
Bruno Rocca : Barbaresco Currà Riserva 2019
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Barbaresco Currà Riserva 2019 di Bruno Rocca
Degustazione
Colore
Il colore rivela una profonda tonalità rosso granato, esaltata da eleganti riflessi rubino.
Naso
Intenso e di notevole complessità, il naso si apre su aromi di frutti rossi freschi, in particolare ciliegia e lampone. Note floreali di rosa appassita e viola si intrecciano armoniosamente con cenni di spezie e liquirizia. Una dimensione minerale e salina—firma del terroir di Currà—apporta ulteriore profondità a questo bouquet raffinato.
Bocca
Il palato rivela una struttura al tempo stesso potente ed elegante. Tannini serrati e setosi si esprimono con finezza, mentre una piacevole freschezza accompagna la degustazione. Il finale si distingue per la sua eccezionale persistenza, svelando persistenti note balsamiche e minerali.
Abbinamenti gastronomici
Questo Barbaresco Currà Riserva 2019 si abbina splendidamente alla selvaggina da penna e alle carni rosse alla griglia. Valorizza inoltre piatti a base di tartufo bianco d'Alba, così come formaggi stagionati quali il Castelmagno.
Servizio e invecchiamento
Questo Barbaresco Currà Riserva 2019 offre un notevole potenziale di invecchiamento, capace di evolvere favorevolmente per 15-20 anni, o anche più a lungo. La decantazione per un’ora prima del servizio consentirà al vino di rivelare appieno la sua complessità aromatica. Servire idealmente tra 16 e 18°C.
Un eccezionale Barbaresco Riserva da un prestigioso cru italiano
La tenuta
Fondata nel 1978 da Bruno Rocca, la tenuta di famiglia si estende su 15 ettari nel cuore del Piemonte, all’interno della prestigiosa appellation Barbaresco. Oggi guidata da Francesco e Luisa Rocca insieme al padre, la tenuta prosegue una presenza familiare documentata dal 1834. Il gioiello della proprietà resta il cru Rabajà acquisito nel 1958, completato dalle parcelle Currà, Marcorino e San Cristoforo. Bruno Rocca si distingue per la viticoltura biologica, l’uso esclusivo di lieviti indigeni e una vinificazione per gravità che privilegia l’eleganza. Questo approccio minimalista colloca la tenuta tra i quattro produttori pionieri che hanno fondato la reputazione moderna di Barbaresco.
Il vigneto
Il cru Currà si trova nel comune di Neive, all’interno dell’appellation Barbaresco. Le viti, con un’età di circa 50-60 anni, prosperano su suoli composti da marne calcaree e sabbia, note anche come tufo. Questa peculiare composizione geologica conferisce al vino la sua caratteristica eleganza e una notevole mineralità. L’esposizione sud-ovest delle parcelle favorisce una maturazione ottimale delle uve Nebbiolo.
L'annata
Il 2019 si è rivelato eccezionale in Piemonte. L’annata è caratterizzata da un notevole equilibrio classico, una bella acidità naturale e tannini perfettamente maturi. Queste condizioni ideali hanno reso possibile la produzione di vini dal grande potenziale di invecchiamento, in grado di esprimere con precisione la tipicità del loro terroir d’origine.
Vinificazione e affinamento
La vendemmia viene effettuata a mano con una rigorosa selezione delle uve. La fermentazione avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, seguita da una macerazione prolungata di 20-25 giorni per garantire un’estrazione ottimale. Il Barbaresco Currà Riserva 2019 beneficia poi di un lungo periodo di affinamento, generalmente 24-36 mesi in botti di rovere francese, seguito da un ulteriore affinamento in bottiglia prima della commercializzazione, in linea con i requisiti della menzione Riserva.
Vitigno
100% Nebbiolo



