
Dominio de Pingus : Flor de Pingus 2023
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione di Flor de Pingus 2023 di Dominio de Pingus
Degustazione
Vista
Il vino presenta una tonalità porpora profonda, limpida e brillante.
Naso
Il naso rivela una fine concentrazione aromatica, con profumi di frutta scura matura come mora, prugna e ribes nero. Il bouquet è arricchito da note di vaniglia, spezie dolci e cacao, accompagnate da accenni di fumo e mineralità. Aromi floreali di viola e rosa fresca completano armoniosamente questo seducente profilo aromatico.
Palato
L’attacco è generoso e setoso, rivelando una tessitura vellutata. Tannini fini e precisi, dalla grana gessosa, apportano grande finezza ed equilibrio. Il palato dispiega sapori di amarena, cioccolato e liquirizia, esaltati da un tocco di carbone e fiori secchi. Una freschezza vibrante accompagna l’insieme fino a un finale lungo, armonioso ed elegante, segnato da una bella intensità aromatica e da una dimensione minerale e calcarea.
Abbinamenti gastronomici
Flor de Pingus 2023 si abbina perfettamente a petto d’anatra brasato al miele, costolette di agnello al rosmarino, oppure a un filetto di manzo Wagyu con shiitake saltati in salsa di soia. Si sposa molto bene anche con carni arrosto e formaggi stagionati.
Servizio e conservazione
Flor de Pingus 2023 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 16 e 18°C. Questo vino può essere degustato a partire dal 2026 e presenta un potenziale di invecchiamento fino a circa il 2040.
Un eccezionale vino di villaggio di Ribera del Duero che unisce concentrazione e freschezza
La tenuta
Creata nel 1995 dall’enologo danese Peter Sisseck, Dominio de Pingus si è subito affermata come una delle tenute più prestigiose di Spagna. Situato nella Ribera del Duero, nel cuore della Castiglia e León, il vigneto si estende su 4 ettari di vecchie viti di tinto fino a piede franco, piantate tra 800 e 837 metri di altitudine su suoli argilloso-calcarei. Peter Sisseck privilegia un approccio naturale e rese estremamente basse per produrre vini straordinari in quantità estremamente limitate, rendendo Pingus uno dei vini spagnoli più ricercati al mondo.
Il vigneto
Flor de Pingus proviene esclusivamente da 28 parcelle selezionate situate a La Horra, nella Ribera del Duero, per un totale di 35 ettari. Queste vecchie viti, con più di 50 anni, sono coltivate con tutori individuali su suoli argilloso-calcarei a 900 metri di altitudine. La densità d’impianto raggiunge 5.000 ceppi per ettaro, con rese volutamente limitate tra 9 e 20 ettolitri per ettaro. L’intero vigneto beneficia della certificazione biologica e biodinamica, a testimonianza dell’impegno della tenuta per una viticoltura rispettosa dell’ambiente.
L’annata
L’annata 2023 in Castiglia e León è stata segnata da condizioni meteorologiche estreme, con temperature elevate e un significativo deficit idrico. Nonostante questi vincoli, una gestione rigorosa del vigneto ha permesso di preservare la freschezza e l’equilibrio delle uve. Peter Sisseck considera questa annata una delle migliori vendemmie della tenuta, insieme al 1996 e al 2000, distinguendosi per la grande precisione e l’incredibile freschezza. Le uve sono state vendemmiate a mano in più passaggi per selezionare i frutti migliori.
Vinificazione e affinamento
Le uve per Flor de Pingus 2023 sono raccolte a mano e vinificate separatamente in base a ciascuna parcella. La vinificazione avviene in vasche di cemento e in tini di rovere nuovo da 6.000 litri. L’affinamento si svolge in due fasi: 14 mesi in barrique di rovere francese con il 20% di legno nuovo, seguiti da 12 mesi in tini di legno da 2.000 litri. L’imbottigliamento è previsto tra maggio e giugno 2025.
Vitigni
95% Tempranillo, 5% Grenache


