La DOCG Franciacorta, situata a Sud del Lago d’Iseo, in 19 comuni in provincia di Brescia, rappresenta un’area viticola tra le più importanti e suggestive della Lombardia. Sulle magnifiche colline bresciane, la coltivazione della vite ha origini remote, come dimostrano alcuni ritrovamenti appartenenti all’epoca preistorica e molteplici richiami all’attività della viticoltura nelle opere di classici latini.
L’origine del nome è controversa, ma tra versioni aneddotiche e leggendarie, una sembra essere la più accreditata. Durante i primi secoli dello scorso millennio, nel territorio si insediarono dei monaci, i quali si occupavano della bonifica del territorio e della coltivazione della vite. Essendo i conventi monastici esenti dal pagamento del dazio, i loro territori venivano definiti curtes francae, da cui deriva l’attuale nome Franciacorta.
Il vigneto della zona è oggi composto maggiormente da Chardonnay, 80% circa, da Pinot Nero, 15% e il restante 5% comprende il Pinot Bianco. La Franciacorta è stata la prima DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita) in Italia dedicata al metodo classico.
Per la produzione dei vini Franciacorta, che tutto il mondo mette in relazione al francese Champagne, il disciplinare prevede norme molto precise. È esplicitamente vietato l’utilizzo del termine “spumante”, l’unico metodo ammesso per la presa di spuma è quello della rifermentazione in bottiglia e non è ammesso più del 50% di Pinot Bianco. I vitigni protagonisti invece sono lo Chardonnay e il Pinot Nero.
Esistono tre versioni per i vini Franciacorta: bianco, rosé e satèn. Quest’ultima è una caratteristica unica di questa DOCG e può essere prodotto a partire da sole uve bianche, quindi Chardonnay o Pinot Bianco (massimo 50%). Imbottigliato a una pressione inferiore a 5 bar, risulta vellutato e setoso.
Dal più secco al più amabile, si trovano le seguenti tipologie di sapore: dosaggio zero (dove non vengono aggiunti zuccheri dopo la presa di spuma), extra brut, brut, extra dry, dry e demi-sec. Il rosé può arrivare al massimo all’extra dry (millesimato) e al brut (riserva).
Tra alcune delle migliori cantine di Franciacorta troviamo Ca’ del Bosco, Ricci Curbastro e Montenisa.