
Ceretto : Bussia 2021
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Barolo Bussia 2021 di Ceretto
Degustazione
Colore
Il colore svela una tonalità granato profonda con riflessi rubino, tipica dei grandi Barolo da Nebbiolo.
Naso
Il naso si apre su note terrose di sottobosco e humus, accompagnate da delicati tocchi di arancia amara e fiori azzurri. Con l’aerazione, il bouquet rivela aromi di frutti rossi maturi — in particolare ciliegie, ribes rosso e prugne — esaltati da sfumature di violetta fresca, liquirizia e noccioli di ciliegia. Cenni di tabacco, cioccolato e spezie sottili completano questa tavolozza aromatica complessa e raffinata.
Palato
Al palato, il vino è ricco e ben strutturato, sostenuto da tannini decisi e armoniosi, dalla trama gessosa, che conferiscono un’eccellente definizione. Il palato esprime un’elegante concentrazione di frutto, scandita da note sapide di anice e semi di carvi. L’insieme è bilanciato da un’acidità vibrante che dona freschezza ed energia. Il finale è lungo, persistente e armonioso, con una densità notevole che testimonia un eccellente potenziale di invecchiamento.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Barolo si abbina idealmente a carni rosse brasate, alla griglia o arrosto, così come a piatti di selvaggina quali cervo, cinghiale o anatra. È perfetto anche con specialità tradizionali piemontesi a base di carne, formaggi stagionati di carattere e piatti al tartufo. Anche preparazioni a base di funghi in salsa ricca offrono un abbinamento armonioso.
Servizio e conservazione
Il Barolo Bussia 2021 si apprezza al meglio a una temperatura compresa tra 16 e 18°C, in calici ampi che permettono agli aromi di esprimersi pienamente. Si consiglia l’uso del decanter per favorire l’apertura del vino. Questa annata può essere gustata fin d’ora, offrendo al contempo un potenziale di conservazione di due o tre decenni.
Un Barolo raffinato ed elegante dal prestigioso terroir italiano di Bussia
La tenuta
Fondata nel 1930 da Riccardo Ceretto, la tenuta Ceretto è oggi riconosciuta come un punto di riferimento nelle Langhe, in Piemonte. A lungo negoziante di vini senza vigneti di proprietà, la maison decollò davvero quando Bruno e Marcello, figli del fondatore, acquisirono terreni negli anni ’60, affermando un approccio pionieristico incentrato sul terroir. La tenuta è tuttora di proprietà familiare ed è guidata dal 1999 dalla quarta generazione — Lisa, Roberta, Alessandro e Federico Ceretto. Tra i suoi tratti distintivi figurano il dialogo tra arte e vino incarnato dalla Barolo Chapel inaugurata nel 1999 e la certificazione biologica completa ottenuta a partire dall’annata 2015.
La tenuta Ceretto ha progressivamente adottato l’agricoltura biologica a partire dal 2010, ottenendo la certificazione ufficiale nel 2015. Questa conversione riflette una filosofia di rispetto per il suolo, la vite e le persone che la lavorano. Oltre alla certificazione biologica, la famiglia ha integrato pratiche biodinamiche per favorire l’equilibrio naturale del vigneto. Questo approccio ambientale prosegue in cantina attraverso un intervento minimo, privilegiando dal 2008 le fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e l’uso di grandi foudres tradizionali piuttosto che di barrique nuove, per preservare l’espressione autentica del terroir senza un marcato apporto del legno.
Il vigneto
Il Barolo Bussia proviene da una parcella di 0,73 ettari situata nella zona di mezza costa del vigneto Bussia, il settore più rinomato e classico di questo terroir eccezionale. Situata nel comune di Monforte d'Alba, Bussia è tra i cinque siti più estesi all’interno della denominazione Barolo. Il vigneto beneficia di un’esposizione favorevole e di un’altitudine moderata, che consente una maturazione equilibrata delle uve. I suoli mostrano elevate concentrazioni di calcare in alcune aree, dando origine a vini strutturati, mentre altri settori rivelano arenarie e marne di Sant'Agata ricche di fossili. Questa recente acquisizione da parte di Ceretto rende l’annata 2021 una delle primissime espressioni della tenuta su questo prestigioso terroir di Monforte d'Alba.
L’annata
L’annata 2021 è riconosciuta come un anno straordinario per il Piemonte, caratterizzato da condizioni climatiche particolarmente favorevoli. L’inverno ha portato nevicate significative che hanno rimpinguato le riserve idriche dei ripidi suoli delle Langhe e hanno naturalmente sanificato i vigneti eliminando i parassiti svernanti. A una primavera fresca è seguita un’estate calda e soleggiata. Queste condizioni hanno dato uve a maturazione ottimale, con un notevole equilibrio tra concentrazione e freschezza. Il 2021 si distingue per vini eleganti e raffinati, dal bel colore, aromi aperti, frutto suadente e tannini maturi e delicati, offrendo piacere immediato e un eccellente potenziale di invecchiamento.
Vinificazione e affinamento
Le uve del Barolo Bussia 2021 sono vinificate con un approccio che rispetta sia il frutto sia il terroir. La fermentazione viene condotta con lieviti indigeni. Macerazione e fermentazione durano circa venti giorni, consentendo un’estrazione ottimale senza eccessi. L’anidride carbonica rilasciata naturalmente durante la fermentazione protegge il mosto dall’ossidazione. La fermentazione malolattica avviene in botti di legno. L’affinamento del Bussia 2021 dura circa 30 mesi in grandi foudres tradizionali e in botti da 300 litri, senza utilizzo di legno nuovo, per preservare la purezza aromatica e l’espressione autentica del terroir.
Vitigno
100% Nebbiolo





