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Jacquesson : Cuvée 749
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione della Cuvée 749 di Jacquesson
Degustazione
Aspetto
Questo vino bianco sfoggia un colore giallo paglierino tenue con riflessi dorati, esaltato da una brillantezza abbagliante e da una spuma eccezionalmente fine.
Naso
Il bouquet si apre su note di frutta a polpa bianca e a nocciolo come pesca, mirabella e pera, accompagnate da sentori agrumati. Una spiccata mineralità, che ricorda la creta umida e la pietra focaia, si fonde con sottili sfumature di spezie, brioche e frutta essiccata.
Bocca
L'attacco è vivace e preciso, guidato da una tensione rinfrescante. La trama elegante unisce il frutto maturo a un'acidità diritta, sostenuta da una delicata sapidità. Il lungo finale indugia su aromi di agrumi e su un'armoniosa spina dorsale minerale.
Abbinamenti cibo-vino
Questo vino si abbina alla perfezione a frutti di mare, ostriche o pesce bianco, sia in tartare sia alla griglia. Esalta inoltre il pollame delicato, le carni bianche in salsa alla panna e i formaggi a pasta molle come il Brie o il Camembert.
Servizio e conservazione
Per apprezzarla al meglio, la Cuvée 749 non millesimata va servita a una temperatura compresa tra 8 e 10 °C. Questo vino vanta un eccellente potenziale di invecchiamento e potrà essere gustato fino al 2037 circa.
La pura espressione di un grande terroir della Champagne firmata Maison Jacquesson
La tenuta
Fondata nel 1798 a Châlons-sur-Marne, la Maison Jacquesson ha rapidamente lasciato il segno nella storia dello Champagne, diventando una delle maison predilette dall'imperatore Napoleone. Oggi con sede a Dizy, la Maison incarna un autentico spirito vignaiolo, incentrato sull'eccellenza e sulla valorizzazione dei propri terroir. Attualmente interamente di proprietà di Artémis Domaines, la tenuta porta avanti la propria eredità sotto la guida di Jean Garandeau. Con un vigneto di circa trenta ettari, la Maison privilegia un approccio artigianale, rese controllate e la vinificazione in legno di rovere per dare vita a vini di notevole precisione.
Il vigneto
I vigneti si estendono su due zone emblematiche della Champagne: la Grande Vallée de la Marne e la Côte des Blancs. Le parcelle, situate in cru classificati grand cru e premier cru come Aÿ, Dizy, Avize e Oiry, poggiano su suoli di creta campaniana affiorante. Il clima semicontinentale, unito a esposizioni diverse, favorisce una maturazione ottimale preservando al contempo una fine acidità. La gestione del vigneto mira a contenere il vigore attraverso la potatura corta, l'inerbimento o la lavorazione del suolo e l'impiego di trattamenti prevalentemente biologici.
L'assemblaggio
Sebbene si tratti di un vino non millesimato, l'assemblaggio si basa prevalentemente sulla vendemmia 2021. Quell'annata fu segnata da un inverno secco, da una primavera colpita dalle gelate e da un'estate temporalesca, prima che un finale di stagione più mite consentisse di raggiungere un bell'equilibrio. Ad arricchire questa base, un 28% di vini di riserva provenienti dalle cuvée precedenti (dalla 743 alla 748, a eccezione della 745) completa l'assemblaggio, apportando profondità e complessità.
Vinificazione e affinamento
La Cuvée 749 non millesimata fermenta e affina esclusivamente in grandi botti di rovere. Questo metodo consente una delicata micro-ossigenazione senza segnare il profilo aromatico. Il vino riposa poi sui propri lieviti per diversi anni, senza chiarifica né filtrazione, così da preservarne la texture naturale, prima di essere sboccato con un dosaggio molto basso.
Vitigni
Chardonnay (57%), Meunier (22%) e Pinot Noir (21%).





