Creata da Alexander e Carrie Vik, la tenuta VIK produce uno dei vini più pregiati del Cile e del Sud America in una valle che il popolo indigeno Mapuche ha chiamato "Lugar de oro", ovvero "Luogo d'oro", rivelando una nuova espressione del Cabernet.
Posizione e dimensioni del vigneto VIK
VIK, situata nella Millahue Valley, ai piedi della Cordigliera delle Ande in Cile, gestisce un vigneto di oltre 300 ettari.
Qual è la storia di VIK?
Un progetto faraonico
Il progetto di acquisire una tenuta vinicola tra Argentina, Uruguay e Cile è nato nel 2004 nella mente dell'uomo d'affari Alexander Vik. Egli ha affidato questo progetto all'enologo franco-cileno Patrick Valette. Forte della sua esperienza cilena ed europea, in particolare presso Château Pavie a Saint-Émilion, quest'ultimo ha visitato oltre 50 proprietà e realizzato innumerevoli analisi del suolo. Nel 2006, Patrick Valette ha finalmente trovato il terroir che stava cercando. Si tratta di un insieme di una decina di valli ai piedi della Cordigliera delle Ande per un totale di 4.300 ettari, conosciuto localmente come "Lugar de oro" (il Luogo d'oro), situato all'estremità della Colchagua Valley, a Millahue.
Una visione olistica
L'approccio e la filosofia di VIK si caratterizzano come olistici. Questa unione perfetta tra uomo e natura in un tutto armonioso si riflette in ogni fase dello sviluppo di questo vasto progetto vinicolo. Il rispetto del terroir nelle tecniche e pratiche di vinificazione e viticoltura, la tutela della biodiversità, la realizzazione umana e sociale e un profondo interesse per l'arte e l'architettura sono tutte sinergie che illustrano questi principi. La tenuta rivela infatti edifici sorprendenti, opere dell'architetto cileno Smiljan Radić Clarke, recentemente insignito del Pritzker Prize 2026 per l'architettura.
VIK, eletta "World's Best Vineyard 2025"
Il punto di riferimento cileno è stato incoronato con il premio World's Best Vineyards 2025 dal prestigioso marchio 50 Best, riferimento internazionale nel campo della gastronomia.
Tutto quello che c'è da sapere sul terroir del Domaine VIK
Posizione e geologia: valli dalle caratteristiche variegate
Il vigneto si estende oggi su oltre 300 ettari. Il Domaine VIK veglia su un terroir la cui singolarità risiede nel suo mosaico di terroir, esposizioni e suoli unici, così come nel vento fresco che soffia dall'Oceano Pacifico. Questa complessità forgia la firma di questi grandi vini cileni.
Un microclima ideale
L'area vitivinicola della Central Valley gode di un clima mediterraneo temperato con un'influenza marina che modera le temperature massime.
Pratiche colturali esigenti
VIK ha investito ingenti risorse nella ricerca di un equilibrio idrico ideale attraverso una rigorosa selezione dei portainnesti in funzione dei diversi terroir e vitigni. In definitiva, 160 parcelle sono state impiantate con vitigni dalle proprietà omogenee, ovvero Cabernet Sauvignon (50%), Merlot (2%), Carménère (30%), Syrah (12%) e Cabernet Franc (6%).
Un approccio su misura in cantina
Il maestro di cantina della tenuta VIK, Cristian Vallejo, ispirato dalla purezza del terroir, ha sviluppato concetti innovativi e all'avanguardia come il Barroir e l'Amphoir. Chiama Barroir (dalle parole barrique e terroir) le botti in rovere francese (nuove o usate) tostate con il legno degli alberi caduti all'interno della tenuta. Grazie a queste botti realizzate su misura nella tonnellerie della tenuta, ogni vino si impregna così delle caratteristiche del terroir della proprietà.
Cristian Vallejo chiama inoltre Amphoir (dalle parole anfora e terroir) le anfore realizzate con la terra del vigneto VIK. Grazie al lavoro dei più talentuosi ceramisti della regione, sono state realizzate 20 anfore, ciascuna alta 1,9 metri e con una capacità di 675 litri. Sono composte da una combinazione di argilla e caolinite di Millahue, che conferisce note minerali e permette la microssigenazione dei vini.
Lo stile dei vini del Domaine VIK
La gamma di vini è organizzata attorno a un primo vino, vini monovitigno e un secondo vino.
Vini d'eccezione
I vini della tenuta brillano per la loro qualità eccezionale. La tenuta aveva già conquistato la scena internazionale quando il prestigioso critico americano James Suckling ha assegnato il punteggio perfetto di 100 punti al fiore all'occhiello della casa, VIK 2021. L'ultima annata svelata, la 2022, è stata premiata con 99 punti dallo stesso critico: bottiglie eccezionali che affascinano per la loro texture setosa, la bella acidità e la struttura notevole.
VIK, un grande vino cileno che unisce eleganza e struttura
Ottenuta da Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, la cuvée VIK rivela un colore scuro e brillante, che precede un naso ricco e preciso oltre a un palato la cui trama fruttata si fonde armoniosamente con tannini setosi ed eleganti.