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Castello di Ama : Haiku 2022
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione di Haiku 2022 di Castello di Ama
Degustazione
Colore
Il vino presenta un colore rosso porpora intenso, illuminato da vivaci riflessi rubino.
Naso
Il bouquet aromatico si apre su note fruttate di lampone, ribes nero e frutti di bosco, delicatamente esaltate da tocchi speziati di pepe, tabacco ed erbe selvatiche.
Bocca
Dotato di una piacevole freschezza naturale, il sorso è elegante e molto ben definito. Rivela una spiccata identità varietale e si distende in un finale lungo dalla trama setosa.
Abbinamenti gastronomici
Questo vino si abbina splendidamente alle carni rosse arrosto o alla griglia, come la bistecca alla fiorentina, e alla selvaggina servita con salse ai frutti di bosco o alle erbe aromatiche. Si sposa inoltre alla perfezione con piatti mediterranei a lunga cottura o con formaggi stagionati a pasta dura come il pecorino.
Servizio e conservazione
Per apprezzare appieno questa annata 2022, servire a 16–18 °C, idealmente dopo averlo lasciato ossigenare. Grazie alla sua struttura solida, ha il potenziale per evolvere in cantina per diversi anni.
Un'espressione moderna dei vini toscani firmata Castello di Ama
La tenuta
Fondato nel 1976 da quattro famiglie romane, il marchio Castello di Ama ha sede a Gaiole in Chianti, in Toscana. Oggi guidata da Lorenza Sebasti e Marco Pallanti, la proprietà si estende su 260 ettari, di cui 75 vitati. Pioniera del concetto di cru, la tenuta si distingue per il suo impegno nella sostenibilità, certificato Equalitas, e per l'integrazione dell'arte contemporanea nel cuore di un borgo medievale.
Il vigneto
Le uve provengono dal vigneto Montebuoni, nell'IGT Toscana, da appezzamenti situati tra i 420 e i 500 metri sul livello del mare. Le viti sono coltivate ad alta densità, con 5.200 ceppi per ettaro, su suoli argillo-calcarei molto sassosi, con esposizioni a nord-ovest e a sud-est. La tenuta adotta pratiche di viticoltura sostenibile, tra cui la confusione sessuale, che garantiscono l'assenza di residui chimici di sintesi.
L'annata
L'annata è iniziata con un inverno particolarmente mite. Da maggio in poi il clima è diventato estremamente secco, rendendo questa stagione una delle più calde mai registrate. Le piogge sono tornate a metà agosto, senza tuttavia causare malattie grazie all'eccellente stato sanitario dei grappoli.
Vinificazione e affinamento
Per dare vita a questo vino, ogni varietà è stata vinificata separatamente in vasche di acciaio inox mantenute a 30–32 °C, esclusivamente con lieviti indigeni. Dopo macerazioni di 24-25 giorni con rimontaggi manuali, la fermentazione malolattica si è svolta in vasca. Il vino è stato poi assemblato e affinato per circa dodici mesi in barrique di rovere a grana fine, per il 20% nuove.
Vitigni
Questo vino nasce da un uvaggio di Sangiovese al 50%, Merlot al 25% e Cabernet Franc al 25%.





