
Marchesi di Barolo : Cannubi 2012
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Cannubi 2012 di Marchesi di Barolo
Degustazione
Aspetto
L'aspetto rivela una tonalità rosso rubino intenso con caratteristici riflessi granato.
Naso
Il bouquet è balsamico e complesso, e svela aromi di piccoli frutti rossi essiccati, rosa selvatica e spezie. Emergono note di sottobosco, tostatura, mentolo e cherry brandy, accompagnate da sfumature di liquirizia. Con l'aerazione, il naso evolve verso nuance di mandorle tostate, fave di cacao e vaniglia.
Palato
Al palato, questo vino si presenta corposo, con tannini setosi e avvolgenti di fine eleganza. Il palato rivela sapori di amarena aspra, liquirizia, spezie e terra. Dopo l'aerazione, si dispiegano note di balsamo, erbe aromatiche e spezie tostate. Il finale persiste a lungo su accenti speziati, con una notevole persistenza minerale e terrosa.
Abbinamenti enogastronomici
Questo Barolo Cannubi 2012 si abbina perfettamente con la pasta all'uovo piemontese, in particolare tajarin e agnolotti del plin. Accompagna magnificamente le carni rosse alla griglia o brasate, manzo e vitello, così come le preparazioni di selvaggina quali cinghiale, cervo e volatili selvatici. Anche i formaggi stagionati, in particolare quelli a base di latte di pecora e di capra, costituiscono un abbinamento armonioso.
Servizio e conservazione
Questo vino trae beneficio dalla decantazione o da una lunga aerazione prima del servizio. Si apprezza idealmente a una temperatura di 18°C. Secondo le valutazioni professionali, il Barolo Cannubi 2012 può essere apprezzato fino al 2027 circa, o addirittura fino al 2033 circa secondo alcune fonti.
Un elegante Barolo dal prestigioso cru Cannubi in Piemonte
La tenuta
Fondata nel 1929 da Pietro Abbona e dalla sua famiglia, Marchesi di Barolo perpetua un patrimonio vitivinicolo che risale al 1807, quando la Marchesa Juliette Colbert de Maulévrier rivoluzionò la produzione del Barolo. Oggi la tenuta è guidata da Ernesto e Anna Abbona, rappresentanti della quinta generazione, affiancati dai figli Valentina e Davide, che incarnano la sesta generazione. Questa proprietà familiare indipendente coltiva circa 200 ettari di vigneti distribuiti sui migliori terroir del Piemonte, compresi gli storici cru del Barolo. Certificata SQNPI dal 2022, Marchesi di Barolo conduce i propri vigneti senza erbicidi chimici e privilegia pratiche rispettose dell'ambiente. La tenuta si distingue per una filosofia fondata sulla conoscenza e il rispetto dei terroir, producendo vini di notevole eleganza e complessità.
Il vigneto
Il vigneto di Cannubi occupa una posizione privilegiata nel cuore della denominazione Barolo. Documentato fin dal 1700, questo cru rappresenta il sito più celebre e storico della regione. Cannubi è una collina che si eleva gradualmente tra i 280 e i 320 metri di altitudine, beneficiando di esposizioni ideali a sud e sud-est. I suoli, formatisi da formazioni geologiche risalenti a circa dieci milioni di anni fa, sono costituiti da marne argillo-calcaree ricche di fossili di Sant'Agata. Questa composizione unica, comprendente circa il 55% di argilla, il 30% di sabbia e il 15% di calcare, con la presenza di carbonati di magnesio e manganese, conferisce ai vini di Cannubi la loro caratteristica eleganza e una notevole intensità aromatica.
L'annata
L'annata 2012 si è rivelata particolarmente impegnativa per i viticoltori del Piemonte. L'anno è iniziato con un inverno rigido, caratterizzato da precipitazioni abbondanti e nevicate significative. La primavera ha mantenuto temperature irregolari per tutta la stagione. Il vigneto di Cannubi ha subito danni da grandine durante il periodo vegetativo, riducendo significativamente le rese. Queste condizioni difficili hanno richiesto una selezione drastica delle uve per preservare la qualità finale. Nonostante queste sfide, le parcelle meglio esposte e rigorosamente selezionate hanno prodotto vini di notevole concentrazione e finezza.
Vinificazione e affinamento
Il Barolo Cannubi 2012 è elaborato secondo i metodi tradizionali della tenuta, privilegiando il rispetto dell'espressione del terroir. Le uve, vendemmiate a mano e rigorosamente selezionate a causa delle condizioni dell'annata, sono vinificate parcella per parcella. La vinificazione è condotta con lieviti indigeni, preservando così l'autenticità del terroir di Cannubi. L'affinamento avviene in botti di rovere, tra cui le cinque botti storiche appartenute alla Marchesa Giulia e restaurate nel 2002, creando un legame materiale diretto con la storia bicentenaria della tenuta.
Vitigno
100% Nebbiolo





