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Castello di Ama : San Lorenzo Gran Selezione 2022
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Descrizione
Caratteristiche e note di degustazione del San Lorenzo Gran Selezione 2022 di Castello di Ama
Degustazione
Colore
Rosso rubino intenso e profondo, questo vino è impreziosito da riflessi violacei tipici della sua giovinezza.
Olfatto
Il bouquet rivela una splendida complessità aromatica, con note di frutti selvatici e sambuco, accompagnate da una mineralità pietrosa che evoca i suoli calcarei da cui proviene. Sfumature di cuoio, ciliegia nera, sandalo, violetta e rosa completano questo insieme elegante e raffinato.
Gusto
Al palato il vino mostra un corpo da medio a pieno, sostenuto da tannini setosi, raffinati e levigati. La tavolozza aromatica si sviluppa con sentori di ciliegia rossa e nera, liquirizia, spezie, cuoio e grafite. L'insieme si distingue per eleganza, freschezza e intensità, con un'acidità vivace che conferisce tensione. La mineralità grafitica, caratteristica dei grandi vini della regione, persiste in un finale lungo e persistente.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino si abbina particolarmente bene ai piatti a base di agnello, sia brasato con fagioli, arrosto con erbe aromatiche o grigliato con salse robuste. Accompagna inoltre brillantemente le carni rosse arrostite, la selvaggina come il cinghiale o il capriolo, e i formaggi stagionati. Anche i piatti mediterranei a base di pomodoro, erbe aromatiche e olio d'oliva costituiscono abbinamenti eccellenti.
Servizio e conservazione
Si consiglia di decantare questo vino prima di servirlo, oppure di stapparlo qualche ora in anticipo per permettere ai suoi aromi di esprimersi pienamente. La temperatura di servizio ideale è compresa tra 16 e 18°C. Questo vino può essere gustato dal 2027 fino ad almeno il 2046, dimostrando un notevole potenziale di invecchiamento.
Un eccezionale Chianti Classico Gran Selezione dai migliori terroir di Gaiole
La tenuta
Fondato nel 1976 da quattro famiglie romane, Castello di Ama si è affermato come uno dei nomi essenziali del Chianti Classico. Situata nel comune di Gaiole in Chianti, la tenuta si estende su circa 80 ettari di vigneti distribuiti in quattro valli, ad altitudini comprese tra 430 e 520 metri. Dal 1988, la tenuta è guidata da Lorenza Sebasti in qualità di amministratrice delegata, mentre Marco Pallanti, enologo ed ex presidente del Consorzio, ne segue la direzione tecnica dal 1982. Pioniera nell'adozione di pratiche sostenibili, la tenuta ha ottenuto la certificazione Equalitas nel 2022 e produce vini privi di residui chimici di sintesi dal 2018. Si distingue inoltre per il suo impegno artistico, ospitando all'interno dei propri vigneti opere di artisti contemporanei di fama internazionale.
Il vigneto
Il San Lorenzo Gran Selezione 2022 nasce da una rigorosa selezione delle parcelle più antiche e pregiate della tenuta: Bellavista, Casuccia, San Lorenzo e Montebuoni, situate nel cuore storico della denominazione. Questi vigneti beneficiano di esposizioni variabili, da nord-est a sud-ovest, su suoli argillo-calcarei ricchi di calcare e scisto. La densità di impianto raggiunge le 5.500 viti per ettaro, con viti allevate a Guyot semplice su controspalliera verticale. I cloni di Sangiovese selezionati e il portainnesto 420 A sono stati scelti per il loro adattamento ottimale alle specifiche condizioni pedoclimatiche di Gaiole. L'intero vigneto è gestito secondo i principi dell'agricoltura sostenibile, in particolare con l'utilizzo della lotta biologica tramite feromoni dal 2000.
L'annata
L'annata 2022 in Toscana si è rivelata particolarmente impegnativa, caratterizzata da un inverno eccezionalmente secco seguito da una primavera e un'estate torride. Le temperature hanno superato i 30°C già a maggio, raggiungendo picchi di 38-40°C in luglio, senza precipitazioni significative durante giugno e per la maggior parte di agosto. Queste condizioni estreme hanno creato un notevole stress idrico nei vigneti. Fortunatamente, le piogge provvidenziali di metà agosto hanno permesso alle viti di riprendere il proprio ciclo di maturazione, portando infine a una vendemmia definita bella e sorprendente. Nonostante le difficoltà climatiche, le uve hanno raggiunto una maturazione fenolica ottimale, conservando al contempo una notevole freschezza.
Vinificazione e affinamento
La vendemmia si è svolta a mano tra il 13 settembre e il 6 ottobre, con date di raccolta specifiche per ciascuna varietà, in modo da rispettarne la maturazione ottimale. Ogni varietà è stata vinificata separatamente in vasche di acciaio inossidabile a temperatura controllata, con fermentazioni condotte da lieviti indigeni a temperature comprese tra 30 e 32°C. La macerazione è durata 22-23 giorni per il Sangiovese e 25-26 giorni per il Merlot e la Malvasia Nera. Dopo la fermentazione alcolica, i vini hanno svolto la fermentazione malolattica in barrique di rovere francese. L'assemblaggio finale è stato quindi affinato per 12 mesi in barrique di secondo passaggio, permettendo un'integrazione armoniosa delle componenti senza un'eccessiva dominanza del legno.
Vitigni
- Sangiovese (80%)
- Merlot (13%)
- Malvasia Nera (7%)





