
Domaine Peyre Rose : Marlène N.3 2013
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Marlène N°3 2013 di Domaine Peyre Rose
Degustazione
Colore
Il colore mostra una profonda tonalità rosso granato, impreziosita da sottili riflessi violacei che testimoniano la naturale concentrazione delle uve.
Naso
Il naso rivela una notevole complessità aromatica. Emergono dapprima note di frutta rossa e nera, che richiamano amarena, mora e prugna matura. Questi aromi fruttati acquistano poi profondità con sfumature di garrigue mediterranea, con accenni di rosmarino, timo e salvia. Note speziate di pepe nero accompagnano delicati tocchi di vaniglia, cacao e tabacco biondo. Affiora anche una componente minerale, con nuance di pietra focaia e grafite, che riflettono la natura calcarea del terroir.
Palato
L’attacco è morbido ed elegante e dispiega una trama setosa e avvolgente sul palato. La struttura tannica, ben presente, si integra armoniosamente senza durezza né austerità. Il vino mostra una bella densità, conservando al contempo una certa leggerezza e una relativa freschezza. Un’acidità equilibrata contribuisce alla vivacità complessiva e alla persistenza gustativa. Il finale è straordinariamente lungo e svela progressivamente spezie, note di garrigue, tabacco biondo ed erbe aromatiche essiccate. L’equilibrio tra struttura tannica ed espressione aromatica conferisce al vino una raffinatezza tipica delle grandi cuvée che hanno beneficiato di un lungo affinamento.
Abbinamenti cibo-vino
Questo vino è l’abbinamento ideale per carni rosse alla griglia o arrosto, in particolare una costata o un cosciotto d’agnello al forno con erbe mediterranee. Si accompagna splendidamente anche a stufati e carni brasate, così come alla selvaggina da penna, ad esempio anatra arrosto, pernice o quaglia. Anche i piatti mediterranei con erbe aromatiche, pomodori cotti e olio d’oliva sono ottimi accompagnamenti.
Servizio e conservazione
Il Marlène N°3 2013 può essere apprezzato fin da ora e dovrebbe conservarsi fino a circa il 2036, o anche ben oltre. Per una conservazione ottimale, tenere il vino a temperatura costante tra 10 e 15 gradi Celsius, al riparo dalla luce, in posizione orizzontale.
Un eccezionale Vin de France da un terroir unico
La tenuta
Fondato nel 1988 da Marlène Soria, Domaine Peyre Rose si estende oggi su ventiquattro-venticinque ettari di vigne sulle colline sopra Saint-Pargoire, tra Béziers e Montpellier, in Linguadoca. Ex professionista del settore immobiliare, Marlène Soria iniziò nel 1980 piantando viti nella sua proprietà per consumo personale, prima di creare una delle tenute più prestigiose della regione. Nominata “Man of the Year” dalla Revue du Vin de France nel 1994 e lodata da Robert Parker, guida ancora oggi personalmente la tenuta, seguendo una filosofia improntata a pazienza, autenticità e rispetto del terroir. La tenuta pratica l’agricoltura biologica fin dalla sua fondazione e si distingue per l’eccezionale durata dell’affinamento dei suoi vini, spesso dieci anni o più prima della messa in commercio.
Il vigneto
Questo Vin de France proviene da viti coltivate sull’altopiano di Peyrals, a circa duecentoventi metri sul livello del mare, su suoli argilloso-calcarei. Il vigneto beneficia di un clima mediterraneo con influssi continentali, caratterizzato da un intenso soleggiamento e da venti regolari. Circondato da una barriera naturale di garrigue che isola completamente la tenuta, il vigneto è condotto secondo pratiche biologiche certificate. Rese volutamente molto basse, che raramente superano i venti ettolitri per ettaro, garantiscono la massima concentrazione del succo. La vendemmia manuale selettiva permette di raccogliere solo le uve giunte a maturazione ottimale.
L’annata
L’annata 2013 in Linguadoca è stata segnata da una primavera fresca e piovosa, con un maggio particolarmente freddo che ha ritardato lo sviluppo della vite di circa due settimane. Le abbondanti piogge primaverili hanno assicurato riserve idriche sufficienti per l’intera stagione. La fioritura di giugno, condizionata da un clima umido, ha inciso sulle rese, in particolare per il Grenache noir. Una straordinaria estate di San Martino tra settembre e inizio ottobre, con giornate calde, notti fresche e venti secchi da nord, ha consentito alle uve di raggiungere una maturazione finale ottimale. L’annata ha infine dato vini definiti da una bella freschezza, tannini morbidi ed eleganza complessiva più che da una potenza pura.
Vinificazione e affinamento
Il Marlène N°3 2013 ha beneficiato di un affinamento eccezionalmente prolungato, emblematico della filosofia della tenuta. La vinificazione avviene in vasche di cemento, senza l’uso di climatizzazione artificiale. Il vino è rimasto in élevage per molti anni prima della commercializzazione, permettendo a tutte le componenti di integrarsi armoniosamente e ai tannini di ammorbidirsi gradualmente. Questo approccio unico consente alla tenuta di proporre vini che hanno già raggiunto una maturità ottimale, pronti da gustare subito e al tempo stesso dotati di un notevole potenziale di invecchiamento.
Vitigni
Syrah (65%)
Grenache noir (35%)




