
Domaine Léon Barral : Jadis 2020
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Descrizione
Note di degustazione e consigli di servizio per Jadis 2020 di Domaine Léon Barral
Degustazione
Vista
Il vino mostra un colore rosso rubino intenso con lievi riflessi violacei, che riflettono la concentrazione e l’energia dell’annata.
Olfatto
L’olfatto è di straordinaria complessità ed espressività, soprattutto dopo l’aerazione. Si apre su aromi di frutti neri selvatici, con note distinte di ribes nero, mirtillo e ciliegia nera matura. A questi toni di frutto scuro si uniscono marcate sfumature speziate, tra cui pepe, chiodo di garofano e un delicato tocco di liquirizia. Note secondarie di cuoio, olive nere ed erbe aromatiche secche di garrigue completano il profilo. Una dimensione terrosa e silicea aggiunge ulteriore complessità.
Palato
Al palato, il vino rivela una trama piena, carnosa e densa, esprimendo appieno la mineralità dello scisto di Faugères. La struttura tannica è notevolmente equilibrata, con tannini fini e vellutati che, pur presenti e strutturanti, non dominano mai. L’acidità naturale del vino apporta una freschezza vibrante e una tensione minerale che preserva l’equilibrio complessivo. Il finale è eccezionale, di grande persistenza. La chiusura mostra una complessità in evoluzione, iniziando con frutto scuro e spezie per poi orientarsi verso note minerali più secche e un’impressione silicea leggermente venata di iodio.
Abbinamenti gastronomici
Questo vino si abbina perfettamente a carni rosse alla griglia o brasate, in particolare manzo frollato a secco e tagli generosi di costata. La selvaggina—soprattutto cinghiale, cervo o capriolo—trova un complemento notevole nelle discrete note sapide e nella struttura del vino. I piatti in salsa, in particolare gli stufati al vino rosso e i civet riccamente speziati, traggono grande beneficio dalla sua presenza. Per gli abbinamenti con i formaggi, i formaggi duri ben stagionati—soprattutto Comté maturo—interagiscono magnificamente con la mineralità e la struttura del vino.
Servizio e conservazione
Jadis 2020 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 16 e 18°C. Si consiglia di lasciare respirare il vino per due ore prima della degustazione, così da permettere agli aromi di dispiegarsi pienamente e ai tannini di ammorbidirsi. È preferibile una delicata aerazione nel bicchiere piuttosto che una decantazione energica. Questo vino è costruito per un importante invecchiamento e darà il meglio di sé fino a circa il 2031.
Un Faugères autentico e minerale
La tenuta
Domaine Léon Barral è stata fondata negli anni ’90 da Didier Barral, assistito dal fratello Jean-Luc. Situata nel borgo di Lenthéric all’interno dell’appellazione Faugères, questa tenuta emblematica affonda le radici nel cuore del Languedoc. Questa proprietà di 60 ettari—di cui circa la metà dedicata alla viticoltura—si è affermata come un riferimento imprescindibile. Viticoltore determinato e visionario, Didier Barral ha sviluppato un approccio pionieristico che unisce biodinamica certificata, agricoltura mista e allevamento, e vinificazione naturale. La tenuta prende il nome da Léon, il nonno di Didier, le cui pratiche ancestrali egli ha rivitalizzato. Premiato con due stelle nella Guide des Meilleurs Vins de France 2026 e con tre stelle nella guida Bettane & Desseauve, il domaine incarna una visione olistica e sostenibile della viticoltura del Languedoc.
Il vigneto
Faugères Jadis 2020 proviene da vigne di 30-60 anni piantate sui pendii di scisto più ripidi del borgo di Lenthéric. Queste parcelle esposte a sud, riparate dai primi rilievi delle Cévennes, poggiano su suoli di scisto eccezionali—rocce metamorfiche con strati alternati rossi e blu. Questi scisti hanno una straordinaria capacità di trattenere l’acqua e accumulano il calore del sole durante il giorno per rilasciarlo di notte. Le radici delle viti penetrano fino a nove metri nelle fessure dello scisto. Il vigneto è allevato ad alberello, senza lavorazioni del suolo dal 2004-2005, e con inerbimento permanente totale. Una mandria di circa 60 vacche di razze rustiche pascola liberamente tra le viti da ottobre a inizio aprile, svolgendo un triplice ruolo: controllo naturale delle erbe infestanti, fertilizzazione organica e contributo alla biodiversità. Dal 2012 sono stati piantati oltre 7.000 alberi per favorire una biodiversità funzionale.
Vinificazione e affinamento
Le uve per Jadis 2020 vengono raccolte a mano a maturazione ottimale e sottoposte a un’accurata selezione. I grappoli interi macerano in vasche di cemento o in grandi tini di rovere per un periodo prolungato di tre-quattro settimane, consentendo un’estrazione lunga e una fermentazione naturale guidata da lieviti indigeni. Non viene aggiunto alcun lievito selezionato. L’affinamento avviene in vecchie botti di rovere per 24-26 mesi, con solo circa il 10% di legno nuovo. Durante tutto il processo non vengono volutamente impiegati prodotti chimici. Il vino non è né filtrato né chiarificato.
Vitigni
Questo vino di Faugères è un assemblaggio di Carignan (50%), Syrah (40%), Grenache (10%)




