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Château Pontet-Canet 2025
Vini in primeurs – consegna inizio di 2028
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione per Château Pontet-Canet 2025
Degustazione
Aspetto
Il vino presenta una tonalità viola profonda, arricchita in gioventù da riflessi bluastri e delicate sfumature violacee sul bordo del bicchiere.
Naso
Di grande purezza, il bouquet aromatico è complesso e stratificato. Sprigiona intensi aromi di ciliegia nera, prugna matura e ribes nero, intrecciati a eleganti note di violetta, fiori canditi e tartufo nero. Con l’aerazione emergono sentori di foglia di tabacco, erbe fresche, finocchio, fave di cacao amaro e una sottile mineralità che richiama la grafite, arricchendo ulteriormente l’insieme.
Palato
Il palato seduce per la sua tessitura setosa e la notevole eleganza, sostenuto da tannini morbidi che conferiscono una bella struttura senza alcuna durezza. Questo vino di medio corpo, al tempo stesso concentrato, espressivo e succoso, sviluppa sapori di frutti neri e blu fragranti con una magnifica tensione. Il finale, lungo e persistente, si distende su luminose note minerali e floreali.
Abbinamenti cibo-vino
Questo grande vino si abbina magnificamente a carni rosse marezzate come la costata di manzo, così come a carré d’agnello in crosta di erbe. Esalta inoltre piatti di selvaggina come il petto d’anatra o il fagiano arrosto, insieme a saporite preparazioni vegetariane come un risotto al tartufo nero o uno stufato di funghi. Per concludere il pasto, formaggi stagionati a pasta dura come Comté o Gruyère rappresentano una scelta ideale.
Servizio e conservazione
Château Pontet-Canet 2025 è un vino pensato per evolvere e attraversare con grazia i decenni.
L’eleganza e la purezza di un vino di Pauillac firmato Château Pontet-Canet
La tenuta
Fondata nel 1705 da Jean-François de Pontet, la Château Pontet-Canet è una tenuta iconica dell’appellazione Pauillac, nella regione di Bordeaux. Classificata come Quinto Cru nel 1855, questa proprietà di 81 ettari appartiene alla famiglia Tesseron dal 1975, oggi guidata da Justine Tesseron. Vera pioniera, la tenuta si è distinta diventando il primo Cru Classé del Médoc a ottenere una certificazione completa in agricoltura biologica e biodinamica già nel 2010. Il lavoro dei suoli con cavalli da tiro e un approccio rispettoso degli ecosistemi viventi plasmano l’identità unica di questa proprietà d’eccezione.
Il vigneto
Situato nel cuore della prestigiosa appellazione Pauillac, il vigneto si estende su 81 ettari e beneficia dell’influenza marittima dell’estuario della Gironda. Le viti, con un’età media di 45 anni e piantate ad alta densità di 9.500 ceppi per ettaro, prosperano su due terroir distinti: un altopiano di ghiaie garonnesi su base calcarea, ideale per il cabernet sauvignon, e parcelle più vicine al fiume con suoli argilloso-calcarei, perfetti per il merlot. Interamente gestita secondo pratiche biodinamiche, la tenuta privilegia il lavoro del suolo con cavalli da tiro e la conduzione manuale della vite, permettendo a ogni pianta di esprimersi naturalmente senza cimatura né vendemmia verde.
L’annata
L’anno 2025 è stato caratterizzato da condizioni climatiche estreme e contrastanti. Dopo un inverno più mite della media, un aprile molto piovoso ha protetto le viti dal gelo aumentando al contempo la pressione della peronospora. Il germogliamento è stato precoce, a partire dal 7 aprile. Dalla fine di aprile si è poi instaurato un periodo molto secco, con soli 96 mm di pioggia nei quattro mesi successivi. La fioritura si è svolta a fine maggio con temperature elevate superiori ai 30°C. L’estate, calda e secca, è stata intervallata da piogge benefiche a fine giugno e luglio, mantenendo uno stress idrico controllato. Le precipitazioni di fine agosto hanno riattivato la fisiologia della pianta prima di vendemmie particolarmente precoci, iniziate il 2 settembre in condizioni fresche e instabili, dando origine a bacche con bucce spesse e sane.
Vinificazione e affinamento
In cantina, l’approccio è preciso e poco interventista per preservare l’integrità del frutto. Le uve, selezionate con grande cura per gravità, fermentano con lieviti indigeni sotto rigoroso controllo delle temperature. Per questo Château Pontet-Canet 2025 non sono stati effettuati rimontaggi; il team ha privilegiato solo salassi occasionali, insieme a un’ossigenazione estremamente precisa e all’uso di gas inerti. L’affinamento di questa annata avviene per il 50% in barrique nuove, per il 35% in anfore di cemento e per il 15% in barrique di un solo vino.
Vitigni
Questo Château Pontet-Canet 2025 è un assemblaggio di 56% cabernet sauvignon, 39% merlot, 4% cabernet franc e 1% petit verdot.


