Nel cuore di Montalcino, Casato Prime Donne rivela tutta l'eleganza, la profondità e la complessità dei vini toscani. Prima tenuta vinicola d'Italia interamente femminile, unisce eccellenza qualitativa, terroir d'eccezione e filosofia all'avanguardia.
L'espressione raffinata dei vini toscani
Brunello di Montalcino: l'eleganza e la complessità di un vino da invecchiamento
Il Brunello di Montalcino incarna l'anima autentica della tenuta. Nato esclusivamente da uve sangiovese selezionate con rigore assoluto, questo vino sublima l'eleganza e la complessità toscana. Il suo lungo invecchiamento in botti di rovere gli conferisce una struttura tannica setosa e rivela aromi profondi di frutti rossi maturi e spezie delicate. Vino da invecchiamento per eccellenza, si distingue per la sua finezza, la sua potenza controllata e la sua notevole capacità di esprimere l'identità unica del suo terroir d'origine.
Rosso di Montalcino: l'alleanza della freschezza e di un'espressione fruttata sfolgorante
Spesso considerato il fratello minore del Brunello, il Rosso di Montalcino affascina per la sua freschezza immediata e la sua vivacità naturale. Elaborato dallo stesso vitigno nobile, il sangiovese, svela un'espressione fruttata sfolgorante e una bella accessibilità fin dalla giovinezza, conservando al contempo una struttura notevole. Costituisce un'introduzione ideale allo stile della casa, sposando armoniosamente la tradizione di Montalcino con un'espressione moderna e golosa.
Una tenuta iconica della Toscana
Una figura pioniera alla ricerca dell'eccellenza
La storia della tenuta è intimamente legata alla sua fondatrice, Donatella Cinelli Colombini, erede di un'illustre stirpe di viticoltori toscani. Nel 1998, dà vita a un progetto rivoluzionario: creare Casato Prime Donne, prima tenuta vinicola d'Italia interamente diretta da donne. Questa scelta audace ha segnato la storia vinicola locale, trasformando la proprietà in simbolo di emancipazione ed eccellenza.
Figura emblematica della viticoltura toscana, questa pioniera visionaria ha fondato le prime due tenute vinicole interamente femminili d'Italia: Casato Prime Donne e Fattoria del Colle, inaugurate rispettivamente nel 2001 e nel 2002. Il suo talento eccezionale le è valso prestigiosi riconoscimenti: il premio Oscar Bibenda nel 2003, che premia i produttori di vino d'eccellenza, e il premio internazionale Vinitaly nel 2012.
Oggi, la tenuta perpetua questa preziosa eredità proseguendo una ricerca costante di innovazione ed eccellenza.
Una filosofia audace e all'avanguardia
La filosofia di Donatella si basa su tre pilastri fondamentali: la valorizzazione delle donne nell'universo del vino, l'eccellenza qualitativa e l'enoturismo.
Questo impegno trova la sua più bella espressione nel progetto "Prime Donne", creato nel 1998 per celebrare il talento e il ruolo delle donne nel mondo del vino come nella società. Riunisce enologhe, sommelier e giornaliste attorno a una passione comune. Punto culminante di questo approccio: il Premio Casato Prime Donne, che distingue i percorsi femminili più ispiranti.
La tenuta non si accontenta di produrre grandi vini: racconta una storia autentica. Ogni decisione è guidata dal rispetto del patrimonio e da una volontà profonda di trasmissione. Questo approccio umanistico si traduce in un'attenzione meticolosa ai minimi dettagli, garantendo che ogni bottiglia sia il riflesso sincero di una passione e di un impegno etico.
Un terroir prezioso
Immersa a Montalcino, Casato Prime Donne è una tenuta vinicola d'eccezione specializzata nell'elaborazione del Brunello. La proprietà si estende su 40 ettari, di cui 17 sono dedicati alle vigne di sangiovese e alle cantine destinate alla produzione e all'affinamento dei vini Rosso e Brunello di Montalcino.
Le vigne, piantate a un'altitudine ideale, affondano le loro radici in terreni ricchi di argilla e limo. Questa composizione geologica favorisce una maturazione lenta e progressiva del sangiovese, conferendo ai vini un'eleganza naturale, una complessità aromatica notevole e una mineralità distintiva che firma l'identità inimitabile dei cru prodotti su queste terre straordinarie.
Il suo sapere nel vigneto come in cantina
Le vignaiole sono tutte donne, così come l'enologo: una situazione unica in Italia e un modello ispiratore per le donne del settore vitivinicolo. La tenuta privilegia una viticoltura biologica e rispettosa dell'ambiente, con vendemmie esclusivamente manuali.
In cantina, l'approccio si rivela altrettanto meticoloso, unendo sapere tradizionale e tecnologie moderne. Nello spazio di affinamento, il Brunello invecchia almeno due anni in botti di rovere francese da 5 a 7 ettolitri lavorate artigianalmente, prima di essere travasato in barriques da 15 a 40 ettolitri.
Beneficia poi di un ultimo periodo di invecchiamento in bottiglia, essenziale al suo sviluppo. La sua eleganza costituisce la sua caratteristica distintiva: aromi di frutti rossi di rara finezza e un'eccezionale longevità.