
Ceretto : Barolo 2019
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche di degustazione e consigli per il Barolo 2019 di Ceretto
Degustazione
Vista
Il vino presenta un colore rosso rubino tenue con riflessi granati, emblema dell’eleganza del Nebbiolo.
Naso
Il bouquet si apre su aromi di ciliegie e prugne succose, accompagnati da note floreali con una sfumatura quasi muschiata. Con l’aerazione emergono sentori di rosa appassita, liquirizia, chiodo di garofano e tartufo bianco, esaltati da tocchi di scatola di sigari, sottobosco e spezie dolci.
Bocca
Il sorso è di corpo medio-pieno, strutturato da tannini decisi e fini che donano una trama raffinata e slanciata. Un’acidità ben bilanciata apporta freschezza ed energia all’insieme, conducendo a un finale lungo e persistente, con accenti minerali ed erbacei.
Abbinamenti cibo-vino
Questo Barolo 2019 si abbina splendidamente a carni rosse alla griglia come la costata, a piatti a lunga cottura come l’osso buco servito con risotto ai funghi, oppure alla selvaggina come cervo o fagiano. Anche i formaggi italiani stagionati—soprattutto Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano o Gorgonzola—sono ottimi compagni. I piatti a base di tartufo e funghi selvatici creano un’armonia particolarmente riuscita con questo vino.
Servizio e invecchiamento
Si consiglia di decantare questo Barolo 2019 per 8-10 ore prima del servizio, per permettergli di aprirsi. La temperatura ideale di servizio è compresa tra 16 e 18°C. Sebbene il vino possa essere gustato già ora con un’aerazione prolungata, con il tempo acquisterà complessità e armonia. Da apprezzare al meglio dal 2026-2027 fino a circa il 2043, o anche oltre, per gli amanti dei vini pienamente maturi.
Un Barolo piemontese classico che unisce eleganza e struttura
La tenuta
Fondata nel 1930 da Riccardo Ceretto, la tenuta è un punto di riferimento in Piemonte, nel cuore delle Langhe, nelle zone emblematiche di Barolo e Barbaresco. La proprietà si è distinta quando Bruno e Marcello hanno introdotto un’interpretazione moderna, allora innovativa, del terroir. Oggi la proprietà di famiglia è gestita congiuntamente da Alessandro, Federico, Lisa e Roberta Ceretto, che si dividono le responsabilità.
Il vigneto
Questo Barolo nasce da un assemblaggio di uve provenienti da quattro comuni emblematici della denominazione: La Morra, Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d'Alba. Questa composizione riflette la diversità dei terroir della denominazione, unendo i suoli marnoso-sabbiosi tortoniani delle aree occidentali, che apportano eleganza e profumo floreale, ai suoli elveziani di arenaria compatta e calcare dei settori orientali, che donano struttura e potenza. Questo approccio di assemblaggio multi-comunale mira a sintetizzare le due anime del Barolo: la finezza aromatica dell’ovest e la forza austera dell’est. L’intero vigneto è certificato biologico dal 2015.
L’annata
L’annata 2019 in Piemonte è considerata un’annata classica, plasmata da condizioni meteorologiche equilibrate. L’inverno è durato fino a marzo, con temperature fresche e piogge adeguate. Forti piogge a maggio durante la fioritura hanno portato a una riduzione naturale delle rese di circa il 20-25%. L’estate ha registrato periodi caldi in giugno e luglio, mitigati da condizioni più moderate in agosto. Settembre si è rivelato ideale per la maturazione finale, con giornate calde e notti fresche che hanno favorito l’accumulo di zuccheri e tannini maturi preservando l’acidità. La vendemmia si è svolta a metà ottobre in condizioni ottimali per la maturità fenolica.
Vinificazione e affinamento
La vinificazione del Barolo 2019 segue un approccio rispettoso del terroir che privilegia l’espressione naturale. Le fermentazioni sono condotte con lieviti indigeni in un sistema che utilizza un pied de cuve per avviare il processo. Macerazione e fermentazione durano circa venti giorni, con protezione naturale del mosto grazie all’anidride carbonica prodotta durante la fermentazione. L’affinamento avviene in botti di rovere francese—tonneaux e barrique da 300 litri—nessuna nuova, al fine di preservare la purezza aromatica del vino. L’affinamento complessivo dura circa ventiquattro mesi prima dell’imbottigliamento.
Vitigno
100% Nebbiolo





