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Angelo Gaja : Barbaresco 2022
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Descrizione
Note di degustazione e caratteristiche del Barbaresco 2022 di Angelo Gaja
Degustazione
Aspetto
Il vino si presenta con una brillante tonalità rosso rubino, ornata da riflessi vividi e luminosi che riflettono la piena maturità del frutto.
Naso
Vibrante ed eccezionalmente puro, il bouquet si apre su aromi di frutti rossi maturi come ciliegia, fragola e lampone, sottolineati da note di spezie dolci quali ginepro e pepe rosa. Con l'aerazione, emergono sottili sentori di cedro, tabacco, cuoio fresco e liquirizia, conferendo una bella complessità.
Bocca
Ricca e strutturata, la bocca offre una texture setosa dominata da sapori di fragola e lampone. Una bella acidità con accenti agrumati apporta freschezza, mentre il centro bocca rivela una dimensione minerale e sapida. I tannini, al contempo potenti e raffinati, accompagnano un finale lungo segnato da sfumature di scorza d'arancia e anice stellato.
Abbinamenti gastronomici
Questo vino rosso si abbina meravigliosamente ai piatti tradizionali del Piemonte come il brasato di manzo o un risotto ai funghi e tartufo. In gioventù, si sposa altrettanto bene con carni bianche arrosto, paste al pomodoro saporite o, in modo più audace, con una tartare di tonno e avocado.
Servizio e conservazione
Per apprezzare appieno il Barbaresco 2022, si consiglia di servirlo a una temperatura compresa tra i 15 e i 18°C. È consigliata una decantazione da trenta minuti a un'ora prima della degustazione per liberarne tutta la tavolozza aromatica. Grazie alla sua solida struttura, questa annata vanta un eccellente potenziale di invecchiamento.
L'eleganza e la complessità di un grande vino del Piemonte
La tenuta
Fondata nel 1859 da Giovanni Gaja, la tenuta di famiglia si è imposta come un riferimento imprescindibile in Piemonte, in Italia e nel mondo intero. Oggi, Angelo Gaja, figura visionaria della viticoltura, continua con passione a guidare questa proprietà di circa 110 ettari, affiancato dalla quinta generazione incarnata dai suoi figli Gaia, Rossana e Giovanni. Pioniera nell'adozione di pratiche sostenibili, la tenuta unisce brillantemente il rispetto delle tradizioni storiche all'innovazione tecnica per produrre vini italiani di notevole qualità.
Il vigneto
Le uve utilizzate per questo vino provengono da quattordici parcelle distinte, distribuite su 21,4 ettari intorno al villaggio di Barbaresco. Situate ad altitudini comprese tra i 250 e i 330 metri, le viti prosperano su suoli composti da argilla, calcare e sabbia derivanti da sedimenti marini. La tenuta privilegia la selezione massale e una gestione sostenibile: dal 1995 non vengono utilizzati pesticidi né diserbanti chimici. La biodiversità è favorita attraverso la produzione di compost naturale, la semina di fiori selvatici e la presenza di arnie.
L'annata
L'annata è stata segnata da condizioni climatiche particolarmente estreme. La stagione vegetativa ha dovuto fare i conti con un caldo torrido e una siccità intensa, mettendo a dura prova le viti. Grazie alla resilienza delle piante e a una selezione estremamente rigorosa durante la vendemmia, sono stati conservati soltanto i frutti che avevano raggiunto la maturità ottimale.
Vinificazione e affinamento
La produzione del Barbaresco 2022 si basa su una macerazione prolungata fino a trenta giorni, che consente un'estrazione ottimale. Ogni parcella viene vinificata separatamente. L'affinamento inizia con sei-dodici mesi in barriques di rovere francese, di cui un terzo nuove. Dopo l'assemblaggio, questo vino del Piemonte prosegue il suo affinamento per ulteriori dodici mesi in grandi botti tradizionali di rovere di Slavonia.
Vitigno
100% Nebbiolo.






