
Two Hands : Holy Grail Shiraz 2021
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche di degustazione e consigli per il Holy Grail Shiraz 2021 di Two Hands
Degustazione
Colore
Il vino sfoggia un colore profondo e inchiostrato, che riflette la sua eccezionale concentrazione e la maturità ottimale delle uve.
Naso
Complesso e seducente, il naso rivela un ricco bouquet aromatico che combina note di prugna nera, mora e violetta. Accenni di fumo, caffè macinato e liquirizia aggiungono ulteriore profondità, mentre tocchi di spezie tostate e incenso completano questo profilo aromatico raffinato e sofisticato.
Palato
L’attacco è potente e concentrato, svelando una straordinaria intensità di frutto scuro vibrante. Il vino poi si sviluppa con eleganza verso una trama più morbida e fresca. Al tempo stesso fermi e setosi, i tannini offrono un’eccellente persistenza al palato. Il finale si prolunga con aplomb e freschezza, lasciando un’impressione persistente di equilibrio e complessità, con note di granito, terra e spezie.
Abbinamenti cibo-vino
Questo Holy Grail Shiraz 2021 si abbina splendidamente a carni rosse alla griglia o arrosto, in particolare manzo al pepe o costine di manzo. Si accompagna anche a piatti di selvaggina come il cervo, così come a carni affumicate o al barbecue. Per gli amanti dei formaggi, scegliete formaggi stagionati a pasta dura come cheddar ben maturo o Parmigiano.
Servizio e conservazione
Il Holy Grail Shiraz 2021 trae beneficio dalla decantazione prima del servizio per rivelare appieno la sua complessità aromatica. Servire idealmente tra 16 e 18°C. Questo vino è pensato per una lunga conservazione e richiede da tre a quattro anni di pazienza prima di raggiungere il suo apice. Può essere degustato fino a circa il 2039, periodo durante il quale continuerà a svilupparsi in complessità ed eleganza.
Uno Shiraz straordinario della Barossa Valley firmato Two Hands
La tenuta
Fondata nel settembre 1999 da Michael Twelftree e Richard Mintz, Two Hands Wines si è affermata come punto di riferimento nella produzione di straordinari Shiraz australiani. Con sede a Marananga, nella Barossa Valley nell’Australia Meridionale, l’azienda ha iniziato con appena 17 tonnellate di uve e oggi è distribuita in 69 Paesi. Oggi guidata da Michael Twelftree e Pierre-Henri Morel, co-proprietari dal 2022, Two Hands si distingue per la filosofia volta a valorizzare la diversità regionale dello Shiraz australiano. Riconosciuta da Robert Parker come “la migliore attività di négociant a sud dell’equatore”, la Maison ha ottenuto un posto senza precedenti nella Top 100 di Wine Spectator per dieci anni consecutivi. Il team è completato da Richard Langford, capo enologo dal 2019, e Peter Raymond, responsabile del vigneto.
Il vigneto
Il Holy Grail Shiraz 2021 proviene dall’omonimo vigneto situato nella sottozona di Seppeltsfield, nel cuore della Barossa Valley. Questa proprietà di 89 acri si estende lungo la suggestiva Avenue of Hopes & Dreams fiancheggiata da palme, sulla celebre Seppeltsfield Road. Le viti, che al momento della vendemmia 2021 avevano tra i sei e i vent’anni, sono piantate a circa 250 metri sul livello del mare su suoli ricchi di argille rosse e brune. Questa altitudine favorisce una maturazione lenta e graduale, consentendo lo sviluppo di una complessità aromatica ottimale. Il vigneto beneficia del clima tipicamente caldo e secco della Barossa Valley, con escursioni termiche tra giorno e notte che contribuiscono all’equilibrio del vino.
L’annata
L’annata 2021 in Australia Meridionale è stata definita straordinaria dalla critica, collocandosi tra le migliori degli ultimi venticinque anni. Le eccezionali condizioni climatiche di quell’anno hanno prodotto uve di qualità notevole, che coniugano concentrazione, equilibrio e freschezza. Questa vendemmia ha permesso al terroir di Seppeltsfield di esprimersi al meglio, dando vita a vini potenti ma eleganti, con un eccellente potenziale di invecchiamento.
Vinificazione e affinamento
Le uve del Holy Grail Shiraz 2021 sono raccolte a mano e quindi diraspate prima di essere trasferite in piccoli serbatoi in acciaio inox. La fermentazione avviene con rimontaggi delicati effettuati due o tre volte al giorno, permettendo un’estrazione fine di tannini e aromi. Dopo una macerazione sulle bucce di circa dieci giorni, il vino viene pressato e le frazioni di sgrondo e di pressa vengono assemblate in vasca per la fermentazione malolattica. L’affinamento si svolge per diciotto mesi in barrique di rovere francese dal primo al quarto passaggio, con fino al 50% di legno nuovo. Il vino viene imbottigliato a novembre successivo alla vendemmia, con chiarifica minima e senza filtrazione, al fine di preservarne la complessità naturale e l’integrità aromatica.
Vitigno
100% Shiraz






