
Mas Jullien 2010
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Recensioni e valutazioni
Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Mas Jullien 2010
Degustazione
Aspetto
Il vino presenta un colore profondo e intenso, caratteristico di un rosso elaborato a partire da vitigni meridionali giunti a piena maturità.
Naso
Il naso rivela una notevole complessità aromatica con note di ribes nero e gemma di ribes nero. Una possente dimensione minerale si sviluppa gradualmente, accompagnata da una distintiva sfumatura ferrosa che riflette l'espressione autentica del terroir calcareo-argilloso delle Terrasses du Larzac.
Palato
Al palato, il Mas Jullien 2010 si distingue per la sua concentrazione e struttura. Il vino offre una densità notevole pur conservando una freschezza distintiva che evita le insidie tipiche dei vini meridionali. L'intensa mineralità conferisce potenza e profondità all'insieme. I tannini, morbidi e ben integrati, sostengono un corpo ricco senza mai risultare dominanti. Il finale si protrae a lungo, rivelando aromi di frutta scura intrecciati a una mineralità persistente.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino si abbina perfettamente all'agnello in tutte le sue preparazioni. Accompagna con eleganza anche una costata alla griglia, in particolare se servita con elementi erbacei come la rucola saltata in olio d'oliva e olive nere. Carni rosse di qualità e formaggi dal gusto deciso rappresentano anch'essi eccellenti partner gastronomici.
Servizio e conservazione
Si consiglia di decantare il Mas Jullien 2010 per almeno un'ora prima del servizio, per permettere al vino di esprimersi pienamente. La temperatura di servizio ideale è compresa tra 16 e 18°C. Questa annata può essere apprezzata fin da ora e continuerà a evolvere favorevolmente fino al 2032 circa.
Un vino iconico delle Terrasses du Larzac che unisce potenza e finezza
La tenuta
Fondato nel 1985 da Olivier Jullien nel villaggio di Jonquières, a nord di Montpellier, Mas Jullien si estende oggi su circa diciotto ettari. Olivier Jullien, tuttora proprietario e gestore della tenuta, è riconosciuto come uno dei principali artefici della rinascita qualitativa della Languedoc. Pioniere visionario, ha dimostrato che i terroir delle Terrasses du Larzac possedevano un potenziale eccezionale per la produzione di vini di livello mondiale. La tenuta pratica la viticoltura biodinamica senza certificazione ufficiale, privilegiando l'indipendenza intellettuale e la libertà di adattarsi alle esigenze specifiche del terroir.
Il vigneto
Le viti di Mas Jullien sono piantate sulle terrazze rocciose dell'altopiano del Larzac, ad altitudini che possono raggiungere diverse centinaia di metri. Il vigneto beneficia di una notevole diversità di suoli, tra cui argilla, gesso, ghiaie calcaree, arenaria e terre silicee. Questo mosaico pedologico, unito a un clima mediterraneo temperato dall'altitudine e dalla vicinanza delle Cévennes, crea condizioni ideali per l'espressione di vini complessi e minerali. Le rese sono deliberatamente mantenute basse, intorno ai trenta ettolitri per ettaro, per favorire la concentrazione e il radicamento profondo delle viti in questi terroir eccezionali dei Coteaux du Languedoc.
L'annata
L'annata 2010 è rinomata per il suo notevole equilibrio e il grande potenziale di invecchiamento. Le condizioni climatiche hanno prodotto uve di qualità eccezionale, combinando una maturazione ottimale con una freschezza preservata, caratteristiche essenziali per l'elaborazione di vini destinati a un lungo affinamento in bottiglia.
Vinificazione e affinamento
Il Mas Jullien 2010 è stato vinificato secondo i metodi sviluppati da Olivier Jullien attraverso anni di sperimentazione. Dopo la pigiatura e un'attenta selezione degli acini, la fermentazione si è svolta in vasche con lieviti indigeni, accompagnata da rimontaggi regolari e un meticoloso controllo delle temperature. La macerazione è durata circa tre settimane. L'accurato affinamento è stato condotto in demi-muids e successivamente in grandi foudres di rovere, consentendo una dolce ossidazione progressiva senza conferire note legnose pronunciate. Questo approccio preserva l'espressione autentica del terroir, aggiungendo al contempo complessità e struttura al vino.
Vitigni
Syrah, Mourvèdre, Carignan e Grenache compongono questo assemblaggio tipico delle Terrasses du Larzac.





