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Château des Jacques : La Roche 2022
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Descrizione
Note di degustazione e consigli di servizio per La Roche 2022 di Château des Jacques
Degustazione
Colore
Questo vino presenta una tonalità granato profonda, impreziosita da riflessi brillanti.
Naso
Particolarmente espressivo, il bouquet sprigiona note floreali di viola e rosa appassita, armoniosamente intrecciate con aromi di piccoli frutti neri maturi e una marcata mineralità.
Bocca
Con un attacco superbo, il palato rivela una trama ricca e un’eccellente concentrazione. Potente e strutturato, dispiega tannini fini e setosi, offrendo intensi aromi di frutti neri, spezie e viola, che conducono a un finale di notevole lunghezza.
Abbinamenti cibo-vino
Questo vino rosso si abbina magnificamente a carni rosse, raffinati piatti di pollame in salsa, selvaggina (sia da pelo che da piuma), nonché a formaggi dal carattere deciso come il Cantal o il Gouda.
Servizio e invecchiamento
Per un apprezzamento ottimale, si consiglia di servire questo vino a 15°C (59°F), dopo averlo decantato tra venti minuti e un’ora prima. Adatto all’invecchiamento, può essere conservato in cantina e degustato fino a circa il 2034.
L’eleganza e la potenza minerale di un vino Moulin-à-Vent
La tenuta
Fondata nel 1924, lo Château des Jacques è un vero punto di riferimento nei vigneti del Beaujolais. Di proprietà della rinomata maison borgognona Louis Jadot dal 1996, la tenuta si estende oggi su 69 ettari di vigneti. Pioniere nella produzione di grandi vini da invecchiamento, la proprietà ha sempre privilegiato metodi di vinificazione tradizionali, allontanandosi dalla tendenza dei vini di pronta beva. Guidata da gennaio 2023 dall’enologa Julie Pitoiset, la tenuta porta avanti una filosofia haute couture che rispetta i sistemi viventi, elevando il Gamay al rango dei vitigni più nobili.
Il vigneto
Prodotta nella prestigiosa denominazione Moulin-à-Vent, questa cuvée proviene da una piccola parcella esclusiva di 1,6 ettari. Situate a mezza costa lungo la linea di cresta, le viti prosperano in quota su suoli poco profondi di granito rosa, argilla e manganese. Questo terroir unico poggia su una roccia madre vecchia di 320 milioni di anni, il cui elevato contenuto di quarzo conferisce al vino una straordinaria precisione aromatica e una spiccata mineralità.
L’annata
L’anno è iniziato con un gennaio fresco seguito da un inverno mite. La primavera, inizialmente lenta e imprevedibile, è stata segnata da un maggio storicamente caldo e secco. L’estate è stata caratterizzata da ondate di calore successive e dalla mancanza d’acqua, talvolta mitigate da alcuni temporali e giornate più fresche. Nonostante queste condizioni estreme, il ciclo vegetativo ha permesso una maturazione ottimale preservando equilibrio e freschezza.
Vinificazione e affinamento
La vendemmia viene effettuata manualmente in piccole cassette. Dopo un’accurata selezione, le uve sono in gran parte diraspate. La fermentazione inizia utilizzando esclusivamente lieviti indigeni, accompagnata da una macerazione delicata e prolungata della durata di tre o quattro settimane, scandita da rimontaggi e follature. L’affinamento dura 10 mesi, suddivisi tra vasche in cemento e botti di rovere provenienti dalle foreste di Allier, Limousin e Nivernais.
Vitigno
Gamay (100%)


