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Castello di Ama : Ama 2023
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione dell'Ama 2023 di Castello di Ama
Degustazione
Colore
Brillante, rivela una tonalità rosso rubino con calde nuance vermiglio.
Olfatto
Il bouquet rivela aromi di ciliegie nere, prugne rosse e ribes rosso. Note floreali di violetta e petali di rosa accompagnano queste fragranze fruttate, mentre tocchi di agrumi e mineralità aggiungono una dimensione supplementare. Con l'ossigenazione, emergono sottili sfumature di spezie e terra.
Gusto
Questo vino presenta un corpo medio con una texture setosa e tannini levigati. Sapori di ciliegie mature e frutti rossi succosi dominano il palato, sostenuti da una freschezza rinvigorente. La struttura tannica fine e gessosa riflette i suoli ricchi di calcare, mentre un'acidità equilibrata garantisce un finale elegante e persistente.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino si abbina perfettamente a piatti di pasta a base di pomodoro, in particolare pappardelle al cinghiale. Si sposa molto bene anche con pizze tradizionali con pomodori San Marzano e mozzarella fresca, formaggi stagionati come il pecorino romano e pollame arrosto alle erbe. Anche preparazioni a base di legumi come la ribollita rappresentano abbinamenti eccellenti.
Servizio e conservazione
L'Ama 2023 può essere gustato già oggi e continuerà a evolversi favorevolmente fino al 2034 circa.
Un Chianti Classico elegante e minerale di Castello di Ama
La tenuta
Fondata nel 1976 da quattro famiglie romane, Castello di Ama si estende oggi su 230 ettari, di cui 75 ettari di vigneti situati a Gaiole in Chianti, in Toscana. Sotto la direzione di Lorenza Sebasti, direttrice generale dal 1988, e di Marco Pallanti, enologo e direttore generale, la tenuta si è affermata come uno dei produttori più prestigiosi del Chianti Classico. Pioniera delle selezioni da singola vigna sin dal 1978, Castello di Ama si distingue anche per il proprio impegno verso una viticoltura sostenibile, certificata Equalitas dal 2022, e per l'integrazione dell'arte contemporanea all'interno dei propri vigneti. Arturo Pallanti, figlio di Lorenza Sebasti e Marco Pallanti, rappresenta oggi la terza generazione alla guida della tenuta come direttore operativo.
Il vigneto
Le vigne del Chianti Classico Ama sono piantate tra i 460 e i 525 metri di altitudine su suoli argillo-calcarei ricchi di alberese, la caratteristica roccia calcarea bianca delle colline del Chianti Classico. Queste vigne giovani, dall'età media di dieci-tredici anni, sono coltivate con una densità di 5.200 piante per ettaro. L'elevata altitudine e l'esposizione ottimale a sud contribuiscono a produrre vini eleganti e minerali che rispecchiano fedelmente il terroir di Gaiole in Chianti.
L'annata
L'annata 2023 ha beneficiato di condizioni climatiche favorevoli, con un periodo secco da giugno a metà agosto, seguito da precipitazioni benefiche il 15 agosto che hanno permesso alle vigne di continuare la maturazione senza uno stress idrico eccessivo. La vendemmia del Sangiovese si è svolta tra il 20 settembre e il 4 ottobre 2023, mentre il Merlot è stato raccolto in anticipo, il 12 settembre, riflettendo la sua maturazione più rapida.
Vinificazione e invecchiamento
Dopo una raccolta manuale e una rigorosa selezione, le uve destinate all'Ama 2023 vengono vinificate separatamente per vitigno in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, tra i 30 e i 32 gradi Celsius. La fermentazione alcolica, condotta esclusivamente con lieviti indigeni, dura tra i ventitré e i ventisei giorni per il Sangiovese e tra i venticinque e i ventisei giorni per il Merlot. Dopo la fermentazione malolattica, si procede all'assemblaggio e il vino viene poi affinato per dodici mesi in barrique di rovere francese da 225 litri già utilizzate una volta. L'imbottigliamento è avvenuto nel gennaio 2024.
Vitigni
Sangiovese (96%), Merlot (4%).




