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Château Gruaud Larose 1995
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Château Gruaud Larose 1995

2e cru classé - - - Rosso - Dettagli
Parker | 89
Wine Spectator | 91
R. Gabriel | 18
J. Robinson | 16.5
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Recensioni e valutazioni

89

/100

Robert Parker

Robert M. Parker, Jr.

Mostrando maggiore presa e tannino dopo l’imbottigliamento, il 1995 Gruaud-Larose presenta un colore rubino scuro e un naso di dolci ciliegie nere, liquirizia, terra e spezie. Ricco, con corpo da medio a pieno, tannino elevato e rovere sottile sullo sfondo, il 1995 è quasi tanto strutturato e tannico quanto il 1996. Le due annate sono più simili che diverse. Maturità prevista: 2005-2020. Gruaud-Larose è stato acquistato nel 1997 da Jacques Merlaut, noto proprietario di molti altri châteaux, tra cui Chasse-Spleen. Merlaut non è stato responsabile della vinificazione del 1996 o del 1995, ma ne ha curato l’élevage e l’imbottigliamento.

91

/100

Wine Spectator

Intensi aromi di more schiacciate, liquirizia e cedro spagnolo. Corposo, concentrato e strutturato. Dategli un po’ di tempo. — Retrospettiva Bordeaux ’95/’96. Meglio dopo il 2008.

88

/100

Jeff Leve

Leve Jeff

Leggero, con tannini rustici e un accenno di acidità nei frutti di bosco. Il naso, con aromi di tabacco, terra, ribes nero e sentori di fattoria, è piacevole. Ma al palato e nel finale il frutto perde la gara contro i tannini. Il tempo probabilmente non migliorerà questo vino. A 19 anni, è quello che è.

18

/20

Weinwisser

Granato-porpora profondo e intenso. Splendido bouquet di terroir, spezie fini, note di cedro, tabacco dominicano, cenni animali, un accenno di origano secco. Palato fine e delicato, tannini setosi, astringenza molto nobile, corpo medio, finale molto lungo, affascinante per la sua finezza.

18

/20

René Gabriel

96: Campione da botte (18/20): fine bouquet segnato da frutto maturo, molto denso e complesso, puntando sull’eleganza. Al palato, trama finissima, di nuovo molto denso, tante spezie, fine nota di uvetta di Corinto, ancora un po’ nervoso nell’estratto sabbioso, che mostra grande potenziale. Ricorda un po’ il grandioso ’66 di Gruaud! 99: Al momento trattenuto e rivelando il suo genio solo al palato, diventerà un Grand Cru molto femminile, con finale su ribes nero, prugna e uvetta di Corinto (18/20). 02: La fase femminile di tre anni fa è finita. Ora è tornato “quello di una volta”! Tannini vigorosi, quasi sabbiosi, carattere allo stato puro e il grande aroma tipico di Gruaud. Somiglia molto al 1982 e al momento si mostra altrettanto scontroso. 03: Bouquet di Cabernet rudimentale, da scuderia, esplosivo e leggermente verde, ha bisogno di molta aria perché si mostra di indole artigianale. Al palato è più comprensibile, carnoso, buona astringenza, gioco di frutti rossi e blu, pepe nero, mostra gli artigli e molto potenziale. Al momento risulta piuttosto deludente rispetto ai rivali e gli manca classe. (17/20). 05: Una doppia magnum al compleanno di Mäggi Haller. Poco scritto – molto bevuto. 06: Granata-porpora profondo e saturo. Splendido bouquet di terroir, fine speziatura, sentore di cedro, tabacco dominicano, tratti animali, un tocco di origano secco. Palato fine e delicato, tannini setosi e un’astringenza molto nobile, corpo medio ma lunghissimo. Colpisce più per la sua finezza. (18/20). 14: Magnum: rosso vino scuro e saturo. Il naso si presenta inizialmente ancora riduttivo, sottili tracce di mercaptano e catrame, sotto prugne nere, una sfumatura di liquirizia e dolcezza lattica. In bocca mostra pure un’acidità morbida, che dona al vino volume e charme, finale concentrato e lungo. Ha già trovato la sua armonia. (18/20). 18: Magnum. Ancora di un rosso vino vigoroso con relativamente pochi toni di evoluzione. Il bouquet è aperto e speziato. Si ritrovano ancora sorprendentemente molte note fruttate, per metà rosse e per metà blu. Il tutto mescolato a un bellissimo profumo di cedro tipico di Saint-Julien, quasi profumato. Al palato di medio corpo con tannini sorprendentemente fini per questa epoca di Gruaud. L’astringenza è matura ed equilibrata; nel complesso appare piuttosto femminile. Ora al punto e ancora per ben altri 20 anni. (18/20).

18

/20

André Kunz

Bouquet profondo, speziato e aromatico: ribes nero, fumo, prugna, tabacco, cuoio. Palato equilibrato, denso, elegante e aromatico con buoni tannini, aromatica potente e variegata, finale lungo e leggermente amarognolo. 18/20 da bere - 2030

94

/100

Jane Anson

Jane Anson

I profumi di questo vino maestoso di 26 anni sono semplicemente accoglienti. Foglie autunnali, tannini delicati e definiti, frutti neri saporiti: sembra proprio di essere a St Julien, con una struttura carezzevole, seppur non lunghissima, rispetto al 1996. Qui si trova un vino succoso, di grande finezza ed equilibrio, estremamente invitante, pur nei suoi fascini sottili. Vendemmia dal 15 settembre al 4 ottobre. Philippe Carmaigac, maestro di cantina, 35% rovere nuovo.

86

/100

Jean-Marc Quarin

Jean-Marc Quarin

Logo sul tappo: JL (Lafitte Liège) Bottiglia difettosa Non decantato. Colore evoluto. Intensità media. Naso fruttato. Nota di catrame. In bocca parte rotonda e succosa, ma chiude un po’ asciutta sul finale. Ancora una bottiglia la cui evoluzione è stata compromessa dal tappo.

Descrizione

Caratteristiche e consigli di degustazione per Château Gruaud Larose 1995

Degustazione

Colore
Il colore presenta una tonalità evoluta, che riflette la maturità del vino.

Naso
Il bouquet rivela una raffinata complessità aromatica, con note di lampone, ribes rosso, sfumature affumicate e tabacco.

Bocca
Un attacco morbido e preciso introduce un palato fruttato con spezie delicate. Il finale seduce per la sua mineralità.

Abbinamenti cibo e vino

Questo vino si abbina splendidamente a tagli pregiati come un carré d’agnello arrosto alle erbe, tournedos Rossini o petto d’anatra. Si accompagna inoltre con eleganza a selvaggina come lièvre à la royale, così come a funghi nobili quali un gratin di porcini. Formaggi stagionati, in particolare Comté o Brie al tartufo, ne esaltano i complessi aromi.

Servizio e invecchiamento

Château Gruaud Larose 1995 si esprime al meglio a una temperatura di servizio compresa tra 17 e 18 °C. Una delicata decantazione per una o due ore prima del servizio consente di esprimere appieno tutta la sua gamma aromatica.

Un Saint-Julien concepito per un lungo invecchiamento

La Tenuta

Fondato nel XVIII secolo dall’Abbé Joseph Stanislas Gruaud, Château Gruaud Larose è una tenuta emblematica di Saint-Julien-Beychevelle a Bordeaux, classificata Secondo Cru Classé nel 1855. Di proprietà della famiglia Merlaut dal 1997, sotto la direzione di Jean Merlaut, il vigneto incarna l’eccellenza bordolese e il suo storico motto « il re dei vini, il vino dei re » riflette un prestigio secolare.

Il Vigneto

Il vigneto di Château Gruaud Larose si estende sulle ghiaie del Médoc di Saint-Julien-Beychevelle, un terroir d’eccezione sulla Rive Gauche di Bordeaux. Composto da cabernet sauvignon, merlot, cabernet franc, petit verdot e malbec, il tradizionale assemblaggio varietale consente la produzione di vini destinati a un lungo invecchiamento, esprimendo tutta la tipicità dell’appellazione Saint-Julien.

L’Annata

L’anno 1995 ha beneficiato di condizioni meteorologiche eccezionali. Un’estate calda e secca è stata seguita, con l’avvicinarsi della vendemmia, da condizioni ottimali che hanno permesso alle uve di raggiungere una maturazione e uno stato sanitario esemplari. Questa annata figura tra le più apprezzate della tenuta.

Vinificazione e Affinamento

Château Gruaud Larose 1995 è stato prodotto secondo i metodi tradizionali della tenuta, privilegiando l’espressione del terroir e il potenziale di invecchiamento. Fermentazione malolattica: 40% in barrique. L’affinamento di 16-18 mesi in barrique ha permesso al vino di sviluppare complessità aromatica preservando al contempo la finezza della sua struttura tannica.

Vitigni

Cabernet sauvignon (64%), merlot (26%), cabernet franc (7%), petit verdot (3%).

Château Gruaud Larose 1995
2.0.0