
Marchesi di Barolo : Riserva 2016
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione della Riserva 2016 di Marchesi di Barolo
Degustazione
Aspetto
L'aspetto rivela una tonalità rosso granato con riflessi rubino, luminosa e intensa.
Naso
Complesso e raffinato, il naso si apre con note floreali di rosa selvatica, viola appassita e peonia. Aromi di erbe fresche e sottobosco si mescolano a tocchi minerali. Con l'ossigenazione, emergono sfumature speziate di cannella, noce moscata e chiodi di garofano, accompagnate da caratteristiche note mentolate. Aromi terziari di albicocca essiccata, cuoio e tabacco completano questo bouquet sofisticato.
Palato
Pieno e strutturato, il palato rivela una texture vellutata nonostante tannini muscolosi e concentrati. Sapori di ciliegia nera e amarena macerata dominano, sostenuti da una bella freschezza minerale. Le note mentolate apportano una sensazione rinfrescante mentre tocchi di cioccolato e tartufo arricchiscono il palato. L'acidità vivace e il notevole equilibrio conducono a un finale persistente ed elegante.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino rosso italiano è un compagno ideale per la pasta fresca all'uovo delle Langhe come i tajarin o i ravioli del plin, in particolare con sughi di selvaggina o al tartufo. Si abbina perfettamente a carni rosse arrosto, brasato al Barolo, agnello e selvaggina da pelo. Anche i formaggi stagionati a pasta dura, in particolare le tome di pecora o di capra e il Parmigiano Reggiano stagionato, rappresentano eccellenti abbinamenti.
Servizio e conservazione
Questo Barolo Riserva 2016 va servito idealmente tra i 18 e i 20°C. Si consiglia di decantarlo da due a quattro ore prima del servizio per permettere al vino di aprirsi completamente. Questo vino può essere apprezzato fino al 2042 circa.
Un iconico vino rosso italiano del Piemonte
La tenuta
Fondata nel 1929 da Pietro Abbona, la casa Marchesi di Barolo porta avanti un'eredità che risale agli inizi del XIX secolo, quando la Marchesa Giulia Falletti creò il Barolo moderno. Oggi guidata da Ernesto e Anna Abbona, affiancati dai figli Valentina e Davide che rappresentano la sesta generazione, la tenuta coltiva circa 175 ettari di vigneti distribuiti sui migliori terroir delle Langhe, una regione classificata Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Rinomata per il suo impegno nell'espressione autentica dei propri terroir e certificata SQNPI, la tenuta incarna l'eccellenza dei vini del Piemonte attraverso una filosofia fondata sulla profonda conoscenza della vigna e sul rispetto del carattere unico di ogni parcella.
Il vigneto
Questo vino di Barolo proviene da parcelle situate nell'omonimo comune, in particolare dal prestigioso vigneto Coste di Rose. Questo sito beneficia di un'esposizione a est pronunciata su pendii con una pendenza superiore al 40%. I suoli, composti da marne sabbiose tortoniane arricchite con sabbia quarzosa, calcare fine e sedimenti marini fossiliferi, conferiscono al Nebbiolo caratteristiche aromatiche intense e raffinate. La posizione geografica riparata di Barolo, adagiata tra colline più elevate, crea un microclima particolarmente favorevole alla maturazione lenta e completa del vitigno.
L'annata
L'annata 2016 si distingue come una delle stagioni vegetative più lunghe nella storia recente della denominazione. Dopo un inverno mite e una primavera fresca che hanno ritardato il ciclo vegetativo di circa dieci giorni, l'estate è stata caratterizzata da temperature superiori alla media senza picchi di calore estremi, accompagnate da una bassa umidità. Settembre ha prolungato queste condizioni estive mentre le notti fresche hanno creato escursioni termiche ideali per lo sviluppo aromatico. La vendemmia è iniziata il 13 ottobre, cinque giorni dopo la media storica, consentendo una maturazione fisiologica ottimale. Questa stagione eccezionale ha prodotto vini di notevole equilibrio, combinando struttura, finezza e freschezza.
Vinificazione e affinamento
Questa cuvée rispetta i rigorosi requisiti della denominazione che impongono un minimo di 62 mesi di affinamento in cantina dal 1° novembre dell'anno di vendemmia, di cui almeno 18 mesi in botti di rovere. La fermentazione avviene in vasche di cemento vetrificato coibentate con sughero, mantenendo una temperatura stabile intorno ai 22°C. Una macerazione prolungata sulle bucce segue la fermentazione alcolica. Il vino viene poi affinato per circa due anni in grandi botti di rovere di Slavonia, permettendo una maturazione delicata senza sovrastare il carattere del terroir. Un ulteriore affinamento in bottiglia precede la commercializzazione, favorendo l'integrazione armoniosa di tutte le componenti.
Vitigno
Nebbiolo (100%)





