
Jean-Marc Burgaud : Côte du Py 2024
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Descrizione
Note di degustazione e consigli di servizio per il Côte du Py 2024 di Jean-Marc Burgaud
Degustazione
Naso
Il naso rivela un profilo aromatico seducente ed espressivo, dominato da note di frutta rossa e nera. Emergono profumi di amarena, prugna e frutti di bosco, accompagnati da sfumature di mirtillo rosso e melagrana. Nuance floreali di peonia fresca completano il bouquet, mentre note di brace e spezie dolci aggiungono una dimensione ulteriore all’insieme.
Palato
Al palato è pieno e carnoso, offrendo un insieme armonioso e succoso. Tannini setosi e fondenti si uniscono a un’acidità vivace che dona freschezza. La mineralità pronunciata riflette l’identità del terroir scistoso della Côte du Py. Il finale si distingue per lunghezza e precisione, con un’eccellente definizione tannica che sottolinea la qualità di questa annata.
Abbinamenti gastronomici
Questo Morgon si abbina perfettamente alla charcuterie lionese tradizionale, a un filetto di manzo in salsa o a una terrina di selvaggina. Si sposa inoltre con eleganza con un petto d’anatra arrosto alle ciliegie, un cosciotto d’agnello o delle lasagne. Gli amanti del formaggio apprezzeranno anche questo abbinamento, così come quello con un arrosto di maiale.
Servizio e invecchiamento
Il Côte du Py 2024 si apprezza al meglio a una temperatura di 15-16 °C. Questo vino possiede un ottimo potenziale di invecchiamento e può essere conservato in cantina fino a circa il 2032.
Un Morgon di carattere dal terroir emblematico della Côte du Py
La tenuta
Fondato nel 1989 nel Beaujolais, Domaine Jean-Marc Burgaud è nato quando il suo fondatore, diplomato a Beaune, prese in affitto tre ettari di vigne. Oggi la tenuta si estende su 19 ettari, situati principalmente a Villié-Morgon, di cui 13 ettari in AOC Morgon. Formatosi in Borgogna, Jean-Marc Burgaud adotta un approccio parcella per parcella al Gamay, privilegiando vinificazioni semicarboniche con raccolta a grappolo intero, lieviti indigeni e un affinamento meticoloso. Nominata «coup de cœur du Beaujolais» dalla Revue du Vin de France nel 2025, la tenuta produce vini d’élite riconosciuti per la loro tessitura vellutata e la capacità di invecchiamento.
Il vigneto
Il Morgon Côte du Py proviene da 7,5 ettari ripartiti su diverse parcelle situate in questo sito emblematico. Le viti di Gamay noir à jus blanc, di 60 anni, sono allevate a gobelet e vendemmiate a mano. Il terroir è caratterizzato da suoli scistosi composti da roccia decomposta e pietre blu ricche di ossido di ferro e manganese, che conferiscono al vino la sua firma minerale e una profondità distintiva.
Vinificazione e affinamento
Il Côte du Py 2024 è prodotto secondo un metodo tradizionale di vinificazione semicarbonica. Le uve intere macerano per 14 giorni a una temperatura di 25-26 °C, favorendo l’estrazione di aromi fruttati e tannini fini. Il vino nasce dall’assemblaggio di vini di sgrondo e di pressa. L’affinamento avviene in vasca per 9 mesi, permettendo al vino di sviluppare struttura ed equilibrio. L’imbottigliamento avviene a luglio.
Vitigno
Gamay (100%).


