure pionieristiche della sua denominazione, la famiglia mantiene una filosofia profondamente radicata nel terroir, convinta che il vino sia lo specchio della propria terra. La tenuta Bruno Rocca si distingue per il suo impegno pionieristico verso una viticoltura sostenibile e rispettosa dell'ambiente.
Il vigneto
La tenuta coltiva un vigneto di 12-15 ettari distribuito su prestigiosi terroir della denominazione Barbaresco, tra cui il rinomato cru di Rabajà. Esposte a sud-ovest e situate a circa 310 metri sul livello del mare, le vigne, alcune delle quali hanno più di cinquant'anni, crescono su suoli antichi risalenti all'era Cenozoica. Questi terreni sono composti da argilla calcarea, marna, sabbia e calcare. La tenuta applica metodi di coltivazione biologici e sostenibili, favorendo la biodiversità attraverso l'inerbimento naturale, l'utilizzo di compost organico e l'assenza di prodotti chimici di sintesi.
L'annata
L'annata è stata segnata da condizioni climatiche estreme, con un caldo e una siccità senza precedenti. L'inverno precedente aveva portato pochissima neve, limitando le riserve idriche sotterranee. Per adattarsi, le vigne hanno naturalmente ridotto le dimensioni dei grappoli. Un'ondata di calore all'inizio di settembre ha accelerato la maturazione, portando a una vendemmia anticipata di due o tre settimane rispetto alla media storica.
Vinificazione e affinamento
Le uve destinate a questo Barbaresco 2022 vengono raccolte e diraspate a mano. La fermentazione avviene con acini interi grazie all'azione di lieviti indigeni. Per adattarsi alle condizioni dell'annata, la macerazione con cappello sommerso è stata ridotta a circa ventotto giorni per evitare un'estrazione eccessiva. Il vino viene poi affinato per sedici mesi in botti di rovere francese.
Vitigno
100% Nebbiolo.





