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Château Gruaud Larose 1995
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Château Gruaud Larose 1995

2e cru classé - - - Rosso - Dettagli
Parker | 89
Wine Spectator | 91
R. Gabriel | 18
J. Robinson | 16.5
315,00 € IVA inclusa
(
315,00 € / Unità
)
Confezionamento : Magnum (1,5l)
1 x 1.5L
315,00 €

Stock disponibile nella proprietà - Spedizione a partire dal 7 settembre 2026

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Recensioni e valutazioni

91

/100

Wine Spectator

Intensi aromi di more schiacciate, liquirizia e cedro spagnolo. Corposo, concentrato e strutturato. Dategli un po’ di tempo. — Retrospettiva Bordeaux ’95/’96. Meglio dopo il 2008.

88

/100

Jeff Leve

Leve Jeff

Leggero, con tannini rustici e un accenno di acidità nei frutti di bosco. Il naso, con aromi di tabacco, terra, ribes nero e sentori di fattoria, è piacevole. Ma al palato e nel finale il frutto perde la gara contro i tannini. Il tempo probabilmente non migliorerà questo vino. A 19 anni, è quello che è.

18

/20

Weinwisser

Granato-porpora profondo e intenso. Splendido bouquet di terroir, spezie fini, note di cedro, tabacco dominicano, cenni animali, un accenno di origano secco. Palato fine e delicato, tannini setosi, astringenza molto nobile, corpo medio, finale molto lungo, affascinante per la sua finezza.

18

/20

René Gabriel

96: Campione da botte (18/20): fine bouquet segnato da frutto maturo, molto denso e complesso, puntando sull’eleganza. Al palato, trama finissima, di nuovo molto denso, tante spezie, fine nota di uvetta di Corinto, ancora un po’ nervoso nell’estratto sabbioso, che mostra grande potenziale. Ricorda un po’ il grandioso ’66 di Gruaud! 99: Al momento trattenuto e rivelando il suo genio solo al palato, diventerà un Grand Cru molto femminile, con finale su ribes nero, prugna e uvetta di Corinto (18/20). 02: La fase femminile di tre anni fa è finita. Ora è tornato “quello di una volta”! Tannini vigorosi, quasi sabbiosi, carattere allo stato puro e il grande aroma tipico di Gruaud. Somiglia molto al 1982 e al momento si mostra altrettanto scontroso. 03: Bouquet di Cabernet rudimentale, da scuderia, esplosivo e leggermente verde, ha bisogno di molta aria perché si mostra di indole artigianale. Al palato è più comprensibile, carnoso, buona astringenza, gioco di frutti rossi e blu, pepe nero, mostra gli artigli e molto potenziale. Al momento risulta piuttosto deludente rispetto ai rivali e gli manca classe. (17/20). 05: Una doppia magnum al compleanno di Mäggi Haller. Poco scritto – molto bevuto. 06: Granata-porpora profondo e saturo. Splendido bouquet di terroir, fine speziatura, sentore di cedro, tabacco dominicano, tratti animali, un tocco di origano secco. Palato fine e delicato, tannini setosi e un’astringenza molto nobile, corpo medio ma lunghissimo. Colpisce più per la sua finezza. (18/20). 14: Magnum: rosso vino scuro e saturo. Il naso si presenta inizialmente ancora riduttivo, sottili tracce di mercaptano e catrame, sotto prugne nere, una sfumatura di liquirizia e dolcezza lattica. In bocca mostra pure un’acidità morbida, che dona al vino volume e charme, finale concentrato e lungo. Ha già trovato la sua armonia. (18/20). 18: Magnum. Ancora di un rosso vino vigoroso con relativamente pochi toni di evoluzione. Il bouquet è aperto e speziato. Si ritrovano ancora sorprendentemente molte note fruttate, per metà rosse e per metà blu. Il tutto mescolato a un bellissimo profumo di cedro tipico di Saint-Julien, quasi profumato. Al palato di medio corpo con tannini sorprendentemente fini per questa epoca di Gruaud. L’astringenza è matura ed equilibrata; nel complesso appare piuttosto femminile. Ora al punto e ancora per ben altri 20 anni. (18/20).

18

/20

André Kunz

Bouquet profondo, speziato e aromatico: ribes nero, fumo, prugna, tabacco, cuoio. Palato equilibrato, denso, elegante e aromatico con buoni tannini, aromatica potente e variegata, finale lungo e leggermente amarognolo. 18/20 da bere - 2030

94

/100

Jane Anson

Jane Anson

I profumi di questo vino maestoso di 26 anni sono semplicemente accoglienti. Foglie autunnali, tannini delicati e definiti, frutti neri saporiti: sembra proprio di essere a St Julien, con una struttura carezzevole, seppur non lunghissima, rispetto al 1996. Qui si trova un vino succoso, di grande finezza ed equilibrio, estremamente invitante, pur nei suoi fascini sottili. Vendemmia dal 15 settembre al 4 ottobre. Philippe Carmaigac, maestro di cantina, 35% rovere nuovo.

89

/100

Jean-Marc Quarin

Jean-Marc Quarin

Logo sul tappo: JL (Lafitte Liège) Colore rosso pallido, evoluto. Naso intenso e fruttato. Succoso all’attacco, morbido a metà palato; il vino evolve leggermente verso una nota più ferma nel finale. Lunghezza media. Avrebbe dovuto essere bevuto.

89

/100

Robert Parker Wine Advocate

Robert M. Parker, Jr.

Mostrando maggiore presa e tannino dopo l’imbottigliamento, il 1995 Gruaud-Larose presenta un colore rubino scuro e un naso di dolci ciliegie nere, liquirizia, terra e spezie. Ricco, con corpo da medio a pieno, tannino elevato e rovere sottile sullo sfondo, il 1995 è quasi tanto strutturato e tannico quanto il 1996. Le due annate sono più simili che diverse. Maturità prevista: 2005-2020. Gruaud-Larose è stato acquistato nel 1997 da Jacques Merlaut, noto proprietario di molti altri châteaux, tra cui Chasse-Spleen. Merlaut non è stato responsabile della vinificazione del 1996 o del 1995, ma ne ha curato l’élevage e l’imbottigliamento.

Descrizione

Caratteristiche e note di degustazione dello Château Gruaud Larose 1995

Note di degustazione

Colore

Un intenso colore rosso granato, il vino presenta riflessi ambrati che rivelano la sua evoluzione.

Naso

Il bouquet è complesso e intenso. Emergono dapprima note di frutta nera matura, in particolare ribes nero e mora. Con l'ossigenazione, si sviluppano gradualmente aromi terziari: cuoio, tabacco, sottobosco, tartufo e spezie dolci compongono una palette aromatica sofisticata. Un caratteristico tocco selvatico, tipico dello stile di Gruaud Larose, completa l'insieme.

Palato

L'attacco è ampio e corposo. I tannini, ormai ben integrati, conservano una fine struttura. L'equilibrio tra la ricchezza del frutto e la freschezza è notevole. Il finale persiste su note speziate e affumicate.

Abbinamenti enogastronomici

Questo vino si abbina perfettamente a carni rosse arrosto o grigliate, selvaggina da pelo e da piuma, piatti elaborati a base di salse e formaggi stagionati a pasta dura.

Servizio e conservazione

Si consiglia di lasciare respirare lo Château Gruaud Larose 1995 prima di servirlo, idealmente decantandolo per una o due ore. La temperatura di servizio ottimale è compresa tra i 16 e i 18°C. Attualmente al suo apice, questo vino può ancora essere conservato per qualche anno in condizioni di cantina adeguate.

Altre caratteristiche

Questa annata mostra la struttura tannica ben integrata caratteristica dei grandi vini da invecchiamento giunti a piena maturità, conservando al contempo una bella freschezza che ne garantisce l'equilibrio.

Un Saint-Julien costruito per l'invecchiamento, oggi al suo apice

La tenuta

Fondato nel 1725 da Joseph Stanislas Gruaud, Château Gruaud Larose si trova a Saint-Julien, nel Médoc bordolese. La tenuta si estende su 82 ettari in un unico corpo, situata su rilievi ghiaiosi della Garonna paragonabili a quelli delle proprietà classificate nel 1855. Classificato Secondo Grand Cru Classé in quella celebre classificazione, appartiene dal 1997 alla famiglia Merlaut, del Gruppo Taillan, sotto la direzione di Jean Merlaut. Il vigneto, dominato dal Cabernet Sauvignon, è coltivato con grande cura, integrando pratiche biodinamiche e una conversione all'agricoltura biologica.

Il vigneto

Il vigneto di Château Gruaud Larose occupa una posizione privilegiata nella parte meridionale della denominazione Saint-Julien, su uno dei punti più alti dell'altopiano. Le parcelle riposano su suoli ghiaiosi profondi, ghiaie della Garonna depositate più di 600.000 anni fa dall'estuario della Gironda e dai fiumi che scendono dai Pirenei. Queste ghiaie ricoprono un sottosuolo complesso composto da elementi argillo-calcarei. Questa composizione geologica garantisce un drenaggio naturale ottimale e una regolazione termica favorevole alla maturazione delle uve. Il vigneto è suddiviso in 110 parcelle distinte, permettendo una gestione precisa, parcella per parcella, nel rispetto dell'equilibrio ecologico.

L'annata

L'anno 1995 è stato caratterizzato da un'estate calda e secca, con temperature elevate e una notevole assenza di precipitazioni durante giugno e luglio. Queste condizioni hanno favorito una concentrazione di zuccheri e composti fenolici negli acini. Settembre ha portato un cambiamento climatico, con temperature più fresche e precipitazioni abbondanti. Questa pioggia autunnale ha compensato la siccità estiva, prevenendo uno stress idrico eccessivo per le viti. Questa alternanza di condizioni climatiche ha permesso alle uve di raggiungere una maturazione eccezionale, con un accumulo ottimale di zuccheri combinato a un'acidità equilibrata e una maturità fenolica ideale.

Vinificazione e invecchiamento

La vinificazione di Château Gruaud Larose 1995 è avvenuta in vasche di acciaio a temperatura controllata. La macerazione è durata tra 21 e 35 giorni con un rigoroso controllo della temperatura, permettendo un'estrazione attentamente gestita di tannini e colore. La fermentazione malolattica si è svolta in barrique per il 40% dell'assemblaggio. L'invecchiamento è durato tra 16 e 18 mesi in barrique di rovere francese a tostatura media, con una proporzione moderata di legno nuovo. Questo approccio ha aggiunto complessità al vino preservando al contempo l'espressione del terroir e la purezza del frutto.

Vitigni

Cabernet Sauvignon (maggioritario), Merlot, Cabernet Franc, Petit Verdot, Malbec

Château Gruaud Larose 1995
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2.0.1