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Bruno Rocca : Rabajà 2022
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Descrizione
Caratteristiche e consigli di degustazione del Barbaresco 2022 di Bruno Rocca
Degustazione
Colore
Questo vino rosso italiano presenta una tonalità granato intensa, impreziosita da sottili riflessi rubino che virano verso un granato più chiaro ai bordi del calice. L'insieme brilla con grande limpidezza.
Olfatto
Meravigliosamente complesso, il bouquet si apre con intensi aromi di frutti neri freschi come mora, prugna e ciliegia nera. Delicate note floreali di rosa e violetta si intrecciano poi con tocchi speziati, cacao, liquirizia ed eucalipto, con un leggerissimo accenno di anice sullo sfondo.
Gusto
Caldo ed elegante, l'attacco rivela deliziose note di ciliegia matura e lampone. Il centro bocca rivela una fine struttura minerale e speziata, sostenuta da tannini fermi ma perfettamente integrati. Un'acidità vibrante porta grande freschezza, conducendo a un finale lungo e setoso con accenti di cacao e note terrose.
Abbinamenti enogastronomici
Questo vino si abbina magnificamente a piatti ricchi di sapore. Accompagnerà splendidamente carni brasate, risotto ai funghi o alle nocciole, così come la pasta fresca servita con ragù di carne o tartufo bianco. Anche il pollame arrosto al rosmarino o i formaggi stagionati a pasta dura come il Parmigiano rappresentano scelte eccellenti.
Servizio e conservazione
Per un'esperienza ottimale, si consiglia di conservare questo vino in posizione orizzontale, al riparo dalla luce, a una temperatura compresa tra 10 e 15°C. Raggiungerà il suo apice dopo alcuni anni di affinamento in cantina e potrà essere gustato fino a circa il 2034.
L'eleganza e l'autentica espressione del terroir piemontese di Bruno Rocca
La tenuta
Situata nella regione del Piemonte, la tenuta Bruno Rocca è stata fondata ufficialmente nel 1978, quando Bruno decise di produrre vino a proprio nome, sebbene la famiglia coltivasse queste terre già dal XIX secolo. Oggi Bruno Rocca, insieme ai figli Francesco in vigna e Luisa nelle vendite, gestisce questa tenuta di famiglia. Rinomata per la sua attenzione all'eleganza piuttosto che alla potenza, la tenuta attribuisce grande importanza al rispetto dell'ambiente attraverso pratiche sostenibili, riflettendo così la vera anima del suo terroir.
Il vigneto
Le uve utilizzate per questa cuvée provengono da parcelle di età compresa tra 20 e 25 anni, situate nel comune di Neive, all'interno della denominazione Barbaresco. Le vigne, che si elevano tra i 200 e i 370 metri di altitudine, crescono su suoli sabbiosi e tufacei. La tenuta applica metodi viticoli rispettosi dell'ambiente, favorendo l'inerbimento naturale tra i filari per preservare l'equilibrio ecologico e la salute della vite.
L'annata
Il 2022 è stato segnato da un secondo anno consecutivo di siccità, con un inverno quasi del tutto privo di neve, che ha limitato fortemente le riserve idriche. Queste condizioni estreme, unite a un'ondata di caldo a inizio settembre, hanno portato a un ciclo vegetativo anticipato e a una vendemmia precoce. Per adattarsi, le vigne hanno concentrato zuccheri e composti fenolici in acini più piccoli.
Vinificazione e affinamento
Dopo la vendemmia manuale e una rigorosa selezione, le uve vengono diraspate e poi delicatamente pressate. La fermentazione avviene con lieviti indigeni in vasche di acciaio inox per 30-35 giorni. Il vino viene poi affinato per 12-14 mesi in botti di rovere francese, dove la fermentazione malolattica avviene naturalmente, prima dell'assemblaggio e dell'imbottigliamento.
Vitigno
Nebbiolo (100%).





