
Château Ducru-Beaucaillou 1961
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche di degustazione e consigli per Château Ducru-Beaucaillou 1961
Degustazione
Colore
Una tonalità mattone-bruna da chiara a media avvolge questo vino, testimoniando oltre sei decenni di evoluzione in bottiglia.
Naso
Il bouquet rivela un’affascinante complessità, dispiegando le note terziarie emblematiche di una grande annata in piena maturità: tabacco, cedro, tartufo e funghi. Questi aromi si fondono armoniosamente con sfumature di frutti rossi canditi, liquirizia e cuoio, dando vita a un profilo aromatico di rara sofisticazione.
Bocca
Al palato, il vino colpisce per la concentrazione e per un equilibrio notevole. La struttura tannica, perfettamente integrata dopo decenni di affinamento, offre una trama setosa e vellutata. I sapori di frutti neri maturi si intrecciano con le note terziarie percepite al naso, mentre il finale—di eccezionale persistenza—si prolunga con eleganza.
Servizio
Château Ducru-Beaucaillou 1961 va servito a una temperatura di 16-18°C. Si consiglia una decantazione delicata per separare eventuali depositi accumulati nel corso degli anni, evitando però un’aerazione eccessiva che potrebbe alterarne i profumi più delicati. Questo vino ha raggiunto il suo apice e andrebbe gustato entro circa il 2035.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Château Ducru-Beaucaillou 1961 si abbina magnificamente a carni rosse pregiate come filetto di manzo arrosto o lepre in salmì. Si sposa inoltre splendidamente con formaggi stagionati a pasta dura o con preparazioni a base di funghi e tartufo che ne richiamano gli aromi terziari
Una leggendaria annata di Saint-Julien al suo apice
La tenuta
Fondata nel 1795 a Saint-Julien nel Bordeaux Médoc, Château Ducru-Beaucaillou figura tra i Secondi Cru della rinomata Classificazione del 1855. La tenuta deve il suo nome distintivo ai “bei grandi ciottoli” che compongono il suo eccezionale terroir e restituiscono calore alle viti. Di proprietà della famiglia Borie dal 1941, lo château è oggi guidato da Bruno-Eugène Borie, rappresentante della terza generazione, che perpetua l’eccellenza di questa istituzione bordolese, produttrice anche di La Croix Beaucaillou e Le Petit Ducru.
Il vigneto
Il vigneto di Château Ducru-Beaucaillou si estende nel cuore dell’appellazione Saint-Julien, beneficiando di uno straordinario terroir composto da ghiaie gunziane. Questi suoli ghiaiosi profondi, caratteristici della tenuta, assicurano un drenaggio ottimale, accumulando il calore diurno e rilasciandolo alle viti durante la notte. Questo contesto geologico unico, unito alla vicinanza dell’estuario della Gironda, crea condizioni ideali per la piena espressione di cabernet sauvignon e merlot.
L’annata
L’anno 1961 resta una delle annate più leggendarie nella storia di Bordeaux. Dopo le gelate primaverili di fine maggio, che ridussero naturalmente le rese, l’estate si rivelò eccezionalmente calda e secca, favorendo una straordinaria concentrazione nelle uve. Agosto registrò temperature elevate, mentre settembre offrì condizioni ideali fino alla vendemmia, iniziata il 22 settembre. Queste eccezionali circostanze climatiche diedero vita a vini di intensità e struttura straordinarie.
Vinificazione e affinamento
Château Ducru-Beaucaillou 1961 è stato prodotto secondo i metodi tradizionali dell’epoca, con vinificazione parcella per parcella e affinamento in botti di rovere. Le tecniche impiegate hanno permesso di estrarre tutta la ricchezza e la concentrazione dell’annata, dando vita a un vino dalla potente struttura tannica, concepito per un lungo invecchiamento.
Vitigni
Un assemblaggio di cabernet sauvignon e merlot, completato da una piccola percentuale di petit verdot, in linea con gli impianti tradizionali della tenuta.




